Aggiornato a ottobre 2026
Le Ande sono la catena montuosa più lunga del mondo: corrono per circa 7.000 chilometri lungo il lato occidentale del Sud America, dai Caraibi fino alla Terra del Fuoco. Attraversano sette Paesi: Venezuela, Colombia, Ecuador, Perù, Bolivia, Cile e Argentina. La vetta più alta è l'Aconcagua, in Argentina, di circa 6.960 metri, la montagna più alta delle Americhe e di tutto il mondo fuori dall'Asia.
Più che una sola catena, le Ande sono un insieme di cordigliere, altopiani e vulcani, molto diversi da nord a sud. Al centro ci sono gli altopiani abitati da millenni, dove è nato l'impero degli Inca e dove si parlano ancora il quechua e l'aymara; a nord i vulcani dell'Ecuador; a sud i laghi, i boschi e i ghiacciai della Patagonia. In un solo viaggio conviene scegliere una zona sola: le distanze sono enormi e molte mete sono ad alta quota.
Da non perdere: Cusco e Machu Picchu, il Lago Titicaca, il Salar de Uyuni, i vulcani dell'Ecuador, il deserto di Atacama, l'Aconcagua, la Patagonia del Fitz Roy e delle Torres del Paine. Periodi migliori: da maggio a settembre sulle Ande centrali, da novembre a marzo in Patagonia e per l'Aconcagua. Il rischio principale è il mal di montagna: molte città superano i 3.000 metri.
L'antica capitale degli Inca, Cusco, si trova a circa 3.400 metri ed è la porta delle Ande peruviane: una città coloniale costruita sui muri di pietra inca, con la fortezza di Sacsayhuamán sulla collina. Più in basso si apre la Valle Sacra dell'Urubamba, con i siti di Pisac e Ollantaytambo. Da qui si raggiunge Machu Picchu, la cittadella inca su una sella tra le montagne, patrimonio UNESCO, fatta conoscere al mondo dall'esploratore americano Hiram Bingham nel 1911. Gli ingressi sono a numero limitato, i biglietti nominativi e le regole cambiano spesso; il Cammino Inca si percorre solo con un operatore autorizzato e un permesso, e chiude ogni anno a febbraio. I dettagli sono nella guida al Perù.
Nel nord del Perù, la Cordillera Blanca è la catena tropicale più alta del mondo, con decine di vette coperte di ghiaccio e lagune turchesi. Qui si trova l'Huascarán, la montagna più alta del Perù. La base è la città di Huaraz, da cui partono escursioni in giornata, come quella alla Laguna 69, e trekking di più giorni come quello di Santa Cruz. Il parco nazionale Huascarán è patrimonio UNESCO: informati sui permessi d'ingresso e affidati a una guida locale.
L'Altiplano è un grande altopiano a più di 3.500 metri, diviso tra Perù, Bolivia, Cile e Argentina. Al confine tra Perù e Bolivia si stende il Lago Titicaca, a oltre 3.800 metri: dal lato peruviano si parte da Puno per le isole galleggianti degli Uros e l'isola di Taquile, dal lato boliviano da Copacabana per l'Isla del Sol. In Bolivia si visita La Paz, una delle città più alte del mondo, con una rete di funivie urbane.
Nel sud-ovest della Bolivia, il Salar de Uyuni è la più grande distesa di sale del mondo. Nella stagione delle piogge, più o meno da gennaio a marzo, un velo d'acqua lo trasforma in uno specchio che riflette il cielo; nella stagione secca diventa una pianura bianca a celle esagonali. Si visita con escursioni in fuoristrada di uno o più giorni, che proseguono verso le lagune colorate con i fenicotteri della riserva Eduardo Avaroa, fino al confine con il Cile.
In Ecuador le Ande formano due cordigliere parallele, con una lunga valle in mezzo che i viaggiatori chiamano «viale dei vulcani». Il più fotografato è il Cotopaxi, un cono quasi perfetto coperto di ghiaccio; il Chimborazo è la vetta più alta del Paese. La capitale, Quito, ha un centro coloniale patrimonio UNESCO. Il Cotopaxi è un vulcano attivo: l'accesso al parco può essere limitato.
Nel nord del Cile, ai piedi dei vulcani andini, il deserto di Atacama è uno dei luoghi più aridi del mondo. La base è il villaggio di San Pedro de Atacama, da cui si visitano la Valle de la Luna, le lagune d'alta quota con i fenicotteri e i geyser di El Tatio, che si vedono all'alba. Il cielo limpido richiama anche chi vuole osservare le stelle.
L'Aconcagua si alza nella provincia argentina di Mendoza, vicino al confine con il Cile, dentro il parco provinciale omonimo. La salita alla vetta non è tecnica sulla via normale, ma è una spedizione d'alta quota di circa tre settimane, con freddo intenso e vento fortissimo, da affrontare solo con esperienza e, per chi non ce l'ha, con un'agenzia specializzata. Per salire in vetta e anche per i trekking di più giorni verso i campi base serve un permesso, con un'assicurazione obbligatoria per il soccorso e l'evacuazione; le regole e le date della stagione, che va più o meno da novembre a marzo, si verificano ogni anno con il parco. Chi non vuole salire può vedere la montagna dai brevi sentieri vicino all'ingresso del parco. Leggi la guida all'Argentina.
Nel nord-ovest dell'Argentina, tra Salta e Jujuy, la Quebrada de Humahuaca, patrimonio UNESCO, è una valle di montagne striate di colori e villaggi di adobe, come Purmamarca. Più a sud le Ande si coprono di boschi e laghi: Bariloche, sul lago Nahuel Huapi, è la base per escursioni d'estate e sci d'inverno.
All'estremo sud le Ande ospitano lo Hielo Patagónico Sur, la più grande distesa di ghiaccio dell'emisfero sud fuori dall'Antartide. Dal lato argentino, nel Parco Nazionale Los Glaciares, si visitano il ghiacciaio Perito Moreno da El Calafate e le guglie di granito del Fitz Roy e del Cerro Torre da El Chaltén. Dal lato cileno c'è il parco delle Torres del Paine, con i trekking chiamati «W» e «O»: per dormire lungo i sentieri bisogna prenotare campeggi e rifugi in anticipo. Il vento è forte tutto l'anno e il tempo cambia nel giro di poche ore.
Cusco, La Paz, Puno, Uyuni e molte escursioni delle Ande centrali sono sopra i 3.000 metri. Il mal di montagna (in Perù e in Bolivia lo chiamano soroche) può colpire chiunque, anche le persone allenate: mal di testa, affanno, nausea e insonnia sono i sintomi più comuni. Sali per gradi se puoi, per esempio dormendo le prime notti nella Valle Sacra invece che a Cusco; nei primi giorni cammina piano, bevi molto ed evita l'alcol. Prima di partire chiedi al medico se sono indicati farmaci di prevenzione. Se i sintomi peggiorano, la cura è scendere di quota.
Sulle Ande si mangiano piatti sostanziosi a base di patate, di cui esistono moltissime varietà, mais e quinoa. In Perù e in Bolivia si trovano zuppe calde, la carne di alpaca e il cuy, il porcellino d'India arrosto. In Argentina e in Cile dominano la carne alla brace e le empanadas, con i vini di Mendoza e delle valli cilene.
Dall'Italia si vola con uno scalo verso le capitali: Lima per il Perù, Buenos Aires per l'Argentina, Santiago per il Cile, Quito per l'Ecuador, La Paz o Santa Cruz per la Bolivia; in alcuni periodi ci sono voli diretti verso Buenos Aires. Da lì i voli interni portano verso Cusco, Mendoza, Bariloche, El Calafate, Punta Arenas o Calama per l'Atacama. Compagnie e rotte cambiano spesso: controllale al momento della prenotazione.
Documenti e sicurezza. Per un viaggio di turismo i cittadini italiani entrano senza visto nei principali Paesi andini, ma le regole su passaporto, assicurazione sanitaria e vaccinazioni cambiano. Proteste e blocchi stradali sono frequenti soprattutto in Perù e in Bolivia e possono fermare strade e treni anche per giorni. Prima di partire controlla le schede di Viaggiare Sicuri su Perù, Bolivia, Ecuador, Cile e Argentina.
Per le grandi distanze l'aereo è quasi indispensabile. Tra le città ci sono pullman a lunga percorrenza: scegli compagnie affidabili ed evita i viaggi notturni sulle strade di montagna. In Patagonia e nel nord-ovest argentino l'auto a noleggio dà più libertà, ma molte strade sono lunghe e sterrate.
Nelle Ande centrali (Perù, Bolivia) la stagione secca va da maggio a settembre: cielo limpido, notti fredde, il periodo migliore per Machu Picchu e i trekking. Le piogge cadono soprattutto da dicembre a marzo, quando però il Salar de Uyuni diventa uno specchio. In Ecuador, vicino all'equatore, si viaggia tutto l'anno, con giugno-settembre e dicembre-gennaio di solito più asciutti in montagna. In Patagonia e sull'Aconcagua la stagione è l'estate australe, da novembre a marzo, con giornate lunghe e servizi aperti. Per sciare a Bariloche o nelle Ande cilene si va tra luglio e settembre.