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Bormio: terme, sci e la strada dello Stelvio in Alta Valtellina

Aggiornato a ottobre 2026

Il centro storico di Bormio con i tetti in pietra e il campanile, nella conca innevata circondata da montagne e boschi di conifere al tramonto

Bormio è il centro principale dell'Alta Valtellina, in provincia di Sondrio, in una conca a poco più di 1.200 metri circondata dalle montagne del gruppo Ortles-Cevedale. È una località con tre anime: le terme, conosciute fin dall'epoca romana, lo sci, con la pista Stelvio che nel febbraio 2026 ha ospitato le gare olimpiche di sci alpino maschile, e la strada del passo dello Stelvio, una delle salite più celebri delle Alpi per auto, moto e ciclisti.

Nel Medioevo il Contado di Bormio aveva propri statuti, dazi e perfino una moneta, e la sua posizione lungo le vie verso il mondo germanico ne fece un crocevia importante. Il centro storico conserva vicoli, torri, portali e affreschi di quel passato. Dopo i Giochi di Milano Cortina 2026 Bormio è tornata alla sua vita di località di montagna, con qualche eredità concreta: le strutture d'arrivo rinnovate sulla Stelvio, il ritorno della Coppa del Mondo e una nuova attenzione per lo sci alpinismo, che proprio qui ha debuttato come disciplina olimpica.

In breve

Ideale per: sciatori esperti e famiglie, chi cerca le terme in montagna, ciclisti e motociclisti diretti ai passi, escursionisti nel parco nazionale dello Stelvio. Da vedere: il centro storico con il Kuerc, le terme e la fonte Pliniana, la pista Stelvio, la strada del passo, la Valfurva e Santa Caterina. Periodo più piacevole: da dicembre a marzo per lo sci, da fine maggio a ottobre per il passo e le escursioni; le terme sono aperte tutto l'anno.

Cosa vedere e cosa fare

Il centro storico e il Kuerc

Il cuore di Bormio è piazza del Kuerc (piazza Cavour), dove si trovano la loggia in pietra sotto cui un tempo si amministrava la giustizia e la torre civica con il grande orologio, chiamata torre della Bajona. Sulla piazza si affaccia la collegiata dei Santi Gervasio e Protasio, la chiesa principale del paese, di origine molto antica. Intorno si cammina tra portoni con i loro chiavistelli, piccole piazze con fontane, torri e facciate affrescate. Palazzo De Simoni ospita mostre ed eventi culturali. Il giro del centro si fa in poco tempo, ma conviene rallentare e guardare i dettagli.

Le terme

Le sorgenti termali di Bormio sono nove, nascono dal massiccio dell'Ortles e sgorgano a una temperatura tra i 37 e i 41 gradi. Le conosceva già Plinio il Vecchio, e nel VI secolo Cassiodoro, segretario del re ostrogoto Teodorico, scriveva di questi bagni come luogo di cura. Oggi ci sono tre strutture: lo stabilimento comunale Bormio Terme, in paese, con piscine al chiuso e all'aperto, e i due complessi storici dei Bagni Vecchi, con vasche e grotte scavate nella roccia, e dei Bagni Nuovi, con il parco, entrambi nel vicino comune di Valdidentro. Tutte sono aperte anche d'inverno e la sera; orari e tariffe cambiano con le stagioni e vanno verificati.

La fonte Pliniana e il parco dei Bagni

Tra i Bagni Nuovi e i Bagni Vecchi si estende un parco con diversi chilometri di sentieri nel bosco di abeti e larici. Una passeggiata pianeggiante di una ventina di minuti porta alla fonte Pliniana, nella forra dell'Adda, dove all'inizio del Novecento fu costruita una grotta artificiale con balconi affacciati sul fiume. Il sentiero è dedicato a Plinio, il primo autore a citare i bagni di Bormio, ed è una bella uscita anche per chi non entra alle terme.

Lo sci e la pista Stelvio

Il comprensorio di Bormio sale dal paese a Bormio 2000 e poi fino a oltre tremila metri, con uno dei dislivelli sciabili più ampi d'Italia. La sua pista più famosa è la Stelvio, aperta all'inizio degli anni Ottanta, sede dei Mondiali del 1985 e del 2005 e da decenni tappa di Coppa del Mondo. È considerata una delle discese più tecniche del circuito: ripida, in gran parte in ombra e spesso ghiacciata, con salti e diagonali difficili. Fuori dai giorni di gara la Stelvio è aperta agli sciatori, ma è adatta solo a chi scia molto bene. Le altre piste del comprensorio offrono tracciati per tutti i livelli, con uno snowpark e aree per i bambini.

L'eredità delle Olimpiadi 2026

Nel febbraio 2026 la Stelvio ha ospitato tutte le gare di sci alpino maschile dei Giochi di Milano Cortina, dalla discesa libera allo slalom, e le prime gare olimpiche di sci alpinismo. Per i Giochi è stato completato lo ski stadium nella zona d'arrivo, con una tribuna permanente, e sono stati realizzati nuovi parcheggi e collegamenti pedonali. Dopo i Giochi la Coppa del Mondo maschile torna a Bormio: la FIS ha assegnato una discesa libera e un superG sulla Stelvio per la fine di dicembre 2026. Per i principianti e le famiglie sono stati proposti itinerari di sci alpinismo guidati e segnalati. Durante le giornate di gara alcune piste possono essere chiuse al pubblico: controllate il calendario prima di prenotare.

Il passo dello Stelvio

Da Bormio sale la strada statale verso il passo dello Stelvio, uno dei valichi stradali più alti delle Alpi, che scende poi in Alto Adige verso Trafoi; dalla strada si stacca anche il passo Umbrail verso la Svizzera. La strada è aperta solo nella bella stagione: nel 2026 ha riaperto a fine maggio e la chiusura invernale arriva di solito tra fine ottobre e inizio novembre, ma il meteo può anticiparla. I due versanti sono gestiti da enti diversi e uno può essere aperto mentre l'altro è chiuso. Per approfondire c'è la nostra guida allo Stelvio.

Il parco nazionale dello Stelvio, la Valfurva e Valdidentro

Bormio è una delle porte del parco nazionale dello Stelvio, che si estende tra Lombardia, Alto Adige e Trentino, dove comprende la Val di Peio e la Val di Rabbi, vicine alla Val di Sole. Verso est si apre la Valfurva, con Santa Caterina, che ha piste proprie e in inverno propone ciaspolate e uscite per osservare la fauna; d'estate da qui partono sentieri verso i rifugi e i ghiacciai. Verso ovest c'è Valdidentro, con le terme e la strada che porta a Livigno. Nel parco si incontrano facilmente camosci, cervi e stambecchi, soprattutto all'alba e al tramonto.

Cosa mangiare

La cucina è quella valtellinese: pizzoccheri con verze, patate e formaggio, sciatt (frittelle di grano saraceno ripiene di formaggio), polenta taragna, bresaola e formaggi d'alpeggio, accompagnati dai vini rossi della Valtellina. A Pasqua Bormio celebra la tradizione dei Pasquali, grandi composizioni allegoriche a tema religioso portate per le vie del paese da gruppi in costume tradizionale.

Come arrivare

In auto da Milano si raggiunge il lago di Como e si prosegue sulla statale 38 lungo tutta la Valtellina fino a Bormio; da Bergamo e Brescia si passa dall'Aprica, aperta anche d'inverno. In estate si può arrivare da est attraverso il passo dello Stelvio o il passo Gavia, chiusi in inverno; dalla Svizzera si passa per il Bernina o per Livigno. In treno si arriva alla stazione di Tirano con i treni regionali da Milano, poi si prosegue con l'autobus di linea fino al centro di Bormio. Gli aeroporti più comodi sono quelli di Milano e Bergamo, ma anche Zurigo è ben collegato.

Come muoversi

Il centro storico si gira a piedi e la cabinovia per Bormio 2000 parte dal paese. Per le terme dei Bagni Vecchi e dei Bagni Nuovi, la Valfurva e Valdidentro servono l'auto o gli autobus locali. Orari dei treni per Tirano sul sito di Trenord e informazioni sugli autobus e sugli arrivi nella pagina "come arrivare" di Bormio Tourism, che segnala anche chiusure stradali temporanee lungo la statale 38.

Quando andare

La stagione sciistica va di solito da inizio dicembre a metà aprile, con il periodo di Natale e la fine di dicembre animati dalla Coppa del Mondo. Da fine maggio a ottobre si va per la strada dello Stelvio, le escursioni e la bici; luglio e agosto sono i mesi più frequentati. Settembre è spesso il mese migliore per chi cerca giornate limpide e meno traffico sui passi. Le terme sono un buon motivo per venire anche in primavera e in autunno. Per altre idee di stagione ci sono le guide su dove andare a settembre e dove andare a dicembre.

Dove dormire

Consigli pratici

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