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Val di Peio e Val di Rabbi: terme, cascate e ghiacciai nel Parco dello Stelvio

Aggiornato a ottobre 2026

Una cascata spumeggiante che scende tra rocce e larici in una valle alpina verde del Parco dello Stelvio, con prati d'alta quota e cime innevate sullo sfondo

La Val di Peio e la Val di Rabbi sono due valli laterali della Val di Sole, nel Trentino nord-occidentale, e formano il settore trentino del Parco Nazionale dello Stelvio, una delle aree protette più antiche d'Italia. Salgono verso il gruppo dell'Ortles-Cevedale, tra boschi di larici, pascoli, malghe e cime coperte di ghiacciai, e sono note anche per le loro acque: entrambe hanno sorgenti minerali e stabilimenti termali.

Sono valli tranquille, adatte a chi cerca natura e camminate più che vita mondana. Peio è più sviluppata, con gli impianti di Pejo 3000 che salgono in alta quota, il museo della Guerra Bianca e l'area faunistica; Rabbi è più raccolta, con le cascate, il ponte sospeso e le vecchie segherie ad acqua. In estate una parte delle due valli è chiusa alle auto e servita da navette. Per un quadro più ampio vedete anche la guida allo Stelvio.

In breve

Ideale per: famiglie, escursionisti, chi ama la fauna alpina e chi cerca terme in montagna. Da vedere: Peio Paese con il museo e il caseificio, le terme di Peio Fonti e di Rabbi Fonti, Pejo 3000, l'area faunistica, i centri visitatori del Parco, il ponte sospeso e le cascate di Saènt in Val di Rabbi. Periodo più piacevole: da fine giugno a settembre, e l'autunno per il bramito dei cervi.

Cosa vedere e cosa fare

Peio Paese e il museo della Guerra Bianca

Peio Paese è uno dei paesi più in alto della valle, già dentro il Parco. Qui il museo "Peio 1914-1918. La guerra sulla porta" raccoglie cimeli, armi e fotografie della Prima guerra mondiale combattuta sulle cime vicine. In paese c'è anche il caseificio turnario, indicato come l'ultimo ancora in funzione in Trentino, dove il latte delle famiglie viene lavorato a turno secondo una tradizione antica. Poco distante, a Strombiano, Casa Grazioli è un'antica casa contadina che fa da cuore all'ecomuseo della valle.

Peio Fonti e Pejo 3000

Peio Fonti è la località delle sorgenti: le Terme di Pejo, aperte in estate e in inverno, offrono cure e trattamenti con l'acqua delle fonti. Da qui partono gli impianti di Pejo 3000, che salgono fino a circa 3.000 metri, verso il monte Vioz. In inverno è un'area sciistica d'alta quota con una lunga discesa fino a Peio Fonti; in estate gli impianti portano verso sentieri d'alta montagna, come quello per il rifugio Mantova al Vioz, riservato a escursionisti allenati. Date di apertura e orari cambiano ogni stagione: verificateli prima di salire.

L'area faunistica e i centri visitatori del Parco

A Peio Paese l'area faunistica di Runcal del Parco permette di osservare da vicino cervi e caprioli in un ampio recinto nel bosco, una visita adatta ai bambini. A Cogolo, nella sede del Parco, il centro visitatori propone un percorso multimediale tra gli ambienti del Parco: bosco, alpeggio, ghiacciaio, acqua e mondo rurale. È aperto tutto l'anno ma chiude il lunedì; l'ingresso è a pagamento, gratuito con la Guest Card. Verificate gli orari prima della visita.

Val del Monte e il lago di Pian Palù

Sopra Peio Fonti la Val del Monte sale verso il lago artificiale di Pian Palù e le malghe, in un paesaggio di pascoli e cime. Nei mesi estivi la strada è chiusa alle auto durante il giorno e si sale a piedi, in bicicletta o con la navetta Stelviobus, lasciando l'auto nei parcheggi a pagamento. Altre escursioni classiche della valle sono il giro dei laghi del Cevedale e la salita al lago di Covel. Le regole di accesso cambiano ogni anno: controllatele prima di partire.

Rabbi Fonti e le terme

In Val di Rabbi, Rabbi Fonti è una delle località principali della valle. Le Terme di Rabbi usano l'acqua dell'Antica Fonte, ferruginosa e ricca di anidride carbonica, conosciuta da secoli e legata, secondo la tradizione, all'imperatrice Maria Teresa d'Austria. Oltre alle cure termali ci sono percorsi benessere su prenotazione e passeggiate a piedi nudi nel bosco. Nella stessa località il centro visitatori del Parco presenta la fauna della valle e la ricostruzione di una segheria veneziana del Settecento.

Il ponte sospeso e le segherie veneziane

Il ponte sospeso della Val di Rabbi passa sopra la cascata del Ragaiolo: è lungo un centinaio di metri e corre a circa sessanta metri d'altezza, con vista sul salto d'acqua. Si raggiunge con un'escursione dalla località Plan ed è aperto tutto l'anno, ma non è adatto a chi soffre di vertigini. Lungo i torrenti si possono vedere anche le vecchie segherie veneziane ad acqua, come quelle di Braghje e di Bègoi, che con la forza dell'acqua permettevano a un solo uomo di fare il lavoro di più persone.

Le cascate di Saènt

L'escursione più conosciuta della valle porta alle cascate di Saènt. Si parte dalla zona del Còler, si sale lungo una strada forestale facile fino a Malga Stablasolo e poi si risale accanto a una serie di salti d'acqua, attraversando ponticelli, fino ai prati di Pra di Saènt. Il giro ad anello di solito si completa in tre ore abbondanti, con un dislivello moderato, ed è adatto anche a famiglie abituate a camminare. Il ritorno passa per una scalinata tra larici secolari. Lungo il percorso ci sono pannelli sulla geologia della valle.

Cosa mangiare

Le due valli sono terra di malghe e di formaggi: in estate molte malghe sono raggiungibili a piedi e si fermano per un pranzo semplice. In tavola si trovano polenta, formaggi locali, salumi, piatti a base di patate e dolci casalinghi. Per i piatti più tipici della regione c'è la guida ai cibi tipici del Trentino.

Come arrivare

In auto si esce dall'autostrada A22 a San Michele all'Adige o a Trento Nord, si attraversa la Val di Non e si risale la Val di Sole. Per la Val di Rabbi si svolta nei pressi di Malè; per la Val di Peio si lascia la statale a Fucine e si sale verso Cogolo e Peio. In treno si prende la ferrovia Trento-Malè-Mezzana fino a Malè, da dove partono gli autobus di Trentino Trasporti per Cogolo e Peio e per Rabbi e Somrabbi. Gli orari cambiano con le stagioni: verificateli prima di partire.

Come muoversi

In estate le navette Stelviobus sono il modo più comodo per salire nelle zone chiuse al traffico. In Val di Rabbi, nell'estate 2026, la strada alta è stata chiusa alle auto tra fine giugno e inizio settembre nelle ore centrali della giornata, con parcheggio a pagamento a Plazze dei Forni e navette verso il Còler e alcune malghe, alcune delle quali su prenotazione. In Val di Peio le regole sono simili per la Val del Monte. Chi ha la Trentino Guest Card o la Val di Sole Guest Card viaggia gratis su treno e autobus di Trentino Trasporti.

Quando andare

L'estate è la stagione migliore: navette, malghe e rifugi sono in funzione e i sentieri d'alta quota sono percorribili; a luglio c'è più movimento, a settembre meno gente. In autunno il Parco organizza uscite guidate all'alba per ascoltare il bramito dei cervi, e i larici diventano dorati; per altre idee guardate dove andare a ottobre. In inverno si scia a Pejo 3000 e in Val di Rabbi c'è un centro per lo sci di fondo; le terme di Peio sono aperte anche nella stagione fredda.

Dove dormire

Consigli pratici

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