Aggiornato a ottobre 2026
Chamonix-Mont-Blanc è il paese principale di una lunga valle dell'Alta Savoia, in Francia, chiusa a sud dal massiccio del Monte Bianco e a nord dalle Aiguilles Rouges. Le guglie di granito e i ghiacciai si vedono da ogni strada del centro, e alcune delle funivie più spettacolari delle Alpi partono a pochi passi dalle vie pedonali.
Qui è nato l'alpinismo: nel 1786 due uomini della valle, Jacques Balmat e Michel-Gabriel Paccard, salirono per primi sul Monte Bianco, e nel 1924 Chamonix ospitò i primi Giochi olimpici invernali. Oggi è una cittadina viva tutto l'anno, frequentata da alpinisti, sciatori esperti, escursionisti e semplici turisti che vogliono salire in quota con gli impianti. Dall'Italia si arriva in pochi minuti da Courmayeur, attraverso il traforo.
Da non perdere: la funivia dell'Aiguille du Midi, il trenino del Montenvers e la Mer de Glace, il belvedere del Brévent e l'escursione al Lac Blanc, il centro con il nuovo Musée du Mont-Blanc. D'inverno: le aree sciistiche della valle e, per esperti con guida, la Vallée Blanche. Periodo migliore: da fine giugno a metà settembre per escursioni e alta quota, da metà dicembre a metà aprile per lo sci. Tra novembre e metà dicembre molti impianti sono chiusi.
La funivia dell'Aiguille du Midi parte dal centro di Chamonix, a poco più di mille metri, e sale in due tronchi fino a 3.842 metri, con un cambio al Plan de l'Aiguille. In cima ci sono terrazze panoramiche sul Monte Bianco e sulle Alpi svizzere e italiane, un tunnel nel ghiaccio da cui partono gli alpinisti e il Pas dans le Vide, una cabina di vetro sospesa sul vuoto. La prenotazione è obbligatoria: i posti si prenotano online con una fascia oraria e alcuni sono messi in vendita alla cassa il giorno stesso. La funivia chiude alcune settimane a fine autunno per manutenzione; per l'inverno 2026-27 la riapertura risulta prevista per il 19 dicembre 2026. Verifica orari e aperture sul sito ufficiale del gestore, la Compagnie du Mont-Blanc.
Dall'Aiguille du Midi, d'estate, la telecabina Panoramic Mont-Blanc attraversa il ghiacciaio del Gigante fino a Punta Helbronner, dove si può scendere in Italia con la Skyway verso Courmayeur. Nel 2026 ha chiuso a fine settembre e la riapertura è prevista per la tarda primavera 2027.
Dalla stazione accanto a quella ferroviaria di Chamonix, un trenino a cremagliera rosso sale al Montenvers, a circa 1.900 metri, di fronte alla Mer de Glace, il più grande ghiacciaio di Francia, con i Drus e le Grandes Jorasses sullo sfondo. Il ghiacciaio si è abbassato di molte decine di metri: lungo la discesa i cartelli segnano il livello del ghiaccio negli anni passati. Una nuova telecabina, entrata in servizio nel 2024, scende dalla stazione verso la grotta di ghiaccio scavata ogni anno nel ghiacciaio e facilita il rientro di chi scende con gli sci dalla Vallée Blanche. In autunno la grotta può essere chiusa e la telecabina si ferma per manutenzione (nel 2026 dal 2 novembre al 18 dicembre): controlla prima di salire.
Sul versante opposto al Monte Bianco, le funivie del Brévent e della Flégère salgono sulle Aiguilles Rouges. Da qui si ha la vista più completa sul massiccio, dalla vetta ai ghiacciai dei Bossons e della Mer de Glace. Dalla Flégère parte l'escursione al Lac Blanc, uno dei sentieri più frequentati della valle, che arriva a un lago d'alta quota con le guglie del Monte Bianco riflesse nell'acqua. Il percorso è facile ma lungo e con un tratto finale ripido: in estate parti presto.
Il centro di Chamonix si gira a piedi, lungo il torrente Arve e le vie pedonali con negozi di montagna, caffè e la piazza della chiesa. Vicino al ponte sull'Arve, in place Balmat, la statua di Balmat e de Saussure indica la vetta del Monte Bianco. Nel luglio 2026 ha riaperto, dopo anni di lavori, il vecchio Musée Alpin con il nuovo nome di Musée du Mont-Blanc, nell'edificio dell'ex Chamonix Palace: racconta la storia dell'alpinismo, delle guide e della valle. La Compagnie des Guides de Chamonix, fondata nel 1821, ha la sua sede in centro: qui si organizzano salite, corsi e uscite su ghiacciaio.
A monte di Chamonix, Argentière è un villaggio più tranquillo, ai piedi del ghiacciaio omonimo e delle Grands Montets; più su, Le Tour, all'estremità della valle, è punto di partenza di escursioni verso il confine svizzero. A valle, Les Houches è adatto alle famiglie ed è la partenza tradizionale del Tour du Mont Blanc. Poco lontano, a Saint-Gervais-les-Bains, parte il Tramway du Mont-Blanc, il trenino a cremagliera che sale sulle pendici del massiccio.
La valle ha diverse aree sciistiche non collegate tra loro sci ai piedi, raggiungibili con navette e treni: Brévent-Flégère, con la vista sul Monte Bianco; Les Houches, la più adatta alle famiglie; Balme, sopra Le Tour; le Grands Montets, sopra Argentière, celebri per il fuoripista. Alle Grands Montets la funivia della cima è ferma dall'incendio del 2018: per l'inverno 2026-27 è prevista l'apertura di una nuova cabinovia da Argentière fino al pianoro di Lognan, mentre il nuovo impianto verso la vetta è previsto per dicembre 2027.
La discesa più famosa è la Vallée Blanche, un lungo itinerario fuoripista su ghiacciaio che parte dall'Aiguille du Midi e scende lungo la Mer de Glace. Non è una pista: ci sono crepacci e seracchi, e va percorsa con una guida alpina e l'attrezzatura da ghiacciaio, con condizioni di neve adatte. Chamonix è soprattutto una meta per sciatori esperti; per vacanze sulla neve più tranquille sono più adatte altre località delle Alpi francesi.
D'estate la valle ha sentieri per tutti: il Grand Balcon Nord tra il Plan de l'Aiguille e il Montenvers, il Grand Balcon Sud sulle Aiguilles Rouges, il Lac Blanc, le passeggiate di fondovalle lungo l'Arve. Chamonix è anche una tappa del Tour du Mont Blanc, il trekking di una decina di giorni intorno al massiccio, tra Francia, Italia e Svizzera. Per gli alpinisti è il punto di partenza delle vie classiche al Monte Bianco e di centinaia di salite su roccia e ghiaccio; prima di partire consulta l'ufficio della Maison de la Montagne, che dà informazioni su condizioni e rischi.
La cucina è quella della Savoia, a base di formaggi e patate: la tartiflette con il reblochon, la fondue savoyarde, la raclette, i diots, salsicce di Savoia spesso cotte nel vino bianco, e le croziflette con i crozets, piccole paste quadrate. Tra i formaggi spiccano il reblochon, il beaufort e la tomme de Savoie.
Dall'Italia in auto: dall'autostrada A5 si arriva a Courmayeur e si attraversa il traforo del Monte Bianco, che sbuca a pochi chilometri da Chamonix. Nel 2026 non è prevista la lunga chiusura autunnale degli anni scorsi, ma fino a metà dicembre ci sono diverse chiusure notturne; le chiusure lunghe per i lavori torneranno nel 2027 e nel 2028. Controlla il calendario sul sito del traforo del Monte Bianco. All'uscita italiana del tunnel si trova Courmayeur, e, nella vicina valle che sale da Pré-Saint-Didier verso il Piccolo San Bernardo, il comprensorio di La Thuile: due mete che si combinano facilmente con un soggiorno a Chamonix. D'estate, dal Piccolo San Bernardo, si arriva anche passando dalla Savoia.
In autobus: ci sono collegamenti tra Courmayeur e Chamonix attraverso il traforo.
In treno: Chamonix è servita da treni regionali da Saint-Gervais-Le Fayet e, dalla Svizzera, da Martigny.
In aereo: l'aeroporto più comodo è Ginevra, a poco più di un'ora di strada, con navette per Chamonix; dall'Italia si può atterrare anche a Torino o Milano Malpensa.
Nella valle autobus e treni locali collegano i villaggi e le partenze degli impianti; chi dorme in valle riceve di solito una carta che li rende gratuiti: chiedi all'alloggio. In centro l'auto non serve e parcheggiare può essere difficile.
Per le funivie in quota e le escursioni il periodo migliore va da fine giugno a metà settembre; luglio e agosto sono i mesi più affollati, settembre spesso il più limpido. La stagione dello sci va da metà dicembre a metà aprile. Tra fine ottobre e metà dicembre e in primavera molti impianti chiudono per manutenzione: controlla le date di ogni impianto sul sito ufficiale prima di partire. Per altre idee leggi dove andare a gennaio.