Aggiornato a ottobre 2026
Il Pic du Midi de Bigorre è una vetta di 2.877 metri degli Alti Pirenei, sul versante francese della catena. Si riconosce da lontano per le cupole bianche e l'antenna dell'osservatorio astronomico costruito sulla cima. Ci si arriva in funivia da La Mongie, una stazione sciistica sotto il colle del Tourmalet.
La cima è staccata dal resto della catena, verso la pianura: per questo, con il cielo limpido, dalla terrazza si vede una lunga fila di vette dei Pirenei. È una gita di mezza giornata o di una giornata, che si abbina bene alle altre mete della zona, dal circo di Gavarnie a Lourdes, descritte nella guida ai Pirenei.
Cosa fare: salire in funivia da La Mongie, girare le terrazze panoramiche, visitare lo spazio espositivo sull'osservatorio e il planetario, camminare sul Ponton dans le Ciel, una passerella di vetro sul vuoto. In alcune date si resta in cima la sera o la notte per osservare il cielo. Periodo migliore: le giornate limpide di tarda estate e autunno. La funivia ha calendari di apertura e periodi di chiusura tecnica: controllali sul sito ufficiale e prenota online prima di partire.
La funivia parte da La Mongie e porta in cima in circa un quarto d'ora. È l'unico mezzo per raggiungere la vetta, salvo la salita a piedi d'estate. Nelle giornate di punta i posti si esauriscono: conviene prenotare l'orario di salita. Se in basso c'è nebbia, non è detto che lo sia anche in cima: spesso la vetta sta sopra le nuvole. Prima di salire guarda le webcam e le previsioni, perché con il vento forte la funivia può fermarsi.
In cima ci sono diverse terrazze, con tavole di orientamento che aiutano a riconoscere le vette. Nelle giornate più limpide la vista spazia dalla catena dei Pirenei fino alla pianura della Bigorre. A quasi tremila metri fa freddo anche d'estate e il vento è frequente: porta una giacca e qualcosa di caldo.
La costruzione dell'osservatorio iniziò nel 1878, per iniziativa della Société Ramond, un'associazione di studiosi dei Pirenei; pochi anni dopo passò allo Stato francese. Nel 1963 vi fu installato un telescopio finanziato dalla NASA, che fotografò in dettaglio la superficie della Luna in vista delle missioni Apollo. Dal 1980 l'osservatorio ospita il telescopio Bernard Lyot, con uno specchio di 2 metri, il più grande della Francia. È ancora un centro di ricerca attivo: tra il 2021 e il 2024 sono stati ampliati gli spazi per gli scienziati.
La visita comprende uno spazio espositivo dedicato alla ricerca scientifica, agli strumenti storici e al cielo notturno, e uno spettacolo audiovisivo in una delle cupole antiche. Il Ponton dans le Ciel è una passerella di vetro lunga una dozzina di metri, sospesa sopra il vuoto. Il planetario, in una delle cupole, propone sessioni che si pagano a parte rispetto al biglietto di salita.
Intorno al Pic du Midi è stata creata una Riserva internazionale di cielo stellato, riconosciuta nel 2013: i comuni della zona limitano l'illuminazione notturna per proteggere il buio. Per questo il Pic du Midi propone serate e notti in cima con osservazioni guidate, a numero chiuso e su prenotazione. Programmi e date cambiano spesso: controlla l'offerta del momento sul sito ufficiale.
Il Col du Tourmalet, poco sopra La Mongie, è uno dei colli più famosi del Tour de France e d'estate è pieno di ciclisti. La strada è chiusa d'inverno per la neve. La Mongie e Barèges, sui due versanti del colle, formano il comprensorio sciistico del Grand Tourmalet.
A valle, Bagnères-de-Bigorre è una cittadina termale, comoda come base. In giornata, in auto, si raggiungono Lourdes e, passando per Luz-Saint-Sauveur, il circo di Gavarnie. Li trovi descritti nella guida ai Pirenei, insieme al parco nazionale e ai laghi di Cauterets.
D'estate si può salire a piedi: i sentieri più usati partono dalla zona del Tourmalet e di La Mongie e passano per il lago d'Oncet e il colle di Sencours. È una salita lunga, con un dislivello importante: va fatta con scarponi, abbigliamento da alta montagna e meteo sicuro. Negli ultimi anni alcuni tratti sono stati chiusi per lavori: informati sullo stato dei sentieri prima di partire. Chi arriva a piedi paga l'ingresso in cima, con carta.
In aereo: gli aeroporti più vicini sono quelli di Lourdes-Tarbes e di Tolosa. Verifica i voli dall'Italia, che cambiano secondo la stagione.
In treno e autobus: le stazioni ferroviarie più vicine sono Tarbes e Lourdes. Da Tarbes e da Bagnères-de-Bigorre ci sono autobus di linea per La Mongie: controlla orari e frequenze, che sono ridotti fuori stagione.
In auto: da Tarbes si sale a Bagnères-de-Bigorre e poi a La Mongie. Dall'altro versante, da Luz-Saint-Sauveur, si passa dal Tourmalet solo quando il colle è aperto. Dall'Italia il viaggio in auto è lungo: si percorre la costa francese passando per la Provenza e la Linguadoca.
La visibilità migliore si ha spesso a fine estate e in autunno, e nelle giornate fredde e secche d'inverno. In luglio e agosto c'è più folla e nei pomeriggi si formano facilmente nuvole e temporali: sali la mattina presto. D'inverno la funivia è usata anche dagli sciatori e la cima offre panorami sulle montagne innevate. Controlla sempre il calendario di apertura: ci sono periodi di chiusura per la manutenzione.