Aggiornato a ottobre 2026
I Pirenei formano un confine naturale tra la Francia e la Spagna per oltre 400 chilometri, dal Golfo di Biscaglia, sull'Oceano Atlantico, fino al Mediterraneo. Tra le due nazioni, nel cuore della catena, c'è il piccolo principato di Andorra. Le vette più alte, come l'Aneto e il Monte Perdido, si trovano sul versante spagnolo, nella parte centrale della catena.
Rispetto alle Alpi i Pirenei sono meno frequentati e più selvaggi: valli isolate, canyon, circhi glaciali con alte cascate, foreste e piccoli villaggi in pietra. Sono anche una terra di culture diverse, basca a ovest, aragonese e occitana al centro, catalana a est, ognuna con le sue tradizioni, la sua lingua e la sua cucina.
Da non perdere: il circo di Gavarnie e l'osservatorio del Pic du Midi sul versante francese, il parco nazionale di Ordesa e Monte Perdido in Aragona, il parco di Aigüestortes e la Val d'Aran in Catalogna, il principato di Andorra e i borghi di Aínsa e Benasque. Periodo migliore: da fine giugno a settembre per le escursioni, da dicembre a marzo per lo sci. Si raggiungono bene da Barcellona e da Tolosa.
Sul versante francese, in fondo a una valle degli Alti Pirenei, il circo di Gavarnie è un enorme anfiteatro di pareti rocciose a gradoni, da cui scende una delle cascate più alte d'Europa. Dal villaggio di Gavarnie si arriva ai suoi piedi con una passeggiata facile, adatta anche alle famiglie. Sulla cresta si apre la Brèche de Roland, un varco nella roccia sul confine con la Spagna che, secondo la leggenda, fu aperto dalla spada del paladino Orlando. Il circo fa parte, insieme a Ordesa, del sito Patrimonio dell'Umanità UNESCO Pirenei – Monte Perdido.
Il Pic du Midi de Bigorre ospita un osservatorio astronomico storico, raggiungibile con una funivia che parte da La Mongie. Dalla terrazza panoramica, con il cielo limpido, si vede gran parte della catena. In alcune date si può anche restare in cima per osservare il cielo notturno: le visite vanno prenotate. Poco lontano si estende il parco nazionale dei Pirenei, che protegge le valli più belle del versante francese, con laghi glaciali come quelli intorno a Cauterets e al Pont d'Espagne. Qui si alza anche il Vignemale, la vetta più alta del versante francese.
Ai piedi della catena, Lourdes è uno dei più grandi santuari mariani del mondo, legato alle apparizioni della Vergine a Bernadette Soubirous nel 1858. Il cuore è la Grotta di Massabielle, con intorno le basiliche del santuario; nella stagione dei pellegrinaggi si tiene ogni sera la processione con le fiaccole. In città vale una visita anche il castello, che ospita il Museo pirenaico dedicato alla cultura delle valli, e una funicolare storica sale al Pic du Jer, con la vista sulla città e sulle montagne. Lourdes è anche una buona base per il circo di Gavarnie e per Cauterets.
Il parco nazionale di Ordesa e Monte Perdido, in Aragona, è uno dei più antichi di Spagna. La valle di Ordesa, profonda e chiusa da alte pareti calcaree, si percorre con un sentiero che risale il fiume tra boschi di faggi e abeti e cascate, fino alla cascata della Cola de Caballo, ai piedi del Monte Perdido. Il paese di partenza è Torla. In alta stagione l'accesso in auto privata alla valle è limitato e si sale con le navette: controlla le regole in vigore prima di andare. Nel parco ci sono anche i canyon di Añisclo e di Escuaín, più selvaggi.
Aínsa è un borgo medievale su un'altura alla confluenza di due fiumi, con una grande piazza porticata e il castello, ottima base per Ordesa. Benasque, in una valle più a est, è il punto di partenza per le escursioni verso l'Aneto, la vetta più alta dei Pirenei, e per i suoi ghiacciai, ormai molto ridotti. Più a ovest, Jaca è la porta storica dei Pirenei aragonesi, con la cittadella a pianta pentagonale e la cattedrale romanica, tappa del Cammino di Santiago aragonese.
In Catalogna, il parco nazionale di Aigüestortes i Estany de Sant Maurici è un altopiano di granito punteggiato da decine di laghi, con ruscelli che serpeggiano nei prati. Per entrare nel cuore del parco si usano in genere i taxi fuoristrada autorizzati che partono da Boí o da Espot. Nella vicina Vall de Boí si trovano piccole chiese romaniche in pietra con alti campanili, Patrimonio dell'Umanità UNESCO. A nord, la Val d'Aran è l'unica valle catalana che si affaccia sul versante atlantico; vi si parla l'aranese, una varietà dell'occitano, e ospita la stazione sciistica di Baqueira-Beret.
Il principato di Andorra, tra Francia e Spagna, è un piccolo Stato di montagna con la capitale Andorra la Vella. D'inverno ospita grandi comprensori sciistici come Grandvalira e Vallnord; il resto dell'anno attira per i sentieri, le terme e lo shopping, grazie a una tassazione più bassa di quella dei Paesi vicini. Andorra non fa parte dell'Unione europea, anche se usa l'euro: ci sono controlli doganali e limiti alle merci che si possono portare fuori.
All'estremità occidentale i Pirenei si abbassano in colline verdissime nei Paesi Baschi, con villaggi di case bianche e rosse e il passo di Roncisvalle, tappa del Cammino di Santiago. A est la catena scende verso la Costa Brava e il Mediterraneo, con il promontorio di Cap de Creus, a poca distanza dal confine francese.
I Pirenei sono attraversati da tre grandi itinerari a piedi, dal mare al mare: il GR10 sul versante francese, il GR11 su quello spagnolo e la HRP (Haute Randonnée Pyrénéenne), un percorso d'alta quota più impegnativo che segue le creste. Si possono percorrerne anche solo alcune tappe. D'estate si fanno anche canyoning, arrampicata, rafting e mountain bike. D'inverno si scia in Andorra, in Val d'Aran, nelle stazioni aragonesi come Formigal e Cerler e in quelle francesi intorno al Pic du Midi. Tra gli animali si possono incontrare camosci, marmotte e grandi rapaci come il grifone e il gipeto.
Sul versante francese si mangiano la garbure, una zuppa contadina di cavolo e legumi con carne, i formaggi di pecora come l'Ossau-Iraty e il prosciutto di Bayonne; nei Paesi Baschi i pintxos e il peperoncino di Espelette. In Aragona sono tipici l'agnello alla brace e le migas, pane raffermo saltato con aglio e salsiccia; in Catalogna e in Andorra il trinxat, a base di cavolo e patate, e i salumi di montagna.
In aereo: per i Pirenei orientali e centrali spagnoli e per Andorra l'aeroporto più comodo è Barcellona; per il versante francese si vola a Tolosa o a Lourdes-Tarbes; per i Pirenei baschi a Bilbao o Biarritz. Verifica i voli diretti dall'Italia, che cambiano secondo la stagione.
In auto: dall'Italia si percorre la costa francese passando per la Provenza e la Linguadoca, o si arriva in traghetto a Barcellona con la propria auto. Sul posto l'auto è quasi indispensabile: molte valli non sono servite da mezzi pubblici frequenti.
In treno: Tolosa e Barcellona sono ben collegate con l'alta velocità; ci sono linee regionali verso alcune valli, come il Train Jaune della Cerdagna sul versante francese, ma per esplorare la catena servono autobus o auto.
Le strade che attraversano la catena sono poche e passano per colli e tunnel. Alcuni colli, come il Tourmalet, sono chiusi d'inverno. Le distanze sulla carta sembrano brevi, ma le strade di montagna richiedono tempo: conviene scegliere una o due basi e spostarsi da lì.
Il periodo migliore per camminare va da fine giugno a settembre, quando i sentieri in quota sono liberi dalla neve e i rifugi aperti. Luglio e agosto sono i mesi più frequentati e nei pomeriggi estivi i temporali sono frequenti. Giugno e settembre sono più tranquilli; ottobre è bello per i colori dei boschi. La stagione dello sci va in genere da dicembre a marzo o aprile.