Aggiornato a ottobre 2026
In fondo a una valle degli Alti Pirenei, in Francia, il circo di Gavarnie è uno dei paesaggi di montagna più famosi d'Europa: un immenso anfiteatro di roccia scavato dai ghiacciai, con pareti a gradoni alte circa 1.500 metri e la Grande Cascade, una delle cascate più alte del continente. Sulla cresta, al confine con la Spagna, si apre la Brèche de Roland, il varco che secondo la leggenda fu aperto dalla spada del paladino Orlando.
Il piccolo villaggio di Gavarnie, oggi parte del comune di Gavarnie-Gèdre, è il punto di partenza di una passeggiata facile che porta ai piedi del circo, ma la valle custodisce anche altri due circhi glaciali, Estaubé e Troumouse, più tranquilli e meno frequentati. Tutta la zona fa parte del parco nazionale dei Pirenei e del sito Patrimonio dell'Umanità UNESCO che si estende fino al versante spagnolo. Per un quadro generale della catena leggi la guida ai Pirenei.
Da non perdere: la passeggiata fino ai piedi del circo di Gavarnie e della Grande Cascade, i belvedere del plateau di Bellevue, la Brèche de Roland per gli escursionisti esperti, i circhi di Estaubé e Troumouse e il lago delle Gloriettes. Periodo migliore: da fine giugno a settembre. La porta d'accesso più comoda è Lourdes, a una cinquantina di chilometri; sul posto serve l'auto.
Il circo è un grande semicerchio di pareti calcaree disposte su tre gradoni, con sopra una corona di cime che superano i tremila metri e, d'inizio estate, cordoni di neve e piccole cascate. Dal villaggio un sentiero largo e quasi pianeggiante segue il torrente fino al fondo del circo: la salita è di poco più di 200 metri di dislivello e richiede circa un'ora a piedi per l'andata, per cui è adatta anche alle famiglie. Una parte del percorso si può fare anche a dorso di mulo o d'asino, una tradizione storica di Gavarnie. Dalla fine del sentiero principale una traccia più ripida e sassosa sale fino alla base della cascata. Per una vista dall'alto sul circo puoi seguire invece l'anello del plateau di Bellevue, più lungo ma con panorami aperti.
La Grande Cascade precipita dalle pareti del circo con un salto di oltre 420 metri ed è considerata tra le cascate più alte d'Europa. È alimentata soprattutto dallo scioglimento della neve in quota, per cui la portata è massima a inizio estate e cala molto alla fine della stagione. Avvicinarsi alla base richiede attenzione: il terreno è ripido, umido e soggetto alla caduta di pietre e di blocchi di neve.
La Brèche de Roland è un intaglio squadrato nella cresta del circo, a circa 2.800 metri di quota, che segna il confine con la Spagna e si affaccia sul parco nazionale di Ordesa e Monte Perdido, l'altro versante del massiccio. La leggenda vuole che Orlando l'abbia aperta con la sua spada Durlindana. In genere la si raggiunge dal colle del Tentes o dal villaggio, passando per un rifugio d'alta quota: è un'escursione lunga e impegnativa, con tratti su neve o detriti anche in piena estate, adatta solo a escursionisti esperti e ben equipaggiati o accompagnati da una guida.
Il circo di Estaubé è il più piccolo e il più raccolto dei tre, dominato dal Monte Perdido (in francese Mont Perdu), la terza vetta dei Pirenei. Si parte dalla diga del lago delle Gloriettes, sopra Gèdre, e si segue un sentiero facile tra i pascoli fino in fondo alla valle: è una camminata adatta alle famiglie, meno affollata di quella di Gavarnie. Intorno al lago c'è anche un breve percorso ad anello.
Il circo di Troumouse è il più vasto dei tre, con una circonferenza di circa 11 chilometri e ampi altipiani erbosi chiusi da una lunga muraglia di cime. Da Gèdre si sale verso la cappella di Héas e il plateau del Maillet; in estate un trenino turistico porta i visitatori verso il centro del circo, da cui partono brevi passeggiate, per esempio verso il belvedere della statua della Vergine. Chi preferisce camminare può salire a piedi dal Maillet o fare un anello più lungo da Héas.
Gavarnie è un villaggio di montagna raccolto intorno alla sua chiesa in pietra e a poche strade, affacciato sul circo. Lungo la valle si incontrano Gèdre e, più in basso, Luz-Saint-Sauveur, con la sua chiesa fortificata e il ponte Napoleone sulla gola del torrente. D'inverno sopra il villaggio funziona una piccola stazione sciistica.
Dal 1997 il massiccio è iscritto nel Patrimonio dell'Umanità come sito Pirenei – Monte Perdido, condiviso tra Francia e Spagna e riconosciuto sia per i paesaggi naturali, come i circhi del versante francese e i canyon di quello spagnolo, sia per la cultura pastorale delle valli. Il versante francese rientra nel parco nazionale dei Pirenei, istituito nel 1967, che si estende verso Cauterets e il Vignemale. Nel parco si resta sui sentieri segnalati, si riportano a valle i rifiuti, non si fa il bagno nei laghi e nei torrenti e si tiene la distanza dalle greggi.
Nella valle si mangiano la garbure, zuppa contadina di cavolo e legumi con carne, l'agnello delle valli pirenaiche e i formaggi di pecora e di vacca degli alpeggi. Da assaggiare anche il gâteau à la broche, un dolce cotto allo spiedo tipico degli Alti Pirenei.
In aereo: gli aeroporti più vicini sono Lourdes-Tarbes-Pirenei, Pau e Tolosa; verifica i voli dall'Italia, che cambiano secondo la stagione. In alternativa puoi volare a Barcellona e attraversare la catena in auto.
In treno: Lourdes è servita da treni nazionali e regionali, ma da lì a Gavarnie i collegamenti con autobus sono pochi e stagionali: verificali prima di partire.
In auto: dall'Italia si percorre la costa francese passando per la Provenza, la Linguadoca e Tolosa, poi si sale da Lourdes lungo la valle del Gave de Pau, passando per Argelès-Gazost, Luz-Saint-Sauveur e Gèdre. Il viaggio è lungo: conviene spezzarlo con una o due soste.
Sul posto l'auto è quasi indispensabile per spostarsi tra Gavarnie, il lago delle Gloriettes, Héas e il Maillet. Il villaggio di Gavarnie si visita a piedi; in alta stagione i parcheggi si riempiono presto e alcuni sono a pagamento. In alcune zone la sosta dei camper è limitata.
Il periodo migliore va da fine giugno a settembre, quando i sentieri sono liberi dalla neve. A inizio estate la Grande Cascade è al massimo della portata; luglio e agosto sono i mesi più affollati, con temporali frequenti nel pomeriggio. Settembre è più tranquillo, mentre in primavera e in autunno la neve può ancora coprire i sentieri più alti. Per altre idee leggi dove andare a luglio.