Aggiornato a ottobre 2026
Nel cuore dei Pirenei catalani, nella provincia di Lleida, si trova il Parco nazionale di Aigüestortes i Estany de Sant Maurici, l'unico parco nazionale della Catalogna. Il nome significa più o meno «acque storte» e descrive bene il paesaggio: torrenti che serpeggiano tra prati pianeggianti, centinaia di laghi di origine glaciale, boschi di pino e cime di granito. Ai suoi margini ci sono due valli molto diverse tra loro, la Vall de Boí, con le sue chiese romaniche Patrimonio dell'Umanità, e il Pallars, con il villaggio di Espot.
A nord del parco, oltre lo spartiacque, si apre la Val d'Aran, una valle che guarda verso la Francia, attraversata dalla Garonna e con una lingua tutta sua, l'aranese. È una zona da scoprire con calma, a piedi d'estate e con gli sci d'inverno, unendo la natura dei laghi alla storia dei piccoli villaggi di pietra.
Da non perdere: il lago di Sant Maurici con i picchi gemelli degli Encantats, il pianoro di Aigüestortes, le chiese romaniche della Vall de Boí, tra cui Sant Climent de Taüll, la cittadina di Vielha e i villaggi della Val d'Aran. Nel parco non si entra con l'auto privata: si arriva ai parcheggi di accesso e si prosegue a piedi o con i taxi 4x4 in partenza da Espot e da Boí. Periodo migliore: da fine giugno a settembre per le escursioni, da dicembre ad aprile per lo sci a Baqueira-Beret.
Espot, nel Pallars Sobirà, è la porta orientale del parco: un paese di montagna con case in pietra e tetti di ardesia. Da qui una strada sale fino al parcheggio del Prat de Pierró, all'ingresso del parco, oltre il quale si continua a piedi o in taxi 4x4 fino al lago di Sant Maurici. È il punto più fotografato della zona, dominato dalle due punte affilate degli Encantats, al centro di una leggenda locale su due cacciatori trasformati in pietra. Dal lago partono sentieri verso altri laghi più in alto e verso la cascata di Ratera.
Sul versante occidentale, dalla Vall de Boí, si risale la valle di Sant Nicolau fino al parcheggio della Palanca de la Molina, ultimo punto raggiungibile in auto. Da lì si arriva a piedi o in taxi 4x4 al pianoro di Aigüestortes, il luogo che dà il nome al parco: un prato quasi piano dove il torrente si divide in tanti rami tra pini e rocce. Una passerella e sentieri facili permettono di girarlo con calma, anche con i bambini. Più in alto si trova il lago Llong, da cui si può passare il colle del Portarró e scendere verso Espot, attraversando il parco da una valle all'altra.
Nei villaggi della Vall de Boí si conserva un gruppo di chiese romaniche costruite tra l'XI e il XII secolo in stile lombardo, con alti campanili in pietra. Insieme formano il sito UNESCO delle chiese romaniche catalane della Vall de Boí, che comprende otto chiese e un eremo. La più famosa è Sant Climent de Taüll: l'affresco originale del Cristo in maestà dell'abside è oggi conservato a Barcellona, al Museo nazionale d'arte della Catalogna, mentre nella chiesa si può vederne la riproduzione. Meritano una sosta anche Santa Maria de Taüll, Sant Joan de Boí, Santa Eulàlia d'Erill la Vall, la Natività di Durro e l'eremo di Sant Quirc. Se passi da Barcellona, puoi vedere lì gli affreschi originali e completare il quadro.
La Val d'Aran è l'unica valle catalana che scende verso l'Atlantico: la Garonna nasce qui e scorre verso la Francia. Il capoluogo è Vielha, una piccola cittadina con un centro storico raccolto intorno alla chiesa di Sant Miquèu. Nella valle si susseguono villaggi in pietra con chiese romaniche, come Arties, Salardú e Bossòst, e valli laterali da percorrere a piedi. L'Aran ha un proprio governo locale, il Conselh Generau d'Aran, e un'identità molto sentita.
In Val d'Aran si parla l'aranese, una varietà dell'occitano, la lingua del sud della Francia, ufficiale in Catalogna insieme al catalano e al castigliano. La vedrai nei cartelli stradali e nei nomi dei paesi, spesso diversi da quelli spagnoli. Tutti parlano anche spagnolo e catalano, e qualche parola di francese aiuta nei paesi vicini al confine.
Nella parte alta della Val d'Aran si trova Baqueira-Beret, una delle stazioni sciistiche più grandi e conosciute della Spagna, con piste distribuite su più settori collegati tra loro. D'estate gli impianti e i dintorni sono una buona base per escursioni verso il passo della Bonaigua. Nella Vall de Boí c'è anche la stazione di Boí Taüll, più piccola.
Il parco è attraversato da sentieri segnalati per tutti i livelli: dalle passeggiate intorno ai laghi di Sant Maurici e di Aigüestortes fino alle traversate di più giorni da rifugio a rifugio, come il giro noto come Carros de Foc, che unisce i rifugi del parco e dei dintorni. Il sentiero di lunga percorrenza GR 11, che attraversa i Pirenei spagnoli, passa per Espot. Oltre i 2.000 metri il tempo cambia in fretta, con temporali frequenti nei pomeriggi d'estate: parti presto e informati sulle previsioni. Per le escursioni impegnative servono esperienza e attrezzatura adeguata.
La cucina di queste valli è quella tipica della montagna catalana: zuppe e stufati, salumi, formaggi locali e piatti di funghi in autunno. In Val d'Aran il piatto simbolo è l'olla aranesa, una minestra sostanziosa di carne, legumi e verdure, ideale dopo una giornata sulla neve. Da assaggiare anche la trota di torrente e i dolci delle pasticcerie dei villaggi.
In aereo: l'aeroporto più comodo è quello di Barcellona, ben collegato con l'Italia; da lì servono alcune ore d'auto verso nord. Per la Val d'Aran è una buona alternativa anche l'aeroporto di Tolosa, in Francia.
In auto: dall'Italia si arriva lungo la costa francese e si entra in Spagna da La Jonquera, oppure si risale dalla Francia meridionale verso la Val d'Aran. All'interno della zona, la Val d'Aran è collegata alla Vall de Boí e alla Ribagorza attraverso il tunnel di Vielha e al Pallars, verso Espot, attraverso il passo della Bonaigua, che d'inverno può essere chiuso per neve.
Con i mezzi pubblici: secondo il sito dei Parchi nazionali spagnoli, ci sono autobus di linea da Barcellona e da Lleida, ma non tutti i giorni e non tutto l'anno; in treno si va da Barcellona a Lleida e poi fino a La Pobla de Segur. Gli ultimi chilometri sono più facili in auto.
Nel parco non si entra con il proprio veicolo: le auto si lasciano ai parcheggi di accesso, il Prat de Pierró sopra Espot e la Palanca de la Molina nella valle di Sant Nicolau. Da Espot e da Boí partono tutto l'anno, se il tempo lo consente, i taxi 4x4 che fanno da navetta fino al lago di Sant Maurici e al pianoro di Aigüestortes; ci sono permessi speciali per le persone con mobilità ridotta. In estate un autobus del parco collega tra loro le valli. Controlla sempre l'orario dell'ultimo taxi o bus di ritorno. Per il resto della zona, l'auto resta il mezzo più pratico.
Per le escursioni il periodo migliore va da fine giugno a settembre, quando i sentieri in quota sono liberi dalla neve e i rifugi sono aperti; luglio e agosto sono i mesi più affollati. L'autunno regala i colori dei boschi e meno visitatori, ma giornate più corte. La stagione sciistica a Baqueira-Beret va in genere da dicembre ad aprile. In primavera la neve resta a lungo in quota e i torrenti sono gonfi: è il momento delle cascate, meno quello delle traversate.