Aggiornato a ottobre 2026
Viscri è un piccolo villaggio della Transilvania, in Romania, nascosto tra le colline a metà strada tra Sighișoara e Brașov. Ha una sola strada principale, case dalle facciate colorate allineate una accanto all'altra, carri trainati da cavalli e, in cima al paese, una chiesa fortificata bianca circondata da mura e torri. Il suo nome tedesco, Deutsch-Weißkirch, significa proprio «chiesa bianca».
Viscri è il più conosciuto dei villaggi fondati nel Medioevo dai sassoni di Transilvania, coloni di lingua tedesca chiamati dai re d'Ungheria a popolare e difendere queste terre. Per proteggersi dalle incursioni, le comunità trasformarono le loro chiese in piccole fortezze. Oggi ne restano diverse decine, sette delle quali formano un sito Patrimonio dell'Umanità UNESCO. È un viaggio lento, fatto di strade di campagna, pascoli e villaggi dove la vita rurale tradizionale è ancora visibile.
Da non perdere: la chiesa fortificata di Viscri e la passeggiata nel villaggio, Biertan con la sua grande chiesa sulla collina, Saschiz con la torre dell'orologio, Prejmer con le mura piene di stanze e Hărman, entrambe vicino a Brașov, e Valea Viilor. Le basi più comode sono Sighișoara, Brașov e Sibiu, oppure una casa rurale in un villaggio. Periodo migliore: da maggio a ottobre. Serve l'auto.
La storia della chiesa comincia nel XII secolo con una piccola cappella, costruita secondo la tradizione dai siculi (székely), una popolazione di lingua ungherese che abitava la zona prima dell'arrivo dei sassoni. Nel XIII secolo i sassoni la inglobarono in una chiesa romanica a sala; intorno al 1500 l'edificio fu fortificato e collegato a una torre che prima era isolata. Le mura di pietra, alte circa sette metri, disegnano un ovale intorno alla chiesa e sono rinforzate da torri e bastioni. Dentro la cinta si possono vedere l'interno semplice della chiesa, dai soffitti a pannelli e arredi austeri, e un piccolo museo con oggetti della vita sassone. Salendo sulla torre si ha una bella vista sui tetti del villaggio e sulle colline intorno. Viscri è entrato nel sito UNESCO nel 1999.
Il bello di Viscri è anche il paese stesso: le case contadine sassoni, intonacate di bianco, azzurro, giallo o verde, con i grandi portoni che si aprono sui cortili, si susseguono lungo la strada e il ruscello. Negli ultimi decenni molte sono state restaurate con tecniche e materiali tradizionali, come la calce e le tegole fatte a mano. Un ruolo importante lo ha avuto la fondazione britannica Mihai Eminescu Trust, che ha sostenuto i restauri, i mestieri artigiani e la nascita di un turismo rurale gestito dagli abitanti. Del villaggio si è parlato molto anche per il legame con re Carlo III, che ne è un grande sostenitore e vi possiede una casa. Puoi trovare artigiani che lavorano la lana e il feltro, e prodotti locali come marmellate e miele.
Biertan, nella contea di Sibiu, è il nucleo da cui è nato il sito UNESCO, iscritto nel 1993. La grande chiesa gotica sorge su una collina in mezzo al paese ed è protetta da tre cerchie di mura con torri e bastioni. Per secoli è stata sede dei vescovi della Chiesa evangelica di Transilvania. Tra le curiosità c'è la porta della sagrestia, con una serratura molto elaborata, e la stanza in cui, secondo la tradizione, venivano chiusi insieme i coniugi che volevano separarsi, perché provassero a riconciliarsi. È una delle chiese fortificate più visitate.
A Saschiz, lungo la strada tra Sighișoara e Brașov, la chiesa fortificata ha una torre dell'orologio che ricorda molto quella di Sighișoara. Sulla collina sopra il villaggio restano le rovine di una cittadella contadina, in cui gli abitanti si rifugiavano in caso di pericolo. È una buona tappa lungo il percorso verso Viscri.
A pochi chilometri da Brașov, Prejmer ha una delle chiese fortificate più grandi della regione, anche questa parte del sito UNESCO. Le sue mura circolari, alte e spesse, ospitano all'interno diversi piani di piccole stanze in legno, collegate da scale e ballatoi, dove le famiglie del villaggio conservavano provviste e si rifugiavano durante gli assedi. Poco lontano, Hărman ha una chiesa con un alto campanile, circondata da mura con torri: non fa parte del sito UNESCO, ma si visita bene insieme a Prejmer in mezza giornata da Brașov.
Valea Viilor, nella contea di Sibiu, è un villaggio tra le vigne con una chiesa gotica fortificata, meno frequentata di Biertan. Il sito UNESCO «Villaggi con chiese fortificate in Transilvania» comprende in tutto sette località: oltre a Biertan, Viscri, Saschiz, Prejmer e Valea Viilor, anche Câlnic, nella contea di Alba, con una cittadella nobiliare, e Dârjiu, nella contea di Harghita, un villaggio di tradizione siculo-ungherese con una chiesa fortificata unitariana. Trovi la descrizione ufficiale sul sito del Patrimonio Mondiale UNESCO.
Il modo migliore per conoscere questi luoghi è fermarsi almeno una notte in un villaggio, in una casa sassone restaurata o in una pensione familiare. Molte offrono pasti con prodotti dell'orto e del cortile. Tra le colline si possono fare passeggiate tra prati, boschi e pascoli, giri in bicicletta sulle strade secondarie e, in alcuni villaggi, gite in carro. È una delle zone d'Europa dove l'agricoltura tradizionale e i prati ricchi di fiori sono ancora diffusi. Per escursioni più impegnative, le montagne sono vicine: leggi la guida ai Carpazi.
Nei villaggi si mangia la cucina contadina romena e sassone: zuppe come la ciorbă, i sarmale (involtini di cavolo con carne e riso), la mămăligă con formaggio e panna acida, salumi affumicati, formaggi di pecora e torte di frutta. Da assaggiare anche marmellate, sciroppi e miele fatti in casa e la țuică, il distillato di prugne.
In aereo: dall'Italia ci sono voli diretti per diverse città romene. Gli aeroporti più comodi sono quelli di Sibiu, Târgu Mureș e Brașov, oltre a Cluj-Napoca e Bucarest, più lontani. Le rotte cambiano spesso: controlla le compagnie in servizio.
In auto: dall'Italia si attraversano Slovenia e Ungheria, passando per Budapest, oppure l'Austria, con un viaggio lungo che conviene dividere in almeno due giorni. Ricorda le vignette autostradali dei Paesi attraversati.
Per girare i villaggi sassoni serve quasi sempre un'auto, da noleggiare in aeroporto o in città: i mezzi pubblici sono rari e poco pratici. Viscri si trova a qualche chilometro dalla strada principale tra Sighișoara e Brașov e si raggiunge con una strada secondaria. Sulle strade di campagna si incontrano carri, greggi e animali: guida con calma. In alternativa, da Brașov, Sighișoara e Sibiu partono escursioni organizzate di una giornata.
Il periodo migliore va da maggio a ottobre: a maggio e giugno i prati sono fioriti, in estate le giornate sono lunghe e calde, a settembre e ottobre i colori della campagna sono bellissimi. D'inverno il paesaggio innevato è suggestivo, ma fa molto freddo e alcune chiese e strutture riducono le aperture. Per altre idee leggi dove andare a settembre.