Aggiornato a ottobre 2026
Sibiu è una delle città più belle della Romania. Si trova nel sud della Transilvania, ai piedi dei Carpazi, ed è stata fondata nel Medioevo dai coloni tedeschi chiamati sassoni di Transilvania, che la conoscevano come Hermannstadt. Il centro storico, diviso tra una città alta e una città bassa, conserva piazze ampie, vicoli, scalinate, tratti di mura e case dai tetti rossi con le piccole aperture che i visitatori chiamano «gli occhi della città».
Nel 2007 Sibiu è stata Capitale europea della cultura, insieme a Lussemburgo, e da allora il centro è stato restaurato con cura. È una città tranquilla e facile da girare a piedi, ma anche una buona base per esplorare i dintorni: il museo all'aperto ASTRA, i villaggi di pastori, la montagna di Păltiniș, le chiese fortificate dei sassoni e la strada Transfăgărășan.
Da non perdere: la Piața Mare con il Palazzo Brukenthal, la Piața Mică con il Ponte delle bugie, la Torre del Consiglio, la chiesa evangelica in Piața Huet, la città bassa e le torri delle mura, il museo all'aperto ASTRA a Dumbrava. Nei dintorni: Păltiniș, i villaggi della Mărginimea Sibiului e le chiese fortificate come Biertan. Periodo migliore: da maggio a settembre, oppure dicembre per il mercatino di Natale. Per l'espatrio serve la carta d'identità elettronica o il passaporto.
La Piața Mare (Piazza Grande) è il centro della città alta: un grande spazio pedonale circondato da palazzi colorati, dove si tengono concerti, feste e, in inverno, il mercatino di Natale. Sulla piazza si affacciano il Palazzo Brukenthal, sede del museo omonimo, la chiesa cattolica in stile barocco e il palazzo del municipio. Guardando i tetti noterai le piccole aperture allungate, simili a occhi socchiusi, che servivano ad arieggiare i sottotetti e che sono diventate il simbolo di Sibiu.
La Torre del Consiglio (Turnul Sfatului) collega la Piața Mare con la Piața Mică: sotto di essa passa un arco che unisce le due piazze. Faceva parte delle antiche fortificazioni ed è uno dei simboli della città; quando è aperta, dall'alto si ha una bella vista sui tetti del centro e, nelle giornate limpide, sui monti Făgăraș. La torre è interessata da un progetto di restauro con fondi europei: verifica se è visitabile prima di andare.
La Piața Mică (Piazza Piccola) ha una forma irregolare, con case dai portici e botteghe di artigiani. Qui si trova la Casa delle Arti, l'antica sede della corporazione dei macellai, e un piccolo museo dedicato alla storia della farmacia. Dalla piazza parte il Ponte delle bugie (Podul Minciunilor), un ponte in ghisa dell'Ottocento che passa sopra la scalinata che scende verso la città bassa. Secondo la leggenda più nota, il ponte scricchiolerebbe o crollerebbe se qualcuno pronunciasse una bugia mentre lo attraversa.
Il Museo nazionale Brukenthal nasce dalle collezioni del barone Samuel von Brukenthal, governatore della Transilvania nel Settecento, ed è considerato il museo più antico della Romania e uno dei più antichi dell'Europa sud-orientale. Nel palazzo barocco di Piața Mare si trova la galleria d'arte europea, con dipinti fiamminghi, olandesi, tedeschi e italiani, oltre a una sezione di arte romena. Il museo comprende anche altre sedi in città, tra cui il museo di storia nella Casa Altemberger. Le sale sono delicate e i flussi di visitatori vengono a volte limitati per proteggere le collezioni: controlla orari e aperture sul sito del museo.
Nella vicina Piața Huet sorge la chiesa evangelica di Santa Maria, la grande chiesa gotica dei sassoni di religione luterana, con un alto campanile visibile da tutta la città. All'interno si trovano lapidi e monumenti funebri, affreschi gotici e un grande organo. Dopo un lungo restauro la chiesa è stata riaperta e, quando è possibile, si può salire sulla torre per una delle vedute più ampie su Sibiu.
Dalla città alta si scende alla città bassa attraverso scalinate e passaggi, come il Passaggio delle scale, tra case basse e cortili. Lungo il lato sud-orientale del centro, in Strada Cetății, resta un lungo tratto di mura con alcune torri delle antiche corporazioni, come quelle dei carpentieri, dei vasai e degli archibugieri. Merita una visita anche la cattedrale ortodossa, di inizio Novecento.
Poco a sud della città, nel bosco di Dumbrava Sibiului, si trova il Museo della civiltà popolare tradizionale ASTRA, uno dei musei all'aperto più grandi d'Europa. Lungo i sentieri e intorno a un lago sono state ricostruite case contadine, mulini, laboratori artigiani e chiese di legno provenienti da varie regioni della Romania. Ci vuole almeno mezza giornata.
Il mercatino di Natale di Sibiu è uno dei più famosi della Romania. Occupa la Piața Mare con casette di legno, luci, una pista di pattinaggio, giostre e un palco per i concerti, e si estende spesso anche alle piazze vicine. Si vendono prodotti artigianali, dolci e vin brulé. Di solito apre a metà novembre e resta aperto per tutto il periodo delle feste, ma le date cambiano ogni anno: verifica prima di partire. Per altre idee leggi dove andare a dicembre.
A circa un'ora di strada, sui monti Cindrel, si trova Păltiniș, a circa 1.400 metri di quota, tra le località di montagna più alte della Romania. Fondata alla fine dell'Ottocento dal club alpino dei sassoni di Transilvania, è circondata da boschi di abeti: d'estate è punto di partenza per escursioni, d'inverno ha alcune piste da sci adatte alle famiglie. Vicino al paese c'è un piccolo monastero dove è sepolto il filosofo Constantin Noica. Lungo la strada attraversi la Mărginimea Sibiului, una zona di villaggi di pastori come Rășinari e Sibiel.
Tra Sibiu, Mediaș e Sighișoara si trovano decine di villaggi sassoni raccolti intorno a chiese fortificate, costruite per resistere alle incursioni. Alcune fanno parte del sito UNESCO dei villaggi con chiese fortificate della Transilvania. La più spettacolare è quella di Biertan, su una collina circondata da tre giri di mura; fu a lungo sede del vescovo luterano e conserva la celebre stanza dove venivano chiuse le coppie in crisi per farle riconciliare. Più vicine a Sibiu sono Cisnădie, Cisnădioara, con una chiesetta romanica in cima a un colle, e Valea Viilor. Per approfondire leggi la guida a Viscri e le chiese fortificate.
Sibiu è la città più comoda per raggiungere il versante nord della Strada Transfăgărășan, aperta solo nei mesi estivi. In giornata si raggiunge anche la cittadella medievale di Sighișoara, che si può combinare con Biertan.
La cucina di Sibiu mescola tradizioni romene, sassoni e ungheresi. Da assaggiare la ciorbă, zuppa acidula; i sarmale, involtini di cavolo con carne e riso; la mămăligă con formaggio e panna acida; i dolci papanași. La Mărginimea Sibiului è famosa per i formaggi di pecora, come la telemea e il caș, e per la carne affumicata. A Natale si beve il vin brulé, in romeno vin fiert.
In aereo: l'aeroporto di Sibiu ha collegamenti con diverse città europee, in alcuni periodi anche con l'Italia; in alternativa si vola a Cluj-Napoca o a Bucarest e si prosegue in treno, autobus o auto. Le rotte cambiano spesso: controlla le compagnie in servizio.
In auto: dall'Italia si attraversano Slovenia e Ungheria, entrando in Romania dal confine di Nădlac, vicino ad Arad, e proseguendo in autostrada verso Sibiu. È un viaggio lungo, da dividere in più giorni. Servono le vignette autostradali di Slovenia e Ungheria e, in Romania, la rovinietă, il bollino elettronico per le strade nazionali: verifica prezzi e regole aggiornate.
In treno e autobus: Sibiu è collegata in treno con Bucarest e Brașov, ma i tempi di percorrenza sono lunghi; gli autobus sono spesso più rapidi.
Il centro storico si gira a piedi; le strade della città alta sono in parte acciottolate e in salita. Per il museo ASTRA ci sono autobus urbani o taxi. Per Păltiniș, le chiese fortificate e la Transfăgărășan l'auto a noleggio è la soluzione più comoda; in alternativa ci sono escursioni organizzate. Per proseguire il viaggio leggi anche le guide a Brașov e ai castelli di Peleș e Bran.
Il periodo più piacevole va da maggio a settembre, con giornate lunghe e molti eventi all'aperto; a giugno la città ospita il Festival internazionale di teatro, uno dei più grandi d'Europa, con spettacoli anche in strada. L'estate può essere calda, mentre l'inverno è freddo e spesso nevoso: è la stagione del mercatino di Natale e dello sci a Păltiniș. Autunno e primavera sono tranquilli e adatti alle gite nei villaggi.