Aggiornato a ottobre 2026
Brașov è una delle città più belle della Romania, nel sud della Transilvania, chiusa in una conca tra le montagne dei Carpazi. Fu fondata nel Medioevo dai coloni sassoni, che la chiamavano Kronstadt, e ne conserva l'impronta: un centro storico compatto con piazze, case color pastello, torri e tratti di mura. Sopra i tetti si alza il monte Tâmpa, coperto di boschi, con la grande scritta «Brașov» ben visibile dalla città.
Oltre che per sé stessa, Brașov vale il viaggio come base: in meno di un'ora si raggiungono il castello di Bran, la cittadella di Râșnov, la chiesa fortificata di Prejmer, la stazione sciistica di Poiana Brașov e, lungo la valle della Prahova, il castello di Peleș a Sinaia. È la porta d'ingresso più comoda ai Carpazi romeni.
Da non perdere: la Biserica Neagră (Chiesa Nera), la piazza Piața Sfatului con la vecchia Casa del Consiglio, la stretta Strada Sforii, le mura e i bastioni, il quartiere di Șchei e la salita al monte Tâmpa. Nei dintorni: Poiana Brașov, Bran, Râșnov, Prejmer e Peleș. Periodo migliore: da maggio a ottobre, con dicembre per l'atmosfera natalizia e l'inverno per lo sci. Nei boschi intorno alla città vivono gli orsi: non dar loro mai da mangiare.
La Biserica Neagră è il simbolo della città e una delle più grandi chiese gotiche dell'Europa sud-orientale. Costruita tra il Trecento e il Quattrocento, deve il nome all'incendio che nel 1689 devastò Brașov e ne annerì le pareti. Oggi è la chiesa della comunità luterana. All'interno, sobrio e luminoso, colpiscono la collezione di tappeti orientali appesi ai banchi e alle balconate, donati nei secoli dai mercanti della città, e il grande organo ottocentesco, che si può ascoltare nei concerti organizzati soprattutto d'estate. La visita è a pagamento; per i lavori di restauro del cortile, parte dell'area esterna può essere recintata.
A pochi passi dalla Chiesa Nera si apre Piața Sfatului, la piazza principale, circondata da case dai colori vivaci con i caffè all'aperto. Al centro sorge la Casa Sfatului, l'antico municipio con la torre della tromba, che ospita il museo di storia della città. Sul lato della piazza si trova anche la chiesa ortodossa dell'Assunzione. In dicembre la piazza accoglie il mercatino di Natale. Da qui parte la Strada Republicii, la via pedonale dello shopping.
La Strada Sforii, la «via della corda», è un passaggio larghissimo poco più delle spalle di una persona che collega due strade del centro storico vicino alla porta Șchei. Nata in origine come corridoio per i pompieri, è considerata una delle vie più strette d'Europa. Si percorre in un minuto, ma nei periodi di punta c'è spesso la fila per le fotografie: conviene andarci la mattina presto.
Della cinta muraria medievale restano lunghi tratti sul lato del Tâmpa, che si costeggiano lungo un viale alberato ai piedi della montagna. Ogni bastione era affidato a una corporazione di artigiani: il più grande è il bastione dei Tessitori, oggi museo. Sulla collina opposta si alzano la Torre Bianca e la Torre Nera, da cui si ha una bella vista sui tetti. Si conserva anche la porta di Santa Caterina, con le torrette agli angoli.
Fuori dalle mura, nel Medioevo, abitava la popolazione romena, a cui era vietato vivere nella città sassone. Il quartiere di Șchei conserva questo carattere: strade in salita, case basse e la chiesa di San Nicola, ortodossa, accanto alla quale si trova il museo della Prima scuola romena, dove si conservano libri e documenti antichi. È una passeggiata tranquilla, lontana dalla folla del centro. Qui ha origine la sfilata dei Junii, cavalieri in costume tradizionale, che attraversa la città in primavera, dopo la Pasqua ortodossa.
Il Tâmpa è una montagna boscosa che domina il centro storico ed è un'area naturale protetta. In vetta, vicino alla scritta «Brașov», ci sono belvedere sulla città e sulla conca. Si sale con la funivia, che parte dal viale sotto le mura, oppure a piedi su sentieri segnalati nel bosco, con una camminata di circa un'ora. Sul monte vivono gli orsi: resta sui sentieri, non salire al buio e non lasciare rifiuti.
A una dozzina di chilometri dalla città, su un altopiano ai piedi del monte Postăvarul, si trova Poiana Brașov, la stazione sciistica più nota della Romania, con piste servite da cabinovie e seggiovie. D'estate è una base per passeggiate nei boschi. Anche qui gli orsi si avvicinano spesso agli alberghi e ai cassonetti.
Il castello di Bran, su uno sperone roccioso a circa trenta chilometri da Brașov, è conosciuto come il «castello di Dracula», anche se il legame con Vlad III è più leggendario che storico. Il castello di Peleș, a Sinaia, è la sontuosa residenza estiva del primo re di Romania, raggiungibile in treno o in auto lungo la valle della Prahova. Per dettagli, orari e consigli leggi la guida ai castelli di Peleș e Bran.
Sulla strada per Bran, sopra il paese di Râșnov, una cittadella contadina medievale occupa la cima di una collina: era il rifugio in cui gli abitanti si chiudevano durante le invasioni. Dalle mura la vista spazia sulla conca di Brașov e sui monti Bucegi. Si combina facilmente con Bran nella stessa giornata.
A est di Brașov, il villaggio di Prejmer custodisce una delle chiese fortificate meglio conservate della Transilvania, protetta da un'alta cinta muraria circolare. All'interno delle mura, su più piani, si allineano le piccole stanze dove ogni famiglia conservava le provviste in caso di assedio. Fa parte del sito UNESCO dei villaggi con chiese fortificate della Transilvania. Per gli altri villaggi sassoni leggi la guida a Viscri e le chiese fortificate.
A Brașov si trova la cucina tradizionale romena: la ciorbă, zuppa acidula servita spesso nel pane, i sarmale di cavolo con la mămăligă, i mici alla griglia e, come dolce, i papanași con panna acida e marmellata. Da bere la țuică, distillato di prugne.
In aereo: dall'Italia ci sono voli diretti per Bucarest, da cui si prosegue in treno o in auto, e per Sibiu, a circa due ore e mezza di strada. Brașov ha un aeroporto più recente a Ghimbav, poco fuori città, con collegamenti in parte stagionali: controlla le rotte in servizio, che cambiano spesso.
In treno: da Bucarest i treni per Brașov risalgono la valle della Prahova passando per Sinaia, Bușteni e Predeal; il viaggio dura alcune ore. La stazione è fuori dal centro, collegata dagli autobus urbani.
In auto: dall'Italia si attraversano Slovenia, Ungheria e Romania; è un viaggio lungo, da dividere in più giorni, magari con una sosta a Budapest. Sulle strade nazionali romene serve la vignetta elettronica (rovinieta).
Il centro storico si gira a piedi. Per Poiana Brașov ci sono autobus urbani, mentre per Bran, Râșnov e Prejmer esistono autobus dalla città, ma per combinare più tappe in un giorno l'auto a noleggio è la soluzione più comoda. Da Brașov partono anche le strade verso le altre città sassoni, Sighișoara e Sibiu, e verso la strada Transfăgărășan.
Il periodo migliore va da maggio a ottobre: l'estate è calda di giorno ma fresca la sera, e settembre e ottobre regalano i colori dei boschi sul Tâmpa. In dicembre la città si anima con il mercatino di Natale in Piața Sfatului. L'inverno è freddo e nevoso, adatto allo sci a Poiana Brașov. Nei fine settimana d'estate e nei ponti festivi romeni il centro e i castelli sono molto affollati. Per altre idee leggi dove andare a dicembre.
I Carpazi romeni ospitano una delle popolazioni di orsi bruni più numerose d'Europa e Brașov è una delle città dove gli animali si vedono più spesso, nei quartieri ai margini del bosco, sul Tâmpa e a Poiana Brașov. Non dare mai cibo agli orsi, nemmeno dall'auto, non avvicinarti per fotografarli, non seguire i cuccioli e, se ne incontri uno, allontanati con calma senza correre. Getta i rifiuti solo nei contenitori chiusi e segui gli avvisi RO-Alert e le indicazioni delle autorità locali. Per gli aggiornamenti consulta l'Ambasciata d'Italia a Bucarest.