Aggiornato a ottobre 2026
Sulla riva sinistra della Senna, di fronte all'Île de la Cité, si trovano due dei quartieri più amati di Parigi. Il Quartiere Latino deve il nome al latino che per secoli vi parlavano studenti e professori della Sorbona: è la zona delle università, delle librerie e delle strade strette che salgono verso il Panthéon.
Poco più a ovest c'è Saint-Germain-des-Prés, nato intorno a un'antica abbazia e diventato nel Novecento il quartiere di scrittori, filosofi ed editori. Insieme formano una zona compatta, da girare a piedi, che si unisce facilmente alla visita di Notre-Dame, appena al di là del Petit Pont.
Ideale per chi ama camminare, la storia, i musei raccolti e le librerie. Da vedere: Panthéon, Jardin du Luxembourg, Musée de Cluny, Saint-Étienne-du-Mont, Saint-Sulpice e l'abbazia di Saint-Germain-des-Prés. Periodo migliore: primavera e inizio autunno. Cosa prenotare: i biglietti del Panthéon e del Musée de Cluny, sui siti ufficiali; chiese, giardini e strade sono ad accesso libero. Per vedere la zona con calma serve una giornata intera.
La Place Saint-Michel, con la grande fontana dell'arcangelo, è l'ingresso naturale al quartiere. Da qui sale il boulevard Saint-Michel e partono le viuzze intorno a rue de la Huchette, molto turistiche. Lungo il fiume si allineano le bancarelle verdi dei bouquinistes, i venditori di libri usati e stampe. Di fronte a Notre-Dame si trova Shakespeare and Company, la libreria in lingua inglese diventata un luogo noto della Parigi letteraria.
Il Musée de Cluny - Musée national du Moyen Âge occupa le terme gallo-romane dell'antica Lutezia, con il frigidarium ancora coperto dalla volta originale, e l'Hôtel des abbés de Cluny, una residenza gotica di fine Quattrocento. Dopo lunghi lavori ha riaperto completamente nel 2022, con un nuovo ingresso e un percorso cronologico.
L'opera più celebre è il ciclo di arazzi della Dama e l'unicorno. Da vedere anche le teste dei re di Giuda della facciata di Notre-Dame, abbattute durante la Rivoluzione e ritrovate nel 1977. Fino al 24 gennaio 2027 è in corso una mostra dedicata a Nicolas Flamel. Giorno di chiusura e orari vanno controllati sul sito ufficiale.
La Sorbona deriva dal collegio fondato nel XIII secolo da Robert de Sorbon. Gli edifici attuali sono in gran parte di fine Ottocento, mentre la cappella con la cupola, dove è sepolto il cardinale Richelieu, è del Seicento. È un'università in attività e l'interno non è aperto liberamente: dalla piazza della Sorbonne si ammira la facciata della cappella.
In cima alla collina di Sainte-Geneviève si alza il Panthéon, nato come chiesa dedicata alla patrona di Parigi e progettato da Soufflot. Durante la Rivoluzione divenne il tempio laico dove la Francia onora i suoi grandi. Nella cripta riposano, tra gli altri, Voltaire, Rousseau, Victor Hugo, Émile Zola, Marie Curie e Simone Veil. Nella navata oscilla il pendolo di Foucault, che ricorda l'esperimento con cui nel 1851 fu dimostrata qui la rotazione della Terra.
Da sapere (ottobre 2026): secondo il sito ufficiale del Panthéon, il panorama dalla cupola e dal colonnato non è aperto alla visita: si visitano la navata e la cripta. Il prezzo del biglietto cambia tra stagione alta e bassa, e i giovani sotto i 26 anni cittadini o residenti nell'Unione europea entrano gratis passando dalla cassa. Il sito non prevede tariffe maggiorate per i visitatori extra-europei. Orari e chiusure straordinarie vanno verificati prima di partire.
Accanto al Panthéon, la chiesa di Saint-Étienne-du-Mont conserva l'unico jubé rimasto a Parigi, il pontile di pietra traforata tra navata e coro, con due scale a chiocciola. Qui si venera santa Genoveffa e sono sepolti Blaise Pascal e Jean Racine.
Dalla Place de la Contrescarpe scende la rue Mouffetard, una delle strade più antiche della città: la parte bassa, verso la chiesa di Saint-Médard, è una via-mercato con banchi di frutta, formaggi e pesce. A pochi minuti, nascoste tra i palazzi, le Arènes de Lutèce sono i resti di un anfiteatro gallo-romano, oggi giardino pubblico a ingresso libero dove si gioca a bocce.
La Grande Moschea di Parigi fu inaugurata nel 1926, anche in omaggio ai soldati musulmani caduti per la Francia nella Prima guerra mondiale, e nel 2026 compie cento anni. Lo stile si ispira all'architettura moresca, con minareto, patio e giardino con fontane. I visitatori sono ammessi in alcuni orari, non durante la preghiera del venerdì e le feste religiose, con abbigliamento rispettoso.
Il Jardin des Plantes è l'orto botanico di Parigi, nato nel Seicento come giardino reale delle piante medicinali. Comprende le grandi serre, un piccolo zoo storico, la Ménagerie, e le gallerie del Muséum national d'Histoire naturelle; la più spettacolare è la Grande Galerie de l'Évolution. Attenzione: la Galerie de Paléontologie et d'Anatomie comparée, quella degli scheletri, è chiusa per lavori dal 19 gennaio 2026 e la riapertura è prevista nel 2027.
Il Jardin du Luxembourg è il giardino più amato dai parigini. Fu creato per Maria de' Medici, che si fece costruire il Palais du Luxembourg ispirandosi a Palazzo Pitti. Oggi il palazzo è sede del Senato francese e si visita solo in occasioni particolari, come le Giornate del patrimonio. Nel giardino ci sono la Fontaine Médicis, la vasca delle barchette a vela, le statue delle regine di Francia e le celebri sedie verdi.
La chiesa di Saint-Germain-des-Prés è ciò che resta di una potente abbazia benedettina fondata nel VI secolo; il campanile romanico è tra i più antichi di Parigi. Il restauro degli ultimi anni ha restituito i colori delle pitture ottocentesche di navata e coro. Qui è sepolto il filosofo René Descartes.
Davanti all'abbazia si affacciano Les Deux Magots e il Café de Flore, frequentati nel Novecento da Sartre, Simone de Beauvoir, Camus e molti altri. In rue de l'Ancienne-Comédie c'è Le Procope, considerato il più antico caffè di Parigi, dove si incontravano Voltaire e gli illuministi. Oggi sono luoghi molto turistici.
Saint-Sulpice è una delle chiese più grandi della città, con una facciata classica a due torri diverse tra loro. Nella prima cappella a destra, la Cappella dei Santi Angeli, ci sono tre grandi pitture murali di Eugène Delacroix, tra cui la Lotta di Giacobbe con l'angelo. Da vedere anche il grande organo e lo gnomone, la linea di ottone sul pavimento usata per calcolare gli equinozi, resa famosa dal romanzo Il codice da Vinci.
Nella piccola Place de Furstenberg si trova il Musée national Eugène Delacroix, nell'appartamento e nello studio dove il pittore visse negli ultimi anni, mentre lavorava a Saint-Sulpice. È un museo raccolto, con un giardino tranquillo, ed è collegato al Louvre. Il museo chiude a volte per l'allestimento delle mostre: orari e biglietti vanno verificati sul sito ufficiale.
La zona occupa il 5° e il 6° arrondissement. Le fermate più comode sono Saint-Michel (metro linea 4, RER B e C), Cluny-La Sorbonne (linea 10), Odéon (linee 4 e 10), Saint-Germain-des-Prés e Saint-Sulpice (linea 4), Luxembourg (RER B), Place Monge e Jussieu (linea 7) per Mouffetard e il Jardin des Plantes. Il RER B collega l'aeroporto Charles de Gaulle a Saint-Michel. Da Sainte-Chapelle e Conciergerie, sull'Île de la Cité, basta attraversare il ponte Saint-Michel.
Il modo migliore è a piedi, tenendo conto della salita verso il Panthéon. Per andare dal Jardin des Plantes a Saint-Germain conviene la metro. Da Saint-Germain si raggiunge a piedi il Musée d'Orsay, mentre attraversando la Senna si arriva al Louvre e, oltre l'Île Saint-Louis, al Marais.
Primavera e inizio autunno sono i periodi più piacevoli. D'estate le strade intorno a Saint-Michel sono molto affollate. Al mattino chiese e giardini sono più tranquilli. Con la pioggia, Cluny, il Panthéon e la Grande Galerie de l'Évolution sono buone alternative al coperto.