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Reggia di Versailles: come visitare il castello e i giardini

Aggiornato a ottobre 2026

La facciata della Reggia di Versailles vista dai giardini alla francese, con le aiuole geometriche e la vasca d'acqua che riflette il cielo

La Reggia di Versailles è la residenza voluta da Luigi XIV a una ventina di chilometri a sud-ovest di Parigi. Per oltre un secolo fu il centro del potere in Francia e il modello di tante corti europee. Dal 1979 è patrimonio mondiale dell'UNESCO.

Non è solo un palazzo: il Domaine comprende i giardini alla francese, il parco con il Grand Canal, i due Trianon e il piccolo villaggio della regina Maria Antonietta. Per vedere tutto con calma serve una giornata intera, e conviene arrivare con il biglietto già prenotato.

In breve

Ideale per chi ama la storia, l'arte e i giardini, e per una gita di un giorno da Parigi. Da vedere: la Galleria degli Specchi, gli Appartamenti del re e della regina, la Cappella reale, i giardini con le fontane, il Grand Trianon, il Petit Trianon e l'Hameau de la Reine. Periodo migliore: la primavera e l'inizio dell'autunno, nei giorni feriali. Cosa prenotare: il Passeport con la fascia oraria di ingresso al castello. La Reggia è chiusa il lunedì.

Un po' di storia

All'inizio qui c'era un semplice padiglione di caccia di Luigi XIII. Luigi XIV lo trasformò in una reggia immensa, affidando i lavori all'architetto Louis Le Vau e poi a Jules Hardouin-Mansart, le decorazioni al pittore Charles Le Brun e i giardini ad André Le Nôtre. Nel 1682 il re vi trasferì la corte e il governo. Versailles rimase la sede del potere fino all'ottobre 1789, quando la folla parigina costrinse Luigi XVI e Maria Antonietta a lasciarla. Nell'Ottocento Luigi Filippo la trasformò in un museo dedicato alla storia di Francia. Nella Galleria degli Specchi fu firmato nel 1919 il Trattato di Versailles, che chiuse la Prima guerra mondiale.

Cosa vedere nel castello

La Galleria degli Specchi

È la sala più famosa della Reggia: un lungo salone che si affaccia sui giardini, con 357 specchi disposti di fronte alle finestre, lampadari di cristallo e una volta dipinta da Le Brun con le imprese di Luigi XIV. Qui si svolgevano le feste e i ricevimenti più importanti della corte. È anche il punto più affollato del percorso: con il primo ingresso del mattino la si vede con più calma.

Gli Appartamenti del re e della regina

Il Grand Appartement du Roi è una serie di saloni dedicati agli dei dell'Olimpo, dal Salone di Ercole al Salone di Apollo, che era la sala del trono. Il Salon de Diane, restaurato, è stato riaperto ai visitatori nel giugno 2026. Dall'altra parte della Galleria si trova il Grand Appartement de la Reine, con la camera in cui le regine partorivano in pubblico, davanti alla corte. Alcuni ambienti, come gli appartamenti privati, si vedono solo con visita guidata: l'elenco aggiornato è sul sito ufficiale.

La Cappella reale e le altre sale

La Cappella reale, bianca e oro, è su due livelli: il re assisteva alla messa dalla tribuna. Il percorso comprende anche la Galleria delle Battaglie, con i grandi quadri sulla storia militare francese. L'Opéra royal, il teatro di corte, si visita in genere con le visite guidate o in occasione degli spettacoli.

I giardini e le Grandes Eaux musicales

I giardini alla francese di Le Nôtre scendono dal castello verso il Grand Canal con viali, aiuole geometriche, statue, vasche e boschetti nascosti tra le siepi. Più in là si apre il parco, molto esteso: per spostarsi si possono noleggiare biciclette o barche sul Grand Canal, oppure usare il trenino che collega il castello ai Trianon.

Nella bella stagione si tengono le Grandes Eaux musicales: le fontane vengono messe in funzione con l'accompagnamento di musica barocca, soprattutto nei fine settimana. In altri giorni ci sono i Jardins musicaux, con la sola musica nei boschetti. D'estate, il sabato sera, si svolgono le Grandes Eaux nocturnes, con giochi di luce e fuochi d'artificio, che hanno un biglietto a parte. Nei giorni di spettacolo anche l'ingresso ai giardini è a pagamento. La stagione 2026 si chiude il 1° novembre: il calendario della prossima stagione va controllato sul sito ufficiale.

Il Domaine de Trianon e Maria Antonietta

A circa mezz'ora a piedi dal castello si trova il Domaine de Trianon, dove i sovrani si ritiravano lontano dall'etichetta di corte. Apre più tardi del castello, verso mezzogiorno.

Fino al 24 gennaio 2027 il Petit Trianon ospita la mostra dedicata a Maria Antonietta e al film di Sofia Coppola, inclusa nel Passeport. Chi ha poco tempo può vedere il castello al mattino e dedicare il pomeriggio ai Trianon.

Biglietti, Passeport e prenotazione

Dal 2026 il Passeport è il biglietto che comprende la visita del castello. Dà accesso anche al Domaine de Trianon, alle mostre temporanee e ai giardini, compresi gli spettacoli delle fontane nei giorni in cui sono in programma. Esiste anche un biglietto per il solo Domaine de Trianon, e nel tardo pomeriggio è previsto un ingresso a tariffa ridotta.

Il castello segnala la circolazione di biglietti falsi: conviene acquistare solo sul sito ufficiale della Reggia di Versailles, dove si verificano anche prezzi e orari aggiornati.

Come arrivare da Parigi

Versailles si raggiunge facilmente in treno, in meno di un'ora dal centro di Parigi. Ci sono tre stazioni:

Dalla riforma delle tariffe del 2025 il biglietto treno-RER vale per tutta l'Île-de-France, Versailles compresa: va comunque verificato sul sito della rete di trasporti prima di partire. La linea RER C è spesso interrotta per lavori, soprattutto d'estate e la sera: in quei casi le linee Transilien sono l'alternativa più semplice. In alternativa c'è un autobus che parte dal capolinea della metro 9 a Pont de Sèvres.

Quando andare

La Reggia è chiusa il lunedì e in alcuni giorni festivi, come il 1° gennaio, il 1° maggio e il 25 dicembre. Il giorno da evitare è il martedì: molti musei di Parigi, tra cui il Louvre, sono chiusi, e molti visitatori scelgono Versailles. Anche il fine settimana e la domenica sono molto affollati. Mercoledì, giovedì e venerdì sono in genere i giorni più tranquilli.

In primavera e all'inizio dell'autunno i giardini sono al loro meglio e funzionano le fontane. D'inverno ci sono meno visitatori, ma niente spettacoli d'acqua. In alcune giornate particolari, come scioperi o manifestazioni, la Reggia può chiudere in anticipo o non aprire alcune aree: è successo, ad esempio, il 24 ottobre 2026. Prima di partire conviene controllare gli avvisi sul sito ufficiale.

Dove dormire

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