Aggiornato a ottobre 2026
Peschici è un paese bianco costruito su uno sperone di roccia a picco sull'Adriatico, sulla costa nord del Gargano, in provincia di Foggia. Dall'alto del borgo si guarda una baia di sabbia chiara con il porticciolo; tutto intorno la costa alterna promontori, calette, pinete e i trabucchi, le antiche macchine da pesca in legno tipiche di questo tratto della Puglia.
Il nome avrebbe origine slava, legato alla parola che indica la sabbia: secondo la tradizione il paese fu fondato nel X secolo da soldati slavi, gli «schiavoni», e documenti dell'XI secolo attestano qui una comunità slava. Oggi Peschici fa parte del Parco nazionale del Gargano ed è una delle mete balneari più note del promontorio, con Vieste, Rodi Garganico e la Foresta Umbra a breve distanza.
Da non perdere: il centro storico sulla rupe, il castello, i trabucchi di Monte Pucci e di San Nicola, le spiagge della baia di Peschici, di San Nicola, di Zaiana e di Manaccora, una giornata nella Foresta Umbra e la gita in barca alle isole Tremiti. Periodo migliore: giugno e settembre.
Il borgo antico occupa la parte più alta del promontorio ed è ancora in parte chiuso dalle mura. È un intreccio di vicoli, archi e scalinate, con case imbiancate a calce, alcune coperte da piccole cupole. Lungo il bordo della rupe si aprono belvedere sulla baia e sulla costa verso Vieste e verso Rodi; la sera, con le luci accese, il paese visto dal mare sembra un presepe. Il paese moderno si è sviluppato alle spalle, verso l'interno.
Il castello sorge sullo sperone più alto, sul ciglio della rupe verso il mare. Ha origini medievali: nel Duecento, dopo un attacco dei veneziani, le fortificazioni di Peschici furono ricostruite per volere di Federico II; altri lavori seguirono in epoca spagnola, quando la costa era minacciata dalle incursioni turche. Restaurato, oggi è visitabile e ospita mostre, tra cui un'esposizione di strumenti di tortura.
Nel centro storico si trova la chiesa madre dedicata a Sant'Elia profeta, patrono del paese, molto amato dagli abitanti. Nel borgo ci sono altre piccole chiese, come quella del Purgatorio. A un paio di chilometri dal paese c'è il santuario della Madonna di Loreto, meta di devozione popolare.
I trabucchi sono piattaforme di legno ancorate agli scogli, da cui partono lunghe antenne che sostengono una grande rete: quando la vedetta avvista il pesce, la rete viene sollevata con un sistema di funi e carrucole. Le testimonianze documentate più antiche risalgono al Settecento. Peschici ne conta diversi, e qui vivono alcune famiglie di «trabuccolanti» che sanno ancora costruirli; parecchi oggi ospitano anche attività di ristorazione.
Il più noto è il trabucco di Monte Pucci, a ovest del paese, sotto la statale per San Menaio. Lungo la statale, poco sopra, c'è la torre di Monte Pucci, costruita nel Cinquecento come torre di avvistamento contro i pirati, e vicino si trova una necropoli paleocristiana con tombe scavate nella roccia (ipogei), databili tra il IV e il VII secolo. A est del paese, sulla punta di San Nicola, c'è il trabucco di San Nicola; un altro trabucco sorge sulla punta di Manaccora.
Nella piana alle spalle del porto restano i ruderi dell'abbazia di Santa Maria di Kàlena, documentata già nell'XI secolo e per secoli tra le più importanti del Gargano. È di proprietà privata, in cattivo stato e normalmente chiusa al pubblico: la si vede solo dall'esterno, salvo in occasione di iniziative particolari.
La costa di Peschici è lunga una ventina di chilometri e le sue acque hanno ricevuto più volte la Bandiera Blu, anche nel 2026. Le spiagge principali:
Dal porto partono in estate le barche per il giro delle grotte marine e degli archi della costa garganica, raggiungibili solo dal mare.
La cucina di Peschici è soprattutto di mare: pesce fresco, molluschi e il pescato dei trabucchi. Intorno a Rodi Garganico si coltivano agrumi pregiati. Per i piatti tipici della regione leggi la guida alla cucina pugliese.
Peschici è dentro il Parco nazionale del Gargano, istituito nel 1991, che si estende su oltre 118.000 ettari e comprende 18 comuni della provincia di Foggia, la Foresta Umbra, i laghi di Lesina e Varano e le isole Tremiti. La sede dell'Ente Parco è a Monte Sant'Angelo; informazioni su sentieri e aree protette sul sito del Parco nazionale del Gargano.
La festa del patrono Sant'Elia si celebra intorno al 20 luglio, con festeggiamenti che durano alcuni giorni.
In auto: dall'autostrada A14 si esce a Poggio Imperiale e si prosegue sulla superstrada del Gargano verso Rodi Garganico, poi lungo la costa fino a Peschici. Da sud si arriva da Foggia e Manfredonia passando per Vieste. Le strade del promontorio sono tortuose: calcola tempi più lunghi di quanto suggeriscano i chilometri.
In treno: le Ferrovie del Gargano collegano San Severo, dove fermano i treni della linea adriatica, con Rodi Garganico e Peschici. La stazione di Peschici-Calenella è però lontana dal paese: per il centro servono il bus o un taxi.
In aereo: l'aeroporto con più voli è quello di Bari; l'aeroporto di Foggia ha pochi voli di linea, da verificare stagione per stagione.
Il centro storico si gira solo a piedi, tra salite e scalinate. Per le spiagge fuori paese, la Foresta Umbra e i trabucchi l'auto è quasi indispensabile; gli autobus delle Ferrovie del Gargano collegano i paesi della costa, ma le corse sono poche. Nei mesi di punta i parcheggi vicino al centro e alle baie si riempiono presto.
I mesi migliori sono giugno e settembre: mare caldo, meno folla e collegamenti per le Tremiti attivi. Luglio e agosto sono molto affollati. In primavera e in autunno Peschici è tranquilla, adatta alle passeggiate nel parco e alla Foresta Umbra, ma molte strutture e i collegamenti in barca sono ridotti. Per altre idee leggi dove andare a giugno e dove andare a settembre.