Aggiornato a ottobre 2026
Polignano a Mare è uno dei borghi più fotografati della Puglia. Si trova sulla costa adriatica, una trentina di chilometri a sud di Bari, e il suo centro storico sorge su uno sperone di roccia a strapiombo sul mare. Sotto le case si aprono grotte marine, e tra le scogliere si infila la piccola cala di Lama Monachile, l'immagine simbolo del paese.
È anche il paese natale di Domenico Modugno, che qui nacque nel 1928 e che il lungomare ricorda con una grande statua. Polignano si visita bene in una giornata, ma è anche una buona base per scoprire Monopoli, Conversano, le Grotte di Castellana e, poco più a sud, la Valle d'Itria.
Da non perdere: Lama Monachile vista dal ponte e dalle terrazze, il centro storico con la chiesa Matrice e i belvederi sul mare, la statua di Modugno sul lungomare, un giro in barca tra le grotte, l'abbazia di San Vito sul suo porticciolo. Nei dintorni: Monopoli, Conversano e le Grotte di Castellana. Periodo migliore: maggio, giugno e settembre.
Una «lama», in Puglia, è un solco scavato dalle acque nella roccia calcarea, di solito asciutto. Lama Monachile, chiamata anche Cala Porto, è una stretta insenatura tra due pareti di roccia, appena a ovest del centro storico, che termina con una spiaggetta di ciottoli bianchi. Il nome ricorda la foca monaca, che un tempo frequentava queste coste.
Sopra la cala passa il ponte su cui corre la strada principale, spesso chiamato «ponte romano» perché si trova sul tracciato dell'antica via Traiana; la struttura attuale risale però all'età borbonica ed è stata restaurata nel 1997. Dal ponte si ha la vista più classica sulla cala, con le case del centro sulla scogliera. Alla spiaggia si scende a piedi con una scalinata: non ci sono servizi e non ci sono percorsi adatti a chi ha difficoltà di movimento.
Si entra nel borgo antico dall'Arco Marchesale, la porta nelle mura cinquecentesche che dalla fine del Settecento è rimasta a lungo l'unico accesso al paese. Dentro, un intreccio di vicoli di pietra chiara porta a piazza Vittorio Emanuele, il cuore del centro, su cui si affaccia la chiesa Matrice di Santa Maria Assunta: fu cattedrale fino al 1818, quando la diocesi fu unita a quella di Monopoli. All'interno custodisce un polittico di Bartolomeo Vivarini, opere attribuite a Stefano da Putignano e, nella cappella di San Vito, le reliquie del santo.
Passeggiando si notano i versi scritti a mano su porte, muri e scalini: sono le poesie di un artista locale che si firma Guido il Flâneur, diventate una delle curiosità del borgo.
Il bello di Polignano sono le terrazze affacciate sulla scogliera, alla fine dei vicoli. Le più note sono quelle di Santo Stefano, da cui si guarda dall'alto Lama Monachile, e il belvedere verso sud, con la vista sulla costa e sullo Scoglio dell'Eremita, un isolotto di roccia a poca distanza dalla riva.
Domenico Modugno nacque a Polignano il 9 gennaio 1928; nel 1958 vinse il Festival di Sanremo con «Nel blu dipinto di blu», la canzone di «Volare». Il paese gli ha dedicato il lungomare, dove dal 2009 si trova la sua statua in bronzo, alta circa tre metri, opera dello scultore Hermann Mejer: il cantante è raffigurato a braccia aperte, con le spalle al mare e lo sguardo rivolto al paese. Si raggiunge a piedi dal centro storico in pochi minuti.
La scogliera sotto il paese è scavata da numerose grotte marine. Tra le più note ci sono la grotta Palazzese, che si apre proprio sotto le case del centro, e la grotta delle Rondinelle, che prende il nome dagli uccelli che vi nidificano. Il modo migliore per vederle è dal mare: in stagione, dal porto e dalle cale partono gite in barca lungo la costa, e si può anche noleggiare un kayak o una tavola da SUP. Le uscite dipendono dal mare: con vento forte vengono annullate.
Polignano è da anni la tappa italiana del Red Bull Cliff Diving World Series, la gara internazionale di tuffi dalle grandi altezze: gli atleti si lanciano da una piattaforma montata su una terrazza del centro storico, a oltre 20 metri d'altezza per le donne e a circa 27 per gli uomini. La gara si è svolta anche nel 2026, a fine settembre, con migliaia di spettatori su terrazze, scogli e barche. Le date delle edizioni future vanno verificate sul sito dell'organizzazione.
Circa tre chilometri a nord del centro, nella frazione di San Vito, l'abbazia di San Vito si affaccia su un porticciolo di barche da pesca. Fu fondata dai benedettini attorno al X secolo; secondo la tradizione vi furono portate le reliquie del santo. Dal 1866 il complesso appartiene a una famiglia privata e non si visita all'interno; la chiesa appartiene al Fondo Edifici di Culto ed è aperta per la messa domenicale.
La costa di Polignano è alta e rocciosa: oltre a Lama Monachile ci sono piccole cale di ciottoli, come Cala Paura, con le barche dei pescatori a nord del centro, e la spiaggetta accanto all'abbazia di San Vito. Molti fanno il bagno direttamente dagli scogli. Per spiagge di sabbia conviene spostarsi verso sud, sulla costa di Monopoli.
A Polignano si mangia soprattutto pesce: crudi di mare, polpo, ricci in stagione, oltre ai classici pugliesi come orecchiette, focaccia e taralli. Leggi la guida alla cucina pugliese.
Pochi chilometri a sud, Monopoli ha un centro storico chiuso da alte mura sul mare, il pittoresco porto antico con le barche da pesca e il castello di Carlo V, fortezza cinquecentesca costruita a difesa del porto. La cattedrale di Maria Santissima della Madia, ricostruita in stile barocco nel Settecento, custodisce l'icona che secondo la tradizione arrivò dal mare su una zattera nel 1117. Ai piedi delle mura si apre la piccola Cala Porta Vecchia. Il litorale di Monopoli, lungo circa 15 chilometri, conta oltre venticinque cale: a sud del centro si alternano scogli e piccole baie di sabbia.
Nell'entroterra, a breve distanza in auto, le Grotte di Castellana sono uno dei complessi carsici più importanti d'Italia. Furono esplorate per la prima volta il 23 gennaio 1938 dallo speleologo Franco Anelli, che si calò nella Grave, la grande voragine d'ingresso. Le visite sono accompagnate da guide: il percorso breve è di circa 1 chilometro, quello completo di circa 3 chilometri e arriva fino alla Grotta Bianca, famosa per il candore delle sue concrezioni. All'interno la temperatura resta intorno ai 16 gradi tutto l'anno: porta una felpa anche d'estate. Percorsi, orari e prenotazioni si trovano sul sito ufficiale delle Grotte di Castellana.
Sulla collina alle spalle di Polignano, Conversano è una cittadina d'arte poco conosciuta. Il castello, per secoli residenza dei conti Acquaviva d'Aragona, ospita la pinacoteca civica con il ciclo di dieci grandi tele di Paolo Finoglio ispirate alla «Gerusalemme liberata». Poco lontano ci sono la cattedrale romanica, ricostruita dopo l'incendio del 1911, e il monastero di San Benedetto, le cui badesse ebbero per secoli poteri eccezionali. Nella campagna intorno, i laghi di Conversano sono piccoli specchi d'acqua carsici tutelati come riserva naturale.
In treno: Polignano a Mare ha una stazione sulla linea Bari-Lecce, servita dai treni regionali da Bari; la stessa linea ferma anche a Monopoli. Dalla stazione al centro si va a piedi.
In aereo: l'aeroporto più vicino è quello di Bari; in alternativa c'è quello di Brindisi.
In auto: Polignano si trova lungo la statale 16 Adriatica, che collega Bari con Monopoli e Brindisi.
Il centro storico è piccolo e si gira a piedi. In estate trovare parcheggio vicino al centro è difficile: conviene lasciare l'auto nei parcheggi più esterni e proseguire a piedi. Per Monopoli c'è anche il treno; per Conversano e le Grotte di Castellana l'auto è la soluzione più comoda.
I mesi migliori sono maggio, giugno e settembre: mare già piacevole, giornate lunghe e meno folla. In luglio e agosto il paese è molto affollato, soprattutto nei fine settimana, e Lama Monachile si riempie già al mattino. Per altre idee leggi dove andare a giugno e dove andare a settembre.