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Bari: cosa vedere, da Bari vecchia alla basilica di San Nicola

Aggiornato a ottobre 2026

Bari vecchia vista dal mare al tramonto, con la basilica di San Nicola, le case del centro storico sul lungomare e le barche da pesca nel porticciolo

Bari è il capoluogo della Puglia e la sua città più popolosa, con oltre 300.000 abitanti. Sull'Adriatico si affacciano il centro storico, Bari vecchia, cresciuto intorno alla basilica di San Nicola, e la città ottocentesca a scacchiera del Murat.

Per molti è solo l'aeroporto o il porto d'imbarco per la Grecia e l'Albania, ma merita almeno un paio di giorni: i vicoli con le signore delle orecchiette, due grandi chiese romaniche, il castello, il lungomare, il crudo di mare e la focaccia. Ed è una base comoda per le gite in tutta la regione.

In breve

Da non perdere: la basilica di San Nicola con la cripta, la cattedrale di San Sabino, il castello normanno-svevo, piazza Mercantile e la strada delle orecchiette all'Arco Basso, la passeggiata sulla muraglia e sul lungomare, il teatro Petruzzelli. Gite: Polignano a Mare, Trani, Castel del Monte, Alberobello e Matera. Per la città bastano due giorni.

Cosa vedere a Bari

Bari vecchia

La città vecchia occupa una piccola penisola tra due porti. Si entra di solito da piazza del Ferrarese, sul lungomare, dove uno scavo mostra i solchi dei carri sull'antico selciato. Poco oltre si apre piazza Mercantile, per secoli il cuore della vita cittadina, con il palazzo del Sedile e in fondo la colonna della Giustizia con un leone di pietra, a cui un tempo si legavano i colpevoli di furti.

Dal mare la città vecchia è chiusa dalla muraglia, le antiche mura su cui corre una passeggiata panoramica verso il fortino di Sant'Antonio Abate. Bari vecchia è un quartiere abitato: va visitato con rispetto per chi ci vive.

La basilica di San Nicola

Il monumento simbolo di Bari custodisce le reliquie di san Nicola, il vescovo di Myra in Licia (nell'attuale Turchia). Nel 1087 sessantadue marinai baresi le portarono via da Myra e il 9 maggio 1087 giunsero in città; la costruzione della basilica, in stile romanico pugliese, iniziò lo stesso anno. All'interno si vedono il ciborio sopra l'altare maggiore, ritenuto il più antico della Puglia, la cattedra dell'abate Elia, un trono episcopale in marmo, e il soffitto in legno dorato del Seicento.

Nella cripta, consacrata da papa Urbano II nel 1089, si trova la tomba del santo, tra decine di colonne con capitelli diversi l'uno dall'altro. Dalle reliquie si raccoglie la manna, un liquido che i fedeli considerano prodigioso. San Nicola è uno dei santi più venerati dalle Chiese ortodosse: la basilica, affidata dal 1951 ai padri domenicani, accoglie pellegrini dall'Europa orientale e ospita anche liturgie ortodosse.

La cattedrale di San Sabino

A pochi passi dalla basilica sorge la cattedrale di San Sabino, ricostruita nel tardo XII secolo dopo che Guglielmo I «il Malo» nel 1156 aveva raso al suolo la città, risparmiando solo la basilica di San Nicola, a cui la cattedrale si ispira. Fu consacrata nel 1292. Sulla facciata spicca il grande rosone: al solstizio d'estate la luce che vi entra coincide con il disegno del rosone riprodotto sul pavimento.

Nella cripta si venera l'icona della Madonna Odegitria, patrona della città insieme a san Nicola. Sotto la cattedrale si visita il succorpo, un'area archeologica con mosaici, una strada romana e resti di chiese più antiche. Nel vicino museo diocesano si conserva l'Exultet, un rotolo di pergamena miniato dell'XI secolo.

Il castello normanno-svevo

Al margine della città vecchia, circondato da un fossato su tre lati, si alza il castello normanno-svevo. Fu costruito probabilmente al tempo del re normanno Ruggero II, distrutto nel 1156 e fatto ricostruire da Federico II a partire dal 1233. Qui morì nel 1557 Bona Sforza, regina di Polonia, che lo aveva ereditato dalla madre. Oggi è un museo statale: da vedere la gipsoteca, con i calchi in gesso di fregi e sculture delle chiese medievali pugliesi.

Il Murat e corso Vittorio Emanuele

Il 24 aprile 1813, sotto Gioacchino Murat, fu posta la prima pietra della città nuova fuori dalle mura medievali: il quartiere che porta il suo nome ha strade ad angolo retto. Lungo il margine di Bari vecchia corre corso Vittorio Emanuele, che va da piazza Garibaldi al teatro Margherita, con il Palazzo di Città e il teatro Piccinni. Da qui la via dello shopping, via Sparano, porta verso la stazione centrale. In fondo al corso, il teatro Margherita (1912-1914) fu costruito su piloni nel mare.

Il teatro Petruzzelli

Su corso Cavour si trova il teatro Petruzzelli, voluto dai fratelli Onofrio e Antonio Petruzzelli e inaugurato nel 1903. È il quarto teatro italiano per grandezza. Distrutto da un incendio doloso nella notte tra il 26 e il 27 ottobre 1991, è stato ricostruito e ha riaperto nel 2009. Propone anche visite guidate: informazioni sul sito della Fondazione Petruzzelli.

Il lungomare

Il lungomare monumentale fu realizzato tra le due guerre, quando Araldo di Crollalanza era podestà della città. Il tratto più bello è il lungomare Nazario Sauro, a sud del centro, con la balaustra, i lampioni e grandi edifici pubblici, tra cui quello della Pinacoteca «Corrado Giaquinto». Verso sud si arriva alle spiagge cittadine di Pane e Pomodoro e Torre Quetta.

Cosa mangiare a Bari

Le orecchiette dell'Arco Basso. In via dell'Arco Basso, vicino al castello, le «signore delle orecchiette» lavorano la pasta a mano su tavoli di legno davanti a casa e la vendono, anche al grano arso. Dopo alcune polemiche, tra la fine del 2024 e il 2025 il Comune, con l'ASL, ha avviato la regolarizzazione delle pastaie come imprese alimentari domestiche: la pasta in vendita va prodotta in casa, in strada è ammessa la lavorazione dimostrativa.

Il crudo di mare. La mattina, sul molo San Nicola accanto al teatro Margherita, i pescatori vendono frutti di mare da mangiare crudi sul posto: è il mercato chiamato in dialetto «Nderr'a la lanze», cioè vicino alle barche. Il piatto tipico è il polpo arricciato, battuto sugli scogli per renderlo tenero, insieme alle seppioline crude. Avviso (luglio 2026): in Puglia la pesca dei ricci di mare è vietata e la Regione ha prorogato il fermo fino a giugno 2029; i ricci in vendita devono arrivare da fuori regione.

La focaccia barese, con patate lesse nell'impasto e condita con pomodorini, olive e olio extravergine, si mangia a ogni ora, come i panzerotti fritti. Leggi anche la guida alla cucina pugliese.

Le feste di San Nicola

La festa più sentita, dal 7 al 9 maggio, ricorda l'arrivo delle reliquie. Il 7 maggio il corteo storico in costume rievoca l'arrivo dei marinai; l'8 maggio la statua del santo viene portata in processione fino al mare, imbarcata e accompagnata al largo per tutto il giorno da un corteo di barche, per rientrare in città la sera; il 9 maggio, nella cripta, si svolge il prelievo della manna. Il 6 dicembre è la festa liturgica. In quei giorni prenota l'alloggio con largo anticipo.

Gite da Bari

Come arrivare

In aereo: l'aeroporto «Karol Wojtyła» si trova a Palese, circa 9 km a nord-ovest del centro. Il treno della Ferrotramviaria porta a Bari Centrale in circa 20 minuti; ci sono anche autobus e taxi.

In treno: Bari Centrale è servita da treni a lunga percorrenza da Roma e dal nord lungo l'Adriatica; da qui partono anche i treni delle Ferrovie del Sud Est, delle Ferrovie Appulo Lucane e della Ferrotramviaria.

In auto: Bari è sull'autostrada A14 Adriatica; da Napoli si prende la A16 fino a Canosa e poi la A14.

In nave: dal porto di Bari partono traghetti per la Grecia (Igoumenitsa e Patrasso tutto l'anno; Corfù e Cefalonia in alta stagione), per l'Albania (Durazzo, tutto l'anno), per il Montenegro (Bar) e per la Croazia, con le linee stagionali per Dubrovnik e Spalato. Rotte e periodi cambiano ogni anno: verificali prima di prenotare.

Come muoversi

Bari vecchia, il Murat e il lungomare si girano a piedi; per i quartieri più lontani e le spiagge ci sono gli autobus urbani. Per le gite all'interno, come Castel del Monte, l'auto è la soluzione più pratica.

Quando andare

I mesi più piacevoli sono maggio-giugno e settembre-ottobre. A maggio c'è la festa di San Nicola, con molta folla. In estate fa molto caldo, ma la sera il lungomare si anima. Per altre idee leggi dove andare a maggio e dove andare a ottobre.

Dove dormire

Consigli pratici

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