Aggiornato a ottobre 2026
Ostuni è la «città bianca» della Puglia: un borgo in provincia di Brindisi costruito su tre colli, a circa 218 metri di altezza e a pochi chilometri dal mare Adriatico. Il centro storico, raccolto dentro le mura, è un intreccio di vicoli, scalinate e archi tra case imbiancate a calce, che dall'alto culmina nella cattedrale gotica.
Ai piedi della collina si stende una pianura di ulivi secolari e masserie che arriva fino alla costa, con le dune, le spiagge di Rosa Marina e la riserva di Torre Guaceto. Ostuni è anche una buona base per la Valle d'Itria, Cisternino e il sito archeologico di Egnazia.
Da non perdere: il centro storico bianco, la cattedrale con il grande rosone, l'arco Scoppa, piazza della Libertà con la colonna di Sant'Oronzo, il museo delle civiltà preclassiche con la «Donna di Ostuni», la piana degli ulivi, le spiagge e la riserva di Torre Guaceto. Evento: la Cavalcata di Sant'Oronzo il 26 agosto. Periodo migliore: maggio, giugno e settembre.
Il soprannome viene dall'abitudine di imbiancare le case con la calce, documentata già nel Medioevo: il bianco rifletteva la luce nei vicoli stretti e la calce, disinfettante naturale, era usata anche per l'igiene. Secondo la tradizione, nel Seicento questo aiutò a proteggere la città dalla peste. Ancora oggi le facciate vengono ritinteggiate e il centro storico, detto anche «la Terra», si visita a piedi, salendo senza fretta tra scalinate, cortili e piccoli slarghi. Restano tratti delle mura aragonesi con torrioni circolari e due porte, Porta Nova e Porta San Demetrio.
Nel punto più alto del centro storico sorge la concattedrale di Santa Maria Assunta, costruita a partire dal 1435 e completata nella seconda metà del Quattrocento. La facciata, in tarde forme gotiche, ha tre portali ogivali, ciascuno sormontato da un rosone; quello centrale, il più grande, ha 24 raggi. L'interno, a croce latina con tre navate, fu rifatto nel Settecento. Sulla piazzetta si affacciano il palazzo vescovile e l'antico seminario, collegati dall'arco Scoppa, uno degli scorci più caratteristici della città.
Ai piedi del centro storico si apre piazza della Libertà, il cuore della vita cittadina, con il municipio in un antico convento francescano e la chiesa di San Francesco. Al centro svetta la colonna di Sant'Oronzo, alta circa venti metri, realizzata nel 1771 dallo scultore ostunese Giuseppe Greco: in cima la statua del santo patrono benedice la città, in ringraziamento per averla protetta dalla peste.
Nell'ex monastero carmelitano di Santa Maria Maddalena dei Pazzi, con l'annessa chiesa barocca di San Vito Martire (detta «delle Monacelle», costruita tra il 1750 e il 1752), ha sede il Museo di civiltà preclassiche della Murgia meridionale. Il pezzo più importante è la sepoltura di «Delia», la Donna di Ostuni: una giovane donna vissuta circa 28.000 anni fa e morta in avanzato stato di gravidanza, ritrovata nel 1991 dall'archeologo Donato Coppola nella grotta di Santa Maria di Agnano. Il museo espone i resti originali e il corredo, tra cui un copricapo fatto di centinaia di conchiglie, oltre a reperti neolitici, messapici e medievali del territorio.
A pochi chilometri dalla città, lungo la vecchia statale per Fasano, c'è il parco archeologico di Santa Maria di Agnano, con la grotta del ritrovamento, frequentata come luogo di culto per millenni (in età messapica vi sorgeva un santuario dedicato a Demetra). Le visite al parco sono possibili solo in alcuni giorni o su prenotazione: verifica sul sito dei Musei di Ostuni.
Sulle colline alle spalle della città, il santuario di Sant'Oronzo fu costruito nella seconda metà del Seicento davanti alla grotta dove, secondo la tradizione, il santo trovò rifugio. È meta di pellegrinaggio nei giorni della festa patronale; poco lontano sgorga una fonte che la devozione popolare considera miracolosa.
Tra Ostuni, Fasano e il mare si stende una distesa di ulivi secolari, con tronchi contorti e scavati dal tempo, separati da muretti a secco e attraversati dalle «lame», solchi naturali che scendono verso la costa. È un paesaggio da girare in auto o in bicicletta su strade secondarie, tra antiche masserie fortificate (molte oggi trasformate in agriturismi e strutture ricettive), frantoi ipogei e chiese rurali. Vicino passava la via Traiana, la strada romana che portava a Brindisi, oggi seguita da itinerari cicloturistici. L'olio extravergine è la produzione simbolo della zona: leggi la guida alla cucina pugliese.
Avviso (notizie di fine 2024): la Xylella, il batterio che ha devastato gli uliveti del Salento, ha colpito seriamente anche la piana degli ulivi monumentali tra Ostuni e Ceglie Messapica. In alcune zone si possono vedere alberi secchi o potati drasticamente.
La costa di Ostuni, lunga e varia, alterna dune, calette di scoglio e spiagge di sabbia. Nel 2026 il comune ha ottenuto la Bandiera Blu per diversi tratti: Creta Rossa, Lido Fontanelle, Lido Stella, Rosa Marina, il litorale del Parco delle dune costiere e Torre Canne sud.
La festa più sentita è quella del patrono Sant'Oronzo, a fine agosto. Il giorno principale è il 26 agosto, quando la processione con la statua del santo attraversa la città accompagnata dalla Cavalcata: cavalieri in divisa rossa e cavalli coperti da gualdrappe ricamate e luccicanti. I festeggiamenti durano alcuni giorni, con concerti e fuochi d'artificio. In quei giorni il centro è chiuso al traffico e molto affollato: conviene prenotare l'alloggio con largo anticipo.
In treno: la stazione di Ostuni è sulla linea Adriatica tra Bari e Lecce, a circa 4 km dal centro; da lì si sale in città con i mezzi locali o in taxi.
In aereo: gli aeroporti più comodi sono Brindisi (Aeroporto del Salento) e Bari; da Brindisi il tragitto è più breve.
In auto: da Bari si percorre la statale 16 verso sud; dopo Fasano la superstrada prosegue lungo la costa verso Brindisi, con uscite per Ostuni e per le località balneari.
Il centro storico si gira solo a piedi: ci sono molte scalinate e salite, quindi servono scarpe comode. Conviene lasciare l'auto nei parcheggi intorno al centro e informarsi sulle eventuali limitazioni al traffico. Per la piana, le masserie e le spiagge l'auto o la bicicletta sono quasi indispensabili.
I mesi migliori sono maggio, giugno e settembre: clima mite, mare già o ancora caldo e meno folla. Luglio e agosto sono molto affollati, soprattutto la sera nel centro storico e nei giorni della festa patronale. In autunno si può assistere alla raccolta delle olive. Per altre idee leggi dove andare a maggio e dove andare a settembre.