Aggiornato a ottobre 2026
Trani è una città di mare della Puglia, circa 40 chilometri a nord di Bari, ed è uno dei capoluoghi della provincia di Barletta-Andria-Trani. La sua immagine più famosa è la cattedrale romanica costruita sulla riva, isolata su una piazza aperta verso l'Adriatico, con il campanile che si vede da lontano sia dalla città sia dal mare.
Il centro storico, tutto in pietra chiara, si raccoglie attorno al porto, un'insenatura naturale piena di barche da pesca e da diporto. Nel Medioevo Trani fu un porto importante, con una vivace comunità di mercanti e un grande quartiere ebraico: ne restano il castello di Federico II, chiese romaniche, palazzi nobiliari e due antiche sinagoghe. Alla tradizione cittadina appartengono anche gli Ordinamenta maris, statuti marittimi che la tradizione data al 1063.
Da non perdere: la cattedrale di San Nicola Pellegrino con le cripte, il castello svevo, la passeggiata sul porto, la chiesa di Ognissanti, la giudecca con le sinagoghe Scolanova e Scolagrande, la villa comunale sul mare e il monastero di Colonna. Nei dintorni: Barletta, Bisceglie, Molfetta, Castel del Monte e Bari. Periodo migliore: da maggio a ottobre.
La cattedrale, dedicata a Maria Santissima Assunta ma chiamata da tutti di San Nicola Pellegrino, è uno dei capolavori del romanico pugliese. Nacque per custodire le reliquie di Nicola il Pellegrino, un giovane pellegrino greco morto a Trani nel 1094 e proclamato santo pochi anni dopo. I lavori iniziarono nel 1099 sopra una chiesa più antica, Santa Maria della Scala; la chiesa fu consacrata nel 1143, prima di essere finita.
La facciata, con la doppia scalinata e il rosone, guarda la piazza, mentre il transetto con le absidi è rivolto verso il mare. Il campanile, alto 59 metri, poggia su un grande arco ogivale: costruito tra il Duecento e la metà del Trecento, negli anni Cinquanta del Novecento fu smontato pietra per pietra e rimontato su nuove fondamenta. Dentro la chiesa è esposto l'originale del portale in bronzo di Barisano da Trani (1175), con 32 formelle; sulla facciata c'è una copia, collocata nel 2012. Sotto la chiesa superiore si visitano la cripta di San Nicola, dove sono custodite le reliquie del santo, la cripta di Santa Maria della Scala, con le sue colonne di marmo, e il più antico ipogeo di San Leucio, scavato sotto il livello del mare.
Di fronte alla cattedrale, su uno scoglio affacciato su una rada dai bassi fondali, sorge il castello svevo voluto da Federico II: i lavori cominciarono nel 1233 e le fortificazioni furono completate nel 1249. Ha pianta quasi quadrata con quattro torri agli angoli. Nel Cinquecento fu adattato alle armi da fuoco e dal 1844 al 1974 fu un carcere; dopo un lungo restauro è stato aperto al pubblico nel 1998. Oggi è un museo statale del Ministero della cultura: si visitano i saloni di epoca federiciana, i camminamenti e una raccolta di reperti in pietra; dal 2022 ospita anche la collezione della Regina Margherita. Informazioni aggiornate sulla pagina ufficiale del castello.
Il porto è il luogo della passeggiata, soprattutto al tramonto, quando la pietra degli edifici si colora. Lungo le banchine si affacciano palazzi storici come palazzo Caccetta e le tre piccole absidi della chiesa di Ognissanti, del XII secolo, che sorgeva fuori dalle mura vicino all'approdo. È detta anche «chiesa dei Templari», ma il legame con l'ordine si basa sulla tradizione e non è documentato. La facciata, su via Ognissanti, è coperta da un portico; nella lunetta del portale è scolpita l'Annunciazione.
Nel Medioevo Trani ebbe una numerosa comunità ebraica, che abitava la giudecca, nella parte orientale del centro storico, vicino al porto. Il quartiere aveva quattro sinagoghe; con le conversioni forzate di fine Trecento furono trasformate in chiese e nel Cinquecento gli ebrei furono espulsi. Due edifici si possono ancora vedere:
Nel centro storico si incontrano anche altre chiese romaniche, come San Francesco e San Giacomo.
Dall'altra parte del porto rispetto alla cattedrale, su un promontorio, si stende la villa comunale, inaugurata nel 1824: un giardino affacciato sul mare, con un viale principale lungo circa 300 metri e molte piante. Proseguendo lungo il mare si arriva alla penisola di Colonna, dove sorge il monastero di Santa Maria di Colonna, fondato tra la fine dell'XI e l'inizio del XII secolo; dalla sua terrazza si vede tutta la costa fino alla città.
Su piazza Duomo hanno sede il Museo diocesano e, in palazzo Lodispoto, un curioso museo della macchina per scrivere.
Gran parte della città è costruita con la pietra di Trani, un calcare molto chiaro, quasi bianco con riflessi rosati, estratto da secoli nelle cave del territorio. È la pietra della cattedrale e dei palazzi del centro, ed è stata usata anche in edifici lontani dalla Puglia.
La cucina è quella della costa barese: pesce e frutti di mare freschi, verdure, olio extravergine, focacce. Trani dà il nome al Moscato di Trani, un vino DOC dolce da uve moscato bianco, di colore giallo dorato, prodotto a Trani e nei comuni vicini, da gustare con i dolci o a fine pasto. Per conoscere piatti e prodotti della regione leggi la guida alla cucina pugliese.
Le date cambiano ogni anno: verificale sui canali del Comune prima di partire.
In treno: Trani ha una stazione sulla linea Adriatica, servita dai treni regionali tra Foggia, Barletta e Bari e da diversi treni a lunga percorrenza.
In aereo: l'aeroporto più vicino è quello di Bari; da lì si prosegue in auto oppure in treno passando per Bari.
In auto: dall'autostrada A14 si esce a Trani; in alternativa si usa la statale 16 bis che collega Bari e Foggia lungo la costa.
Il centro storico, il porto, la cattedrale, il castello e la villa comunale si girano comodamente a piedi. Nel centro antico le strade sono strette e in alcuni periodi possono esserci limitazioni al traffico: conviene lasciare l'auto fuori e controllare i cartelli. Per le gite a Castel del Monte e nelle campagne della Murgia serve l'auto, mentre Barletta, Bisceglie, Molfetta e Bari si raggiungono anche in treno.
I mesi migliori sono maggio, giugno e settembre: clima mite, luce bella per le foto e meno folla. In luglio e agosto la città è molto animata, soprattutto la sera sul porto. Anche l'autunno e l'inverno vanno bene per una visita culturale. Per altre idee leggi dove andare a maggio e dove andare a settembre.