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Adam's Peak (Sri Pada): il pellegrinaggio notturno alla montagna sacra

Aggiornato a ottobre 2026

Un mare di nuvole all'alba visto dal sentiero dell'Adam's Peak, con le creste degli altipiani e una vetta conica all'orizzonte, e i gradini di pietra con il corrimano in primo piano

L'Adam's Peak, in singalese Sri Pada, è una montagna a forma di cono che si alza oltre i 2.200 metri sul margine sud-occidentale degli altipiani dello Sri Lanka. In cima, sotto un piccolo santuario, c'è una roccia con un incavo a forma di grande impronta: per i buddhisti è l'orma lasciata dal Buddha, per molti induisti quella di Shiva, per i musulmani e per molti cristiani quella di Adamo, da cui il nome inglese. Per questo è una delle mete di pellegrinaggio più importanti dell'isola, frequentata da fedeli di religioni diverse.

La salita si fa di notte, lungo migliaia di gradini, per arrivare in vetta prima dell'alba e vedere il sole sorgere sopra gli altipiani. La montagna si trova nella Peak Wilderness, un'area protetta che fa parte del sito UNESCO degli altipiani centrali dello Sri Lanka; secondo l'UNESCO vi salgono circa due milioni di pellegrini all'anno. Non serve essere alpinisti, ma è una camminata faticosa, soprattutto in discesa, che va preparata con un po' di attenzione.

In breve

Ideale per: chi vuole vivere un'esperienza religiosa e popolare autentica, chi ama camminare e chi non teme una notte senza dormire. Da vedere: l'alba dalla vetta, l'ombra triangolare della montagna, il santuario dell'impronta e le cerimonie del mattino, la processione dei pellegrini lungo il sentiero illuminato. Periodo più piacevole: la stagione dei pellegrini, da dicembre a maggio, con il tempo migliore tra gennaio e marzo.

Cosa vedere e cosa fare

La stagione dei pellegrini

La stagione si apre con il plenilunio di dicembre, l'Unduvap Poya, e si chiude con quello di Vesak, a maggio; il momento di massima affluenza cade a metà stagione, intorno al plenilunio di Medin, e in generale i mesi più affollati sono gennaio e febbraio. All'inizio della stagione gli ornamenti sacri vengono portati in processione da un antico tempio di Pelmadulla fino alla vetta. In questi mesi il sentiero da Dalhousie è illuminato per tutta la notte, lungo la salita ci sono bancarelle e posti di ristoro, e il santuario in cima è attivo con offerte e cerimonie. Chi sale per la prima volta, secondo la tradizione, si riconosce dal panno bianco legato in testa.

La salita da Dalhousie

La via più breve e più frequentata parte da Dalhousie, chiamata anche Nallathanni, sul lato di Hatton: sono circa 7 chilometri e oltre 5.000 gradini, quasi continui a partire da metà percorso. Servono in media dalle due ore e mezza alle quattro ore, a seconda dell'allenamento e della folla; molti partono verso le 2 o le 3 di notte per arrivare in tempo per l'alba. Lungo il cammino si attraversa su un ponte il torrente di Seetha Gangula, dove c'è un riparo, e più in alto comincia il tratto finale, il più ripido, con corrimano di ferro ai lati dei gradini. Nei giorni di plenilunio e nei fine settimana lunghi le code sugli ultimi gradini possono essere molto lente.

L'alba e l'ombra della montagna

Lo spettacolo che tutti aspettano è l'alba: il sole sorge sopra le creste degli altipiani e, nelle mattine limpide, la cima proietta sulla pianura e sulle nuvole un'ombra perfettamente triangolare, chiamata "l'ombra del picco". In vetta, nell'attesa, fa freddo e spesso tira un vento forte, quindi servono strati caldi e qualcosa per coprirsi la testa. Al mattino i monaci fanno le offerte al santuario dell'impronta e c'è anche un piccolo santuario dedicato al dio Saman, il protettore della montagna. Lo spazio sulla cima è ridotto: rispettate chi prega e i turni per avvicinarsi al santuario.

Le altre vie: Ratnapura e Kuruwita

Sul versante meridionale ci sono le vie che salgono dalla zona di Ratnapura, più lunghe e impegnative e in genere meno frequentate della via di Hatton. Quella che parte da Palabaddala è lunga circa 11 chilometri e richiede intorno alle sette ore di salita; un'altra parte dalla zona di Kuruwita, attraverso Erathna. Sono percorsi che attraversano la foresta della Peak Wilderness. Chi vuole provarli dovrebbe informarsi sul posto sulle condizioni del sentiero e, se possibile, andare con una guida locale.

Fuori stagione

Da giugno a novembre la salita è possibile, ma l'esperienza è molto diversa: il sentiero non è illuminato, i posti di ristoro sono chiusi, il santuario in vetta non è in funzione e la cima è spesso nascosta dalle nuvole. Le piogge sono frequenti e i temporali sono comuni sia tra maggio e luglio sia tra settembre e novembre, quando i gradini diventano scivolosi. Chi sceglie questo periodo dovrebbe partire con una torcia potente, abiti impermeabili, e non salire da solo, preferibilmente con una guida.

Regole e rispetto

La zona dello Sri Pada è un'area ecologicamente sensibile protetta per legge. Dalla stagione 2025-2026 il governo ha approvato misure severe contro la plastica: è vietato portare bottiglie di plastica monouso per acqua o bibite sotto il litro, bustine monodose, contenitori in polistirolo e piatti, bicchieri e posate usa e getta, ed è vietato abbandonare rifiuti lungo il sentiero. Sul percorso sono vietati anche alcol, sigarette, carne e musica registrata. Portate una borraccia o una bottiglia grande e riportate a valle ogni rifiuto. È un pellegrinaggio religioso: vestitevi in modo sobrio, con spalle e ginocchia coperte, e seguite le indicazioni nelle aree sacre.

Come arrivare

La porta d'accesso per la via di Dalhousie è Hatton. Da qui la strada passa per Dickoya, Norwood, Maskeliya e Maussakele fino a Dalhousie, per circa 32 chilometri; da Maskeliya ci sono mezzi pubblici fino al punto di partenza, e in stagione il traffico di autobus e pellegrini aumenta molto. Hatton è una stazione della linea ferroviaria degli altipiani, ma a settembre 2026 il tratto tra Rambukkana e Nanu Oya, danneggiato dal ciclone Ditwah, non era ancora stato riaperto: per ora conviene arrivare su strada da Kandy, da Colombo o da Nuwara Eliya, e verificare prima di partire se i treni hanno ripreso. Per le vie meridionali la base è Ratnapura.

Come muoversi

A Dalhousie tutto si fa a piedi: il sentiero parte direttamente dal paese. Per arrivare a Hatton o per ripartire dopo la discesa servono un autobus, un tuk-tuk o un'auto con autista; dopo la notte in bianco molti preferiscono fissare in anticipo il mezzo per il ritorno. Conviene lasciare nell'alloggio il bagaglio pesante e salire solo con uno zaino leggero.

Quando andare

Il periodo giusto è la stagione dei pellegrini, da dicembre a maggio (vedi anche dove andare a dicembre e dove andare a gennaio), quando il tempo è più stabile e il sentiero è illuminato. Chi vuole evitare le folle più grandi dovrebbe scegliere un giorno feriale e lontano dai pleniluni e dai fine settimana lunghi; chi invece cerca l'atmosfera del pellegrinaggio troverà proprio in quei giorni il maggior numero di fedeli. Da maggio a ottobre la montagna è spesso coperta dalle nuvole.

Dove dormire

Consigli pratici

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