Aggiornato a ottobre 2026
Nashville, capitale del Tennessee sul fiume Cumberland, è per tutti gli Stati Uniti Music City. Qui è cresciuta l'industria della musica country, tra case discografiche, studi di registrazione e migliaia di cantautori arrivati a inseguire un contratto: la musica dal vivo si ascolta a ogni ora, dai locali di Broadway ai piccoli palchi di quartiere.
Ma Nashville non è solo country: ci sono il rock, il blues e il gospel, un centro cresciuto in fretta tra grattacieli e quartieri alla moda, una sorprendente copia del Partenone e una cucina del Sud che ha nell'hot chicken il suo piatto simbolo. È anche una buona base per esplorare il Tennessee centrale e proseguire verso Memphis.
Da vedere: gli honky-tonk di Lower Broadway, il Ryman Auditorium, uno spettacolo al Grand Ole Opry, la Country Music Hall of Fame, il National Museum of African American Music, The Gulch, East Nashville e il Parthenon. Si arriva in aereo con uno scalo o in auto, ad esempio da Memphis. Periodo migliore: primavera e autunno.
Lower Broadway, il tratto della via principale che scende verso il fiume, è il cuore musicale della città. Ai due lati si susseguono gli honky-tonk, bar su più piani con un palco a ogni livello, dove le band suonano da metà mattina a notte fonda: si entra, si ascolta qualche brano e si passa al locale successivo. La sera e nel fine settimana la via è affollatissima; chi cerca più calma ci va nel primo pomeriggio. Poco distante, la storica Second Avenue, colpita dall'attentato del Natale 2020, è di nuovo interamente percorribile dopo anni di ricostruzione.
Nato alla fine dell'Ottocento come tabernacolo religioso, il Ryman Auditorium è la "Mother Church of Country Music": fino al 1974 ha ospitato per circa trent'anni il Grand Ole Opry. Oggi è una sala da concerti dall'acustica eccellente, con le panche di legno originali; di giorno si visita con un percorso sulla sua storia. Un concerto qui, di qualunque genere, è tra le esperienze migliori della città.
Il Grand Ole Opry è la trasmissione radiofonica più longeva d'America: va in onda dal 1925 e ha da poco compiuto cent'anni. È uno spettacolo a più voci, con leggende del country e giovani promesse che si alternano sul palco per pochi brani ciascuno. La sede è la Grand Ole Opry House, nella zona di Music Valley a nord-est del centro, con al centro del palco un cerchio di legno proveniente dal Ryman; in alcuni periodi dell'inverno lo spettacolo torna al Ryman. Verifica il calendario e prenota per tempo.
A due passi da Broadway, la Country Music Hall of Fame and Museum racconta la storia del genere con strumenti, costumi di scena, manoscritti e auto delle star. Dal museo partono le visite al RCA Studio B su Music Row, dove hanno registrato Elvis Presley e molti grandi del country, e nello stesso complesso si trova la Hatch Show Print, storica tipografia di manifesti musicali a caratteri mobili.
Aperto nel 2021 su Broadway, il National Museum of African American Music racconta il contributo afroamericano alla musica degli Stati Uniti, dagli spiritual al blues, dal jazz al gospel fino all'hip hop. Il percorso è molto interattivo ed è il complemento ideale alla Hall of Fame: aiuta a capire quanto country e rock debbano alla tradizione nera del Sud.
The Gulch, ex scalo ferroviario a sud-ovest del centro, è oggi un quartiere di palazzi moderni, negozi, ristoranti e murales molto fotografati. Oltre il fiume, East Nashville ha un'anima più bohémien, con case in legno, caffè, negozi di dischi e locali frequentati dai residenti. Ci si arriva anche a piedi sul John Seigenthaler Pedestrian Bridge, il lungo ponte pedonale sul Cumberland, da cui lo skyline dà il meglio al tramonto.
Nel Centennial Park, vicino all'università Vanderbilt, sorge una copia a grandezza naturale del Partenone di Atene, costruita per l'esposizione del centenario del Tennessee del 1897 e poi rifatta in materiali permanenti. All'interno c'è una gigantesca statua dorata di Atena, alta oltre dodici metri.
Il Bluebird Cafe, nel quartiere di Green Hills, è un locale minuscolo diventato leggendario per le serate "in the round": alcuni cantautori seduti in cerchio si alternano raccontando la storia delle loro canzoni, spesso successi incisi da altri artisti. Si ascolta in silenzio, all'opposto della confusione di Broadway, e per questo i posti sono contesi (vedi il riquadro qui sopra). Altri piccoli palchi per cantautori, bluegrass e rock si trovano a East Nashville e a Midtown. A giugno il CMA Fest porta in città i grandi nomi del country per diversi giorni, ma alloggi e voli costano molto di più.
Il piatto simbolo è l'hot chicken: pollo fritto ricoperto di una pasta di peperoncino a intensità crescente, servito su pane bianco con sottaceti. Nato nella comunità afroamericana della città, oggi si trova ovunque; meglio partire dai livelli più bassi, perché quelli alti sono davvero fortissimi. Da provare anche il barbecue, i biscuits a colazione e il "meat and three", una carne con tre contorni a scelta.
In aereo: l'aeroporto internazionale di Nashville è a est del centro; dall'Italia si vola con uno scalo. Prima di partire servono il passaporto elettronico e l'autorizzazione ESTA o il visto: leggi l'avviso nella guida agli Stati Uniti e verifica le regole aggiornate su Viaggiare Sicuri.
In auto: Nashville è una tappa classica di un itinerario nel Sud che unisce Memphis e New Orleans, o di un viaggio verso Chicago.
Centro, Broadway, musei e The Gulch si girano bene a piedi. Per il Bluebird Cafe, l'Opry o East Nashville si usano autobus, taxi e auto con conducente via app. Per le gite serve l'auto a noleggio; in centro il parcheggio è caro.
Primavera e autunno sono le stagioni migliori. L'estate è calda e umida, con temporali frequenti; in primavera possono esserci fenomeni violenti, quindi segui le allerte locali. L'inverno è fresco e porta gli spettacoli natalizi. Nei fine settimana e durante i grandi eventi i prezzi salgono molto. Per altre idee leggi dove andare ad aprile e dove andare a ottobre.