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Valtournenche: il paese delle guide e la valle che sale al Cervino

Aggiornato a ottobre 2026

Il villaggio di Valtournenche con la chiesa e le case in pietra, i prati della valle e, in fondo, la piramide del Cervino innevata

La Valtournenche è la valle che da Châtillon sale verso il Cervino, attraversando Antey-Saint-André e il comune di Valtournenche fino a Breuil-Cervinia. Il comune ha lo stesso nome della valle e il suo capoluogo è Pâquier, il paese che tutti chiamano semplicemente Valtournenche; Breuil-Cervinia, la stazione sciistica più famosa, è una sua frazione. Sui versanti laterali si trovano altri piccoli comuni di montagna come Chamois, La Magdeleine e Torgnon, ciascuno con un carattere diverso.

Valtournenche è un paese di montagna vero, più raccolto e tranquillo di Cervinia, ed è legato alla storia dell'alpinismo: qui è nato Jean-Antoine Carrel, la guida che guidò la prima salita del Cervino dal versante italiano, tre giorni dopo la conquista della vetta da parte di Edward Whymper dalla Svizzera, nel luglio 1865. Oggi il paese è una base comoda per sciare nel comprensorio collegato con Cervinia e Zermatt e, d'estate, per camminare tra villaggi, laghi e alpeggi con il Cervino sempre sullo sfondo.

In breve

Ideale per: chi vuole sciare nel Cervino Ski Paradise dormendo in un paese più tranquillo, escursionisti, famiglie e appassionati di storia dell'alpinismo. Da vedere: la piazzetta delle guide e la chiesa di Sant'Antonio, il Gouffre des Busserailles, Cheneil e il santuario di Clavalité, il Lago Blu, Chamois e La Magdeleine. Periodo più piacevole: da dicembre ad aprile per lo sci; da fine giugno a settembre per le escursioni.

Cosa vedere e cosa fare

Il paese e la piazzetta delle guide

Il centro di Valtournenche si raccoglie intorno alla chiesa di Sant'Antonio, di origine quattrocentesca e ampliata nell'Ottocento. Davanti si apre la piazzetta delle guide, con targhe dedicate alle guide e ai personaggi del paese che hanno fatto la storia del Cervino. La Società delle Guide del Cervino è nata a metà Ottocento, negli anni delle prime salite alla montagna, e ancora oggi accompagna alpinisti ed escursionisti. Il paese conserva diverse cappelle nelle frazioni, segno di una comunità di montagna antica, che nel Medioevo era attraversata dai traffici diretti al colle del Teodulo, verso il Vallese.

Il Gouffre des Busserailles

A pochi chilometri dal paese, lungo la strada per Cervinia, il Gouffre des Busserailles è una profonda gola scavata nella roccia dalle acque e dai ghiacciai che durante l'era glaciale scendevano dal Cervino. Un percorso attrezzato di passerelle permette di entrare nella spaccatura e arrivare fino a una cascata, in un ambiente fresco e rumoroso anche nelle giornate più calde. Il sito è di proprietà privata ma aperto al pubblico a pagamento, soprattutto d'estate; giorni e orari di apertura vanno verificati prima della visita.

Cheneil e il santuario di Clavalité

Cheneil è un piccolo villaggio senza auto su una conca prativa ai piedi del Grand e del Petit Tournalin. Si lascia l'auto nel parcheggio sottostante e si sale a piedi lungo la mulattiera oppure con un piccolo impianto gratuito, una sorta di ascensore inclinato. Da Cheneil un sentiero porta al santuario di Clavalité in circa un'ora e mezza di cammino, con un ampio panorama sulla valle. Cheneil è anche il punto di partenza di escursioni più lunghe, come la traversata verso Chamois o il percorso in quota che arriva fino a Breuil-Cervinia.

Il Lago Blu

Poco prima di Breuil-Cervinia, accanto alla strada regionale che sale da Valtournenche, il piccolo Lago Blu è famoso perché nelle giornate senza vento il Cervino si riflette nell'acqua. È facilmente raggiungibile e per questo molto frequentato in estate: conviene andarci la mattina presto, quando la luce è migliore e ci sono meno persone. D'inverno, con il lago ghiacciato e innevato, diventa una meta per passeggiate con le ciaspole.

Chamois, il paese senza auto

Sul versante opposto della valle, Chamois è un comune che non si può raggiungere in auto: si sale con una funivia da Buisson, frazione di Antey-Saint-André, oppure a piedi o in bicicletta lungo la mulattiera. In paese l'atmosfera è silenziosa, tra baite e prati, e d'inverno partono da qui itinerari di scialpinismo. Una passeggiata porta al laghetto di Lod, mentre d'inverno una facile pista di fondo collega Chamois con La Magdeleine.

La Magdeleine, Torgnon e Antey-Saint-André

La Magdeleine è un comune di piccole frazioni su un terrazzo soleggiato, noto per la sua serie di antichi mulini ad acqua del XVII secolo, recuperati come museo all'aperto. Torgnon, sull'altro versante, è un altro balcone molto soleggiato, con un centro di sci di fondo a Plan Prorion, qualche pista da discesa e una telecabina. Antey-Saint-André, nel fondovalle, è il punto di partenza per Chamois e La Magdeleine. Più in basso, allo sbocco della valle, Châtillon conserva i castelli di Ussel, Passerin d'Entrèves e Gamba, e a poca distanza si trova Saint-Vincent con le sue terme.

Lo sci nel Cervino Ski Paradise

Valtournenche è uno degli accessi al Cervino Ski Paradise, il comprensorio che unisce le piste di Valtournenche e Breuil-Cervinia e, attraverso il confine, quelle di Zermatt. Una telecabina parte dal grande parcheggio gratuito di Glaea, nel fondovalle, e sale a Salette; da qui le seggiovie portano verso la parte alta. Dalla stagione 2023/2024 la seggiovia a sei posti del Gran Sometta raggiunge il Colle Superiore delle Cime Bianche e permette di passare sulle piste di Cervinia, e da lì verso la Svizzera. Chi dorme a Valtournenche evita così la strada fino a Cervinia e sale sulle piste direttamente dal paese.

Come arrivare

In auto si esce dall'autostrada A5 a Châtillon-Saint-Vincent e si prende la strada regionale 46, che risale tutta la valle fino a Breuil-Cervinia passando per Antey-Saint-André e Valtournenche. In treno si arriva alla stazione di Châtillon-Saint-Vincent, sulla linea Torino–Chivasso–Aosta, e da lì si prosegue con gli autobus di linea che salgono verso Breuil-Cervinia. Gli aeroporti più vicini sono quelli di Torino e di Milano Malpensa.

Come muoversi

La valle ha una sola strada principale, servita dagli autobus di linea; per raggiungere Torgnon, La Magdeleine o la partenza della funivia di Chamois l'auto è la soluzione più pratica. In inverno chi scia può lasciare l'auto al parcheggio della telecabina di Salette e muoversi con gli impianti fino a Cervinia. Molti dei luoghi più belli, come Cheneil, il santuario di Clavalité o Chamois, si raggiungono comunque a piedi o con piccoli impianti.

Quando andare

La stagione dello sci a Valtournenche va di solito da fine novembre a fine aprile; per l'inverno 2026/2027 la seggiovia del Gran Sometta è annunciata dal 28 novembre 2026 al 25 aprile 2027, date da verificare in base all'innevamento. Marzo unisce neve ancora buona e giornate più lunghe. Per le escursioni il periodo migliore va da fine giugno a settembre: settembre è spesso limpido e meno affollato, ideale per Cheneil, Chamois e il Lago Blu. In primavera e in autunno molti servizi in quota sono chiusi.

Dove dormire

Consigli pratici

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