Aggiornato a ottobre 2026
De Pijp è il quartiere che si trova subito a sud della cerchia dei canali di Amsterdam, tra il Singelgracht e il fiume Amstel. Nacque alla fine dell'Ottocento come quartiere popolare, con lunghe file di case in mattoni costruite in fretta per gli operai e le loro famiglie. L'origine del nome non è certa: la spiegazione più diffusa lo collega alle vie lunghe, strette e parallele, che ricordano dei tubi (in olandese pijp).
Oggi De Pijp è uno dei quartieri più vivaci della città. Qui si trovano il mercato all'aperto più famoso di Amsterdam, un piccolo parco molto amato dagli abitanti, l'ex birrificio Heineken e decine di caffè, panetterie e locali di cucine da tutto il mondo. Non ci sono grandi monumenti: il quartiere si scopre camminando, guardando la vita di tutti i giorni.
Ideale per chi vuole vedere un'Amsterdam meno turistica, i mercati, il cibo di strada e l'architettura dei primi del Novecento. Da vedere: il mercato dell'Albert Cuypstraat, il Sarphatipark, le case della Scuola di Amsterdam, l'ex birrificio Heineken, la riva dell'Amstel e il Magere Brug. Periodo migliore: da aprile a settembre, ma il mercato si visita tutto l'anno. Il mercato è aperto dal lunedì al sabato e chiuso la domenica. Cosa prenotare: solo l'eventuale visita alla Heineken Experience, che non ammette i minori di 18 anni.
Il quartiere fu costruito a partire dagli anni Settanta dell'Ottocento, quando Amsterdam crebbe oltre la vecchia cinta dei canali.
Le vie portano i nomi di pittori del Seicento olandese, come Albert Cuyp, Ferdinand Bol, Frans Hals, Jan Steen e Gerard Dou. Dagli anni Sessanta e Settanta arrivarono molte famiglie dal Suriname, dal Marocco, dalla Turchia e da altri Paesi. Oggi è una delle zone più richieste della città.
L'Albert Cuypmarkt occupa gran parte dell'Albert Cuypstraat, la via principale del quartiere, tra la Ferdinand Bolstraat e la Van Woustraat. È un mercato all'aperto, senza copertura, nato nel 1905 quando il Comune decise di regolare il commercio di strada che fino ad allora si svolgeva senza permessi. Oggi conta centinaia di banchi ed è uno dei mercati giornalieri più grandi d'Europa.
Sui banchi si trova un po' di tutto: frutta e verdura, formaggi olandesi, pesce, aringhe, fiori e piante, stoffe, abbigliamento, articoli per la casa e souvenir. È il posto giusto per assaggiare i prodotti tipici olandesi, come le stroopwafel preparate al momento, le aringhe e le patatine fritte con le salse.
Il mercato è aperto dal lunedì al sabato, dalla mattina al tardo pomeriggio, ed è chiuso la domenica e in alcuni giorni festivi. Gli orari aggiornati sono sul sito ufficiale del mercato. Il sabato è il giorno più affollato; la mattina presto, nei giorni feriali, si cammina meglio.
Il Sarphatipark è un piccolo parco all'inglese nel cuore di De Pijp, a pochi passi dal mercato. Fu realizzato alla fine dell'Ottocento ed è dedicato a Samuel Sarphati, medico e urbanista di Amsterdam che nell'Ottocento promosse molti progetti per migliorare la città, dall'igiene pubblica alle nuove costruzioni. Al centro c'è un monumento in suo onore.
Il parco ha prati, alberi alti, uno stagno e sentieri curvi. Nelle giornate di sole si riempie di abitanti ed è una buona sosta dopo il mercato. Per spazi più grandi c'è il Vondelpark, verso ovest.
La maggior parte del quartiere è fatta di case a schiera di quattro o cinque piani, in mattoni scuri, con grandi finestre e scale interne ripidissime. Le facciate sono semplici; molte hanno ancora la trave con il gancio in cima, usata per sollevare i mobili dalle finestre.
Al margine sud di De Pijp, verso la zona del Piano Sud progettato dall'architetto Hendrik Petrus Berlage, si trovano alcuni dei migliori esempi della Scuola di Amsterdam (Amsterdamse School), lo stile architettonico del primo Novecento che usava il mattone in modo espressivo, con facciate curve, torrette, finestre di forme diverse e decorazioni in ferro e in pietra. Il complesso residenziale De Dageraad, intorno alla Pieter Lodewijk Takstraat, fu progettato negli anni Venti da Michel de Klerk e Piet Kramer per una cooperativa di lavoratori. Si ammirano dall'esterno: sono ancora oggi abitate e vanno rispettate la quiete e la riservatezza dei residenti.
De Pijp è uno dei quartieri più misti di Amsterdam. Lungo le vie si alternano negozi di alimentari surinamesi, turchi, marocchini e asiatici, panetterie olandesi, botteghe di artigiani e negozi di design. Nelle vie laterali, come la Gerard Doustraat, ci sono piccoli negozi indipendenti; piazzette come il Gerard Douplein e il Marie Heinekenplein si riempiono di tavolini all'aperto quando il tempo lo permette.
La sera il quartiere resta animato: caffè con i tavolini sul marciapiede, i tipici bruin café (i caffè "marroni", con legno scuro e luci basse), locali di cucina indonesiana, surinamese, mediorientale e di molti altri Paesi. Basta passeggiare tra l'Albert Cuypstraat, la Ferdinand Bolstraat e le vie intorno al Sarphatipark.
All'estremità nord del quartiere, sulla Stadhouderskade, lungo il canale Singelgracht, si trova l'edificio in mattoni dell'ex birrificio Heineken, costruito nell'Ottocento. La produzione di birra qui si è fermata alla fine degli anni Ottanta e oggi lo stabilimento ospita la Heineken Experience, un percorso di visita sulla storia del marchio e sulla produzione della birra.
Secondo il sito ufficiale, a ottobre 2026 i minori di 18 anni non sono ammessi, nemmeno se accompagnati da un adulto: è un dettaglio da sapere per chi viaggia in famiglia. Orari e biglietti vanno verificati sul sito prima di andare.
Il lato est di De Pijp è chiuso dall'Amstel, il fiume che ha dato il nome alla città. Lungo la riva, l'Amsteldijk è una bella passeggiata tra case galleggianti e barche.
Risalendo il fiume verso il centro si arriva al Magere Brug, il "ponte magro", uno dei ponti più fotografati di Amsterdam. È un ponte levatoio bianco in stile tradizionale. Il primo ponte in questo punto risale alla fine del Seicento; quello attuale fu ricostruito nel 1934 nello stile antico, su disegni dello stesso Piet Kramer della Scuola di Amsterdam. Oggi è riservato a pedoni e ciclisti e si apre ancora alcune volte al giorno per far passare le barche più alte. La sera è illuminato. Da qui si entra facilmente nella zona dei canali di Amsterdam.
De Pijp confina a ovest con la zona dei musei. Dall'Albert Cuypstraat si raggiunge il Museumplein in una decina di minuti a piedi, attraversando la Stadhouderskade. Il quartiere è quindi una buona base per chi vuole visitare il Rijksmuseum, il Van Gogh Museum e lo Stedelijk Museum, e poi cercare un pranzo meno turistico tra i banchi del mercato.
Il modo più comodo è la metropolitana Noord/Zuidlijn (linea 52), che collega Amsterdam Noord, la Stazione Centrale, il centro e il sud della città. La fermata De Pijp si trova sotto la Ferdinand Bolstraat, a pochi passi dall'Albert Cuypstraat. Con la stessa linea si va anche ad Amsterdam Noord.
Il quartiere è servito anche dai tram: percorsi e linee possono cambiare per lavori, quindi conviene controllarli sull'app della GVB, l'azienda dei trasporti di Amsterdam. Dal centro si arriva anche a piedi, passando per i canali o lungo l'Amstel.
De Pijp si gira bene a piedi: le vie sono parallele ed è difficile perdersi. Nell'Albert Cuypstraat, durante il mercato, chi è in bici conviene che scenda e cammini.
Il mercato funziona tutto l'anno, dal lunedì al sabato. I mesi più piacevoli sono da aprile a settembre, quando i tavolini sono all'aperto e il Sarphatipark è pieno di vita; in primavera si può abbinare la visita a una gita al Keukenhof (vedi anche dove andare ad aprile). La domenica il mercato è chiuso.
Ad Amsterdam si paga una tassa di soggiorno calcolata in percentuale sul prezzo del pernottamento: per il 2026 è rimasta al 12,5% per gli alberghi. Conviene controllare se è già compresa nel prezzo al momento della prenotazione.