Aggiornato a ottobre 2026
Lo Stedelijk Museum è il museo di arte moderna e contemporanea e di design di Amsterdam. Il nome significa semplicemente "museo municipale": appartiene alla città e da oltre un secolo raccoglie pittura, scultura, fotografia, grafica, manifesti e oggetti di design, dalla fine dell'Ottocento fino ai giorni nostri.
Si trova sul Museumplein, la grande piazza dei musei, accanto al Van Gogh Museum e a pochi passi dal Rijksmuseum. Chi ha già visto i maestri del Seicento e Van Gogh trova qui il capitolo successivo della storia dell'arte: le avanguardie del Novecento, l'astrattismo olandese, il gruppo CoBrA, la pop art e le ricerche degli artisti di oggi.
Ideale per chi ama l'arte del Novecento, l'architettura e il design. Da vedere: le sale di Malevič e Mondrian, la sedia rosso-blu di Rietveld, le tele del gruppo CoBrA, le opere americane del dopoguerra e la sezione dedicata al design. Periodo migliore: tutto l'anno, perché è una visita al coperto; nelle giornate di pioggia e nei fine settimana è più affollato. Cosa prenotare: il biglietto online con fascia oraria, soprattutto durante le grandi mostre temporanee. Per una visita tranquilla servono almeno due o tre ore.
Il museo occupa due edifici molto diversi, uniti tra loro. Il primo è il palazzo storico in mattoni rossi, inaugurato alla fine dell'Ottocento e progettato dall'architetto Adriaan Willem Weissman, con le torrette, le decorazioni in pietra chiara e il grande scalone interno.
Il secondo è l'ampliamento bianco progettato dallo studio olandese Benthem Crouwel e aperto nel 2012, dopo una lunga chiusura per lavori. La sua forma liscia e arrotondata, in materiale composito, ha fatto nascere subito il soprannome di "de badkuip", cioè "la vasca da bagno". Oggi l'ingresso principale si trova proprio qui, sotto la grande pensilina che guarda il Museumplein.
Lo Stedelijk possiede una collezione molto ampia, ma ne espone solo una parte. La presentazione principale riunisce oltre cinquecento opere dal 1870 a oggi, in un percorso più o meno cronologico; le singole opere esposte possono cambiare nel tempo, per prestiti e rotazioni. Ecco i nuclei per cui il museo è più conosciuto.
Lo Stedelijk custodisce uno dei nuclei più importanti al mondo di opere di Kazimir Malevič, il pittore russo del Suprematismo, fuori dalla Russia. Si possono seguire tutte le fasi del suo lavoro: dai quadri ispirati al cubismo e al futurismo fino alle composizioni di forme geometriche pure su fondo bianco, che segnarono una svolta nell'arte del Novecento.
Piet Mondrian è il grande nome olandese del museo. Le sue tele con le linee nere e i rettangoli di rosso, giallo e blu sono il frutto del movimento De Stijl ("Lo Stile"), nato nei Paesi Bassi nel 1917 attorno all'omonima rivista. Accanto a Mondrian si incontrano gli altri protagonisti del gruppo, come Theo van Doesburg e Bart van der Leck: pittori, architetti e designer che volevano applicare gli stessi principi di semplicità e armonia all'arte, alla casa e agli oggetti di uso quotidiano.
Il simbolo di De Stijl applicato agli oggetti è la sedia rosso-blu di Gerrit Rietveld, ebanista e architetto di Utrecht: una sedia costruita come una composizione di Mondrian nello spazio. Il design è uno dei punti di forza dello Stedelijk, che raccoglie mobili, ceramiche, gioielli, manifesti e grafica, compresa la tradizione olandese della comunicazione visiva. Le opere di design sono inserite nel percorso accanto ai dipinti, così da mostrare come arte e oggetti si siano influenzati a vicenda.
Dopo la Seconda guerra mondiale nacque il gruppo CoBrA, il cui nome unisce le iniziali di Copenaghen, Bruxelles e Amsterdam, le città degli artisti fondatori. Contro l'astrattismo rigoroso, i pittori CoBrA proponevano colori violenti, pennellate spontanee e figure ispirate ai disegni dei bambini e all'arte popolare. Lo Stedelijk espone opere di Karel Appel, il più noto degli olandesi del gruppo, e dei suoi compagni come Constant e Corneille.
La collezione internazionale comprende opere di Henri Matisse, tra cui il grande collage di carte ritagliate "La perruche et la sirène" (Il pappagallo e la sirena), realizzato negli ultimi anni di vita dell'artista. Dell'espressionismo astratto americano è presente in particolare Willem de Kooning, nato a Rotterdam ed emigrato negli Stati Uniti. Non mancano la pop art, con artisti come Andy Warhol e Roy Lichtenstein, e l'arte degli anni Sessanta e Settanta, fino alle installazioni e ai video degli artisti di oggi.
Lo Stedelijk organizza diverse mostre temporanee all'anno, spesso allestite nelle sale dell'ampliamento. In autunno 2026 l'evento principale è la grande retrospettiva dedicata a Yayoi Kusama, l'artista giapponese dei pois e delle "stanze degli specchi infiniti": secondo il sito ufficiale la mostra è aperta dall'11 settembre 2026 al 17 gennaio 2027. Il museo l'ha presentata come la più grande mostra della sua storia e i biglietti dei primi giorni sono andati esauriti in fretta: se vi interessa, prenotate con largo anticipo. Nello stesso periodo il museo ospita anche una mostra dell'artista americano Adam Pendleton. Il programma cambia spesso: controllate le mostre in corso sul sito ufficiale dello Stedelijk Museum prima di partire.
Il museo chiede di acquistare il biglietto online in anticipo, scegliendo giorno e fascia oraria. Anche chi ha la Museumkaart, la tessera dei musei olandesi, deve prenotare l'orario di ingresso sul sito. L'ingresso è gratuito per i ragazzi sotto i 19 anni e per i possessori di alcune tessere. Il biglietto di norma comprende anche le mostre temporanee, ma prezzi e condizioni cambiano: verificateli sul sito ufficiale. Il bookshop, il ristorante e alcuni spazi del piano terra sono accessibili anche senza biglietto.
Lo Stedelijk è di norma aperto tutti i giorni dell'anno, con apertura anticipata in alcune date. Gli orari possono variare durante le grandi mostre e nei giorni festivi: controllateli sempre prima della visita.
I tre grandi musei del Museumplein sono a pochi minuti a piedi l'uno dall'altro, ma vederli tutti nello stesso giorno è faticoso. Un buon compromesso è dedicare una mattina al Rijksmuseum e il pomeriggio allo Stedelijk, oppure unire lo Stedelijk al Van Gogh Museum, che è proprio accanto: dal mondo di Van Gogh si passa in modo naturale alle avanguardie del Novecento. Prenotate le fasce orarie dei diversi musei lasciando almeno mezz'ora di margine tra una visita e l'altra.
Il museo si trova sul Museumplein, nel quartiere di Amsterdam-Zuid, a sud della cerchia dei canali. Dalla stazione Centrale si arriva con il tram: diverse linee fermano vicino al Museumplein. Verificate linee e fermate sul sito dell'azienda dei trasporti di Amsterdam, perché i percorsi possono cambiare per lavori. A piedi, dal centro storico, si arriva in mezz'ora attraversando i canali e passando sotto il Rijksmuseum. Molti ci vanno in bicicletta, ma nei giorni affollati trovare posto nelle rastrelliere non è semplice.
Il museo si visita bene in ogni stagione. Le ore più tranquille sono di solito quelle di apertura e il tardo pomeriggio nei giorni feriali; i fine settimana e le giornate di pioggia sono i momenti più affollati. Durante le grandi mostre, come quella su Kusama, conviene prenotare la prima fascia del mattino. In inverno lo Stedelijk è un ottimo rifugio dal freddo e dal vento.
Ad Amsterdam la tassa di soggiorno è calcolata in percentuale sul prezzo della camera: verificate se è già compresa nella tariffa.