Aggiornato a ottobre 2026
Il Van Gogh Museum di Amsterdam custodisce la più grande raccolta al mondo di opere di Vincent van Gogh: circa duecento dipinti, cinquecento disegni e la maggior parte delle sue lettere. Gran parte della collezione proviene dalla famiglia del fratello Theo, che sostenne Vincent per tutta la vita. Il museo ha aperto nel 1973 in un edificio progettato da Gerrit Rietveld; un'ala per le mostre temporanee, disegnata dal giapponese Kisho Kurokawa, è stata aggiunta alla fine degli anni Novanta.
Il percorso segue la vita del pittore in ordine cronologico, dai quadri scuri dell'Olanda agli anni di Parigi, fino ai colori del sud della Francia e agli ultimi mesi ad Auvers-sur-Oise. Accanto alle sue opere sono esposti lavori di artisti che conobbe o che lo influenzarono, come Gauguin, Monet, Pissarro e Toulouse-Lautrec.
Dove: su Museumplein, accanto al Rijksmuseum e vicino al Vondelpark. Da non perdere: i Girasoli, la Camera da letto, i Mangiatori di patate, gli autoritratti e il Mandorlo in fiore. Biglietti: solo online, con fascia oraria; alla porta non si vendono. Tempo di visita: almeno due ore.
Dipinto nel 1885 a Nuenen, nel Brabante, è il quadro che Van Gogh considerava il suo primo vero lavoro importante. Una famiglia di contadini mangia patate alla luce di una lampada a petrolio: i colori sono terrosi, le mani nodose. Van Gogh voleva mostrare persone che avevano lavorato la terra con le stesse mani con cui ora prendevano il cibo dal piatto.
Tra il 1886 e il 1888 Van Gogh visse a Parigi con Theo e conobbe l'impressionismo e il puntinismo. La tavolozza si schiarì e la pennellata diventò più rapida. Non potendo pagare i modelli, si ritrasse spesso: il museo possiede numerosi autoritratti di questo periodo, tra cui l'Autoritratto con cappello di feltro grigio e l'Autoritratto come pittore, davanti al cavalletto.
Nel 1888 Van Gogh si trasferì ad Arles, in Provenza, dove la luce del sud cambiò la sua pittura. Qui dipinse la serie dei Girasoli, pensata per decorare la stanza destinata all'amico Paul Gauguin nella Casa Gialla; la versione del museo è del 1889. La Camera da letto ritrae la sua stanza con colori piatti e una prospettiva volutamente inclinata: Van Gogh scrisse a Theo che voleva esprimere il riposo assoluto. Delle tre versioni dipinte, il museo conserva la prima. Dello stesso periodo è La Casa Gialla, la casa che aveva preso in affitto.
Dopo la crisi di fine 1888, Van Gogh si fece ricoverare nella casa di cura di Saint-Paul-de-Mausole a Saint-Rémy-de-Provence, dove continuò a dipingere moltissimo. Del 1890 è il Mandorlo in fiore, un ramo fiorito contro il cielo azzurro dipinto per la nascita del nipote, figlio di Theo. Negli ultimi mesi, ad Auvers-sur-Oise vicino a Parigi, nacque Campo di grano con corvi, uno dei suoi quadri più conosciuti.
Van Gogh scrisse centinaia di lettere, soprattutto a Theo, spesso con schizzi delle opere a cui stava lavorando. Sono una fonte preziosa per capire come lavorava e che cosa leggeva: Zola, Dickens, Maupassant, la Bibbia. Il museo ne conserva la maggior parte; essendo fragili, se ne espongono solo alcune alla volta.
Nell'ala espositiva il museo organizza mostre dedicate all'arte dell'Ottocento e del primo Novecento, spesso incluse nel biglietto: controlla il programma prima di prenotare. Il museo è anche un centro di ricerca su Van Gogh, che studia i materiali e la tecnica dei dipinti e cura l'edizione completa delle lettere.
I biglietti si comprano solo online, sul sito ufficiale o tramite rivenditori autorizzati, scegliendo giorno e orario d'ingresso. Da primavera ad autunno le fasce più comode si esauriscono anche settimane prima, quindi conviene prenotare appena si conoscono le date. I minori di 18 anni entrano gratis, ma serve comunque la prenotazione a orario; lo stesso vale per chi ha la Museumkaart olandese. Verifica prezzi, orari e condizioni di rimborso sul sito ufficiale prima di partire.
Nell'ottobre 2026 il museo ha chiuso con lo Stato olandese il contenzioso sui fondi per un'ampia ristrutturazione dell'edificio. I lavori dovrebbero cominciare nell'autunno del 2028; il museo resterà parzialmente aperto e la collezione permanente visitabile. Per il 2026 e il 2027 non sono previste chiusure legate al cantiere.
Museumplein si raggiunge in tram dalla stazione centrale in circa un quarto d'ora, oppure a piedi dal centro lungo i canali. In bicicletta ci sono parcheggi attorno alla piazza; non lasciare la bici fuori dagli spazi consentiti.