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Sila: cosa vedere sull'altopiano dei boschi e dei laghi

Aggiornato a ottobre 2026

Un grande lago azzurro della Sila circondato da boschi di pini larici, prati e montagne dolci nella luce del mattino

La Sila è il grande altopiano al centro della Calabria, diviso tra le province di Cosenza, Crotone e Catanzaro. Sopra i mille metri il paesaggio cambia del tutto rispetto alla costa: boschi fitti di pino laricio e di faggio, prati, montagne dai profili morbidi e grandi laghi artificiali. Il nome viene dal latino Silva, la foresta dei Bruzi che i Romani sfruttavano per il legname e la pece.

L'altopiano si divide tradizionalmente in tre parti: la Sila Greca a nord, la Sila Grande al centro, con le cime più alte e i laghi maggiori, e la Sila Piccola a sud, verso Catanzaro. Gran parte del territorio è protetto dal Parco nazionale della Sila. È una meta per tutte le stagioni: fresca d'estate, colorata in autunno, innevata d'inverno.

In breve

Da non perdere: i laghi Arvo, Ampollino e Cecita, i borghi di Camigliatello Silano e Lorica, la Riserva dei Giganti della Sila (al momento chiusa, vedi sotto), l'abbazia florense di San Giovanni in Fiore, il Treno della Sila a vapore e una camminata nei boschi del parco. Periodo migliore: da giugno a ottobre per camminare, l'inverno per la neve.

Il Parco nazionale della Sila

Il Parco nazionale della Sila, istituito ufficialmente nel 2002, tutela circa 74.000 ettari tra le tre province, con le aree più integre della Sila Grande e della Sila Piccola. La cima più alta è il Monte Botte Donato, poco sotto i 1.930 metri. Nel 2014 l'UNESCO ha riconosciuto la Riserva della biosfera «Sila», molto più ampia del parco, che comprende decine di comuni dell'altopiano e delle valli intorno.

Il bosco simbolo è quello di pino laricio, una pianta dai tronchi dritti e altissimi; più in alto domina il faggio. Il sito ufficiale del parco, parcosila.it, raccoglie informazioni su sentieri, centri visita e attività.

Cosa vedere in Sila

Il lago Arvo e Lorica

Il lago Arvo, nato tra la fine degli anni Venti e l'inizio degli anni Trenta del Novecento sbarrando il fiume omonimo, è lungo e stretto, circondato da pinete. Sulle sue rive sorge Lorica, piccolo villaggio di montagna a oltre 1.300 metri, dove ha sede l'Ente Parco. Il lungolago si presta a passeggiate tranquille.

Il lago Ampollino

Il lago Ampollino, nella Sila Piccola, fu il primo invaso artificiale dell'altopiano: i lavori della diga terminarono nel 1927. Vicino alla diga si trova il villaggio di Trepidò, nel comune di Cotronei, dove il parco ha un centro visita dedicato all'acqua e all'energia. Le sponde, coperte di pinete, sono frequentate soprattutto d'estate.

Il lago Cecita e il centro visita del Cupone

Il lago Cecita (o del Mucone), costruito negli anni Cinquanta, è il bacino più esteso della Sila e si trova a breve distanza da Camigliatello. Sulla sua riva, in località Cupone, c'è uno dei principali centri visita del parco, con percorsi nel bosco e un'area recintata dove vivono i daini. Il lago confina con il parco, ma non ne fa parte.

Camigliatello Silano

Camigliatello Silano, frazione di Spezzano della Sila a circa 1.270 metri, è il centro turistico più conosciuto dell'altopiano, con negozi di prodotti tipici e una via principale animata nei fine settimana. È la base più comoda per il lago Cecita, i Giganti di Fallistro e il Treno della Sila.

La Riserva dei Giganti della Sila

A pochi chilometri da Camigliatello, in località Croce di Magara, la Riserva dei Giganti della Sila (o di Fallistro) protegge un bosco di pini larici e aceri montani piantati nel Seicento dai baroni Mollo: alcuni alberi hanno circa 350 anni e superano i 40 metri di altezza. Dal 2016 è affidata al FAI, insieme al vicino Casino Mollo, l'antica casa di caccia della famiglia.

Avviso (luglio 2026): dopo la caduta di due alberi, il FAI ha sospeso le visite alla riserva per motivi di sicurezza, in attesa delle analisi sullo stato di salute degli esemplari più antichi e della revisione dei percorsi. Il Casino Mollo resta aperto come punto di accoglienza. Prima di partire controlla sul sito del FAI se la riserva ha riaperto.

San Giovanni in Fiore e l'abbazia florense

San Giovanni in Fiore, a poco più di mille metri, è il comune più esteso della Sila ed è nato intorno all'abbazia florense, fondata dal monaco Gioacchino da Fiore, nato a Celico nel XII secolo e ricordato da Dante nel Paradiso come «di spirito profetico dotato». La chiesa, completata nel Duecento, ha un interno sobrio in pietra nuda; nella navata laterale c'è un'esposizione dedicata alle tavole del Liber Figurarum, l'opera illustrata attribuita a Gioacchino. Nell'ala del complesso ha sede un museo demologico sulla vita e il lavoro in Sila.

Longobucco e la Sila Greca

Nella Sila Greca, lungo la valle del fiume Trionto, Longobucco è un paese di tradizione artigiana, noto per la tessitura di tappeti e stoffe. Nel tardo Medioevo vi si estraeva argento, in miniere tra le più importanti del Regno di Napoli. Nell'ex convento francescano si visita il Museo dell'artigianato silano e della difesa del suolo. In questa parte dell'altopiano si trovano anche comunità di origine albanese (arbëreshë).

Il Treno della Sila

Il Treno della Sila è un convoglio storico con locomotiva a vapore dei primi del Novecento e carrozze d'epoca, gestito da Ferrovie della Calabria sulla linea a scartamento ridotto. Il percorso turistico attraversa i boschi tra Camigliatello e San Nicola-Silvana Mansio, stazione a oltre 1.400 metri, tra le più alte d'Europa per questo tipo di ferrovia. Le corse si fanno solo in alcuni periodi dell'anno, soprattutto nei fine settimana e in estate, e vanno prenotate: date e partenze sono pubblicate sul sito ufficiale trenodellasila.it.

Sci e neve

La Sila ha due piccole stazioni sciistiche. A Camigliatello una cabinovia sale verso il Monte Curcio, con piste da discesa e una pista per lo sci di fondo. A Lorica la cabinovia, rinnovata e riaperta nel 2021, sale verso il Monte Botte Donato, con piste anche per principianti. Per la stagione 2025-2026 l'apertura di entrambe era annunciata per fine dicembre. Date e funzionamento dipendono dalla neve e dalla gestione: verifica lo stato degli impianti prima di partire.

Escursioni e sentieri

La Sila si presta a camminate facili su strade forestali e sentieri nei boschi, senza grandi dislivelli. Alcune idee:

Le mappe dei sentieri del parco si trovano anche sul portale e sull'app nazionale «Natura Italia». Per percorsi lunghi conviene una guida escursionistica.

La fauna: il lupo e gli altri abitanti del bosco

Il simbolo del parco è il lupo, presente con alcuni branchi: difficile vederlo, ma è il segno di un ecosistema in buona salute. Nei boschi vivono anche il cervo e il capriolo, reintrodotti negli ultimi decenni, e lo scoiattolo nero meridionale, molto più facile da incontrare.

Cosa mangiare

La Sila ha prodotti tutelati e una cucina di montagna. La patata della Sila IGP si coltiva sopra i mille metri e si raccoglie tra la fine dell'estate e novembre. Il caciocavallo silano DOP è un formaggio a pasta filata di latte vaccino, prodotto nelle aree interne della Calabria e in altre regioni del Sud. In autunno i boschi danno funghi, a partire dai porcini, protagonisti di sagre e piatti locali insieme ai salumi e ai formaggi. Leggi anche la guida alla cucina calabrese.

Come arrivare

In auto: la strada principale è la SS 107 Silana Crotonese, che da Cosenza sale a Camigliatello e prosegue verso San Giovanni in Fiore e Crotone; dall'autostrada A2 si esce a Cosenza. La Sila Piccola si raggiunge anche da Catanzaro, salendo verso Taverna e Villaggio Mancuso, dove in località Monaco c'è l'altro grande centro visita del parco, intitolato ad A. Garcea.

In treno: le stazioni più comode sono Paola, Cosenza, Lamezia Terme, Catanzaro e Crotone; da lì si prosegue in auto o in autobus.

In aereo: gli aeroporti più vicini sono Lamezia Terme e Crotone.

Come muoversi

Per girare la Sila serve l'auto: le distanze tra laghi, borghi e riserve sono notevoli e le strade di montagna sono lente. Gli autobus di linea collegano i centri principali, con più corse in estate. D'inverno servono catene o pneumatici invernali: informati sugli obblighi in vigore sulle strade dell'altopiano.

Quando andare

Dove dormire

Consigli pratici

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