Aggiornato a ottobre 2026
Aruba è una piccola isola dei Caraibi meridionali, a circa 29 km dalla penisola venezuelana di Paraguaná. È uno dei Paesi costitutivi del Regno dei Paesi Bassi: dal 1986 ha un proprio statuto di autonomia, separato da quello delle Antille Olandesi, che sono state poi sciolte nel 2010. Con Bonaire e Curaçao forma il gruppo delle cosiddette isole ABC. Le lingue ufficiali sono il papiamento e l'olandese, ma l'inglese e lo spagnolo sono parlati quasi ovunque.
Rispetto ad altre isole caraibiche, Aruba è arida: nell'interno crescono cactus, aloe e gli alberi di divi-divi, piegati dagli alisei che soffiano quasi tutto l'anno. Proprio il vento e il clima secco sono il suo punto di forza: piove poco, il caldo è ventilato e l'isola si trova a sud della zona in cui si formano e passano di solito gli uragani. La costa sud-occidentale ha lunghe spiagge di sabbia bianca e mare calmo, mentre quella nord-orientale, battuta dal vento, è rocciosa e selvaggia.
Ideale per: mare e spiagge, famiglie, windsurf e kitesurf, chi vuole viaggiare anche nei mesi della stagione degli uragani. Da non perdere: Eagle Beach, il parco nazionale di Arikok con la Natural Pool, Baby Beach, il relitto dell'Antilla. Periodo migliore: tutto l'anno; l'alta stagione va da dicembre ad aprile. Documenti: passaporto e ED card online obbligatoria (vedi sotto). Moneta: fiorino arubano (AWG), ma il dollaro USA è accettato quasi ovunque.
La capitale Oranjestad ha un centro piccolo e ordinato, con edifici dai colori pastello in stile olandese e caraibico, negozi, il porto delle crociere e il lungomare. Da vedere il Fort Zoutman, la costruzione più antica dell'isola, con la torre Willem III che ospita un museo storico, il museo archeologico e le vie dello shopping.
Il parco nazionale di Arikok protegge circa un quinto dell'isola, soprattutto nella parte orientale. È un paesaggio di colline, cactus, rocce e dune, con sentieri escursionistici, grotte come Fontein, con antiche pitture rupestri, e Quadirikiri, illuminata dalle aperture nella volta, e calette sulla costa battuta dalle onde. L'ingresso è a pagamento: verifica tariffe e orari sul sito del parco o all'ingresso.
La Natural Pool, chiamata in papiamento Conchi, è una piscina naturale riparata da un anello di rocce vulcaniche sulla costa nord-orientale, all'interno del parco di Arikok. Ci si arriva con una pista accidentata, in fuoristrada, a cavallo o a piedi; molti la visitano con un'escursione organizzata. Quando il mare è grosso le onde scavalcano le rocce: in quei giorni fai molta attenzione o rinuncia al bagno.
Sulla costa nord, l'arco di roccia corallina noto come Natural Bridge, per decenni il simbolo dell'isola, è crollato nel 2005. Accanto ai suoi resti si può vedere il Baby Bridge, un arco più piccolo, e lungo la costa ci sono altri ponti naturali minori. Nella stessa zona si trovano le rovine della miniera d'oro di Bushiribana, testimonianza della corsa all'oro dell'Ottocento, e più a nord-ovest la cappella dell'Alto Vista e il faro California, con la vista sulle dune.
Nell'interno, le formazioni di Casibari e Ayo sono ammassi di grandi massi di diorite, tra cui si cammina su piccoli percorsi con scalini. Da Casibari si vede gran parte dell'isola. Poco lontano, la collina dell'Hooiberg si sale con una lunga scalinata.
Le spiagge migliori sono sulla costa sud-occidentale, al riparo dal vento. Eagle Beach è ampia, con sabbia bianca e i celebri alberi di divi-divi; è anche una zona di nidificazione delle tartarughe marine, quindi rispetta le aree protette. Palm Beach è la spiaggia dei grandi resort, con molti servizi e sport acquatici. Più a nord, Arashi e Malmok hanno acque basse e sono comode per lo snorkeling. All'estremo sud-est, Baby Beach è una laguna dall'acqua bassa e calma, adatta ai bambini. Sulla costa nord-orientale, invece, il mare è spesso agitato e pericoloso: lì il bagno è sconsigliato.
Al largo di Malmok giace il relitto dell'Antilla, un mercantile tedesco autoaffondato dal suo equipaggio nel maggio 1940, quando la Germania invase i Paesi Bassi. È uno dei relitti più grandi dei Caraibi e si trova a poca profondità: i sub lo esplorano e chi fa snorkeling ne vede alcune parti dall'alto. Vicino ci sono altri relitti, aerei e navi, oltre a fondali con coralli e pesci tropicali. Gli alisei costanti rendono Aruba una delle mete più note per il windsurf e il kitesurf, soprattutto nella zona di Fisherman's Huts, vicino a Malmok.
L'aeroporto internazionale Reina Beatrix (AUA) si trova vicino a Oranjestad. Dall'Italia si arriva con scalo, di solito ad Amsterdam, da cui partono voli diretti per l'isola, oppure negli Stati Uniti: se fai scalo negli USA, ad esempio a Miami, ti serve l'ESTA anche solo per il transito. Aruba è anche una tappa frequente delle crociere nei Caraibi meridionali. Orari e collegamenti vanno verificati al momento della prenotazione.
L'isola è piccola e facile da girare. Gli autobus pubblici collegano Oranjestad con la zona dei resort e con i principali centri. Per esplorare il resto dell'isola conviene l'auto a noleggio; per la Natural Pool e le piste del parco di Arikok serve un fuoristrada, oppure un'escursione organizzata. Si guida a destra.
Aruba si visita tutto l'anno: è calda e asciutta in ogni stagione e il vento rende il caldo sopportabile. Il periodo più piovoso, con piogge comunque brevi, è di solito tra ottobre e dicembre. L'isola si trova a sud della fascia in cui passano normalmente gli uragani ed è colpita raramente, anche se non si può escludere del tutto il passaggio di una tempesta tropicale. Per questo è una buona scelta anche tra agosto e ottobre, quando altre isole sono più esposte. L'alta stagione, con i prezzi più alti, va da dicembre ad aprile.
Ai cittadini italiani serve il passaporto, valido per tutta la durata del soggiorno e fino al rientro; molti operatori consigliano una validità residua di almeno sei mesi. Non serve il visto per un soggiorno turistico, che di norma è concesso per un massimo di 30 giorni. Servono anche il biglietto di ritorno o di proseguimento e, su richiesta, la prova dell'alloggio e di mezzi sufficienti. Prima della partenza è obbligatorio compilare la ED card online (Embarkation and Disembarkation card) sul sito ufficiale, nei giorni immediatamente precedenti l'arrivo: le compagnie aeree la controllano all'imbarco. Insieme alla ED card si paga una tassa di sostenibilità a persona per chi arriva in aereo, con alcune esenzioni, ad esempio per i bambini piccoli. Diffida dei siti non ufficiali che chiedono commissioni aggiuntive. Regole, importi ed esenzioni possono cambiare: verificali prima di partire su Viaggiare Sicuri e sul sito ufficiale dell'ente del turismo di Aruba.