Aggiornato a ottobre 2026
Verona, in Veneto, è una delle città d'arte più amate d'Italia. Chiusa in un'ansa dell'Adige, conserva in poco spazio duemila anni di storia: l'anfiteatro romano dell'Arena, le piazze medievali, i palazzi e le tombe degli Scaligeri, le chiese romaniche e i palazzi veneziani. La città è patrimonio mondiale UNESCO dal 2000.
Per molti viaggiatori Verona è soprattutto la città di Romeo e Giulietta e della stagione lirica all'Arena, ma vale la pena dedicarle almeno due giorni per scoprire anche i quartieri meno battuti. È inoltre vicina al Lago di Garda, che si raggiunge in meno di un'ora.
Da non perdere: l'Arena, Piazza delle Erbe e Piazza dei Signori, la Torre dei Lamberti, la casa di Giulietta, Castelvecchio con il suo ponte, il Ponte Pietra, la basilica di San Zeno e il Giardino Giusti. Periodo migliore: primavera e inizio autunno; in estate c'è la stagione lirica. Dal 1° aprile 2026 la visita al cortile della casa di Giulietta è su prenotazione e a numero chiuso.
L'Arena, l'anfiteatro romano costruito nel I secolo dopo Cristo, domina Piazza Bra, la piazza più grande della città, con il Liston, il largo marciapiede dove i veronesi fanno la passeggiata. È uno degli anfiteatri romani meglio conservati: dell'anello esterno resta solo un breve tratto, la cosiddetta "ala", ma la cavea è quasi intatta. Di giorno si può visitare l'interno; d'estate diventa il palcoscenico dell'Arena di Verona Opera Festival, la stagione lirica all'aperto nata nel 1913, con grandi allestimenti di Verdi, Puccini e Bizet. Il programma e le date si trovano sul sito ufficiale della Fondazione Arena; nelle serate di spettacolo la visita diurna può avere orari ridotti.
Il 22 febbraio 2026 l'Arena ha ospitato la cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026, e poche settimane dopo anche la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi: per la prima volta un anfiteatro romano ha fatto da scenario a una cerimonia olimpica. Se ti interessano i luoghi olimpici, puoi proseguire verso le Dolomiti e Cortina d'Ampezzo.
Piazza delle Erbe sorge sull'area dell'antico foro romano ed è ancora oggi occupata dai banchi del mercato. Intorno ci sono le case dipinte, come le Case Mazzanti con i loro affreschi, la colonna con il leone di San Marco e la fontana di Madonna Verona, che usa una statua romana. Attraverso l'Arco della Costa, da cui pende una costola di balena, si passa nella raccolta Piazza dei Signori, con la statua di Dante, che a Verona trovò rifugio durante l'esilio, la Loggia del Consiglio e i palazzi del potere scaligero. Poco più in là si trovano le Arche Scaligere, le tombe gotiche dei signori della città.
Alta più di 80 metri, la Torre dei Lamberti si alza accanto al Palazzo della Ragione, tra le due piazze. Si sale a piedi o in parte con l'ascensore fino alla cella campanaria, da cui si vedono i tetti del centro, l'ansa dell'Adige e, nelle giornate limpide, le Prealpi. Dal cortile del Palazzo della Ragione parte la bella Scala della Ragione.
La casa di Giulietta è un palazzo medievale che la tradizione lega alla famiglia dei Cappelletti, i Capuleti della tragedia di Shakespeare. Il balcone fu aggiunto nel Novecento e la statua di bronzo nel cortile è moderna, ma il luogo resta uno dei più visitati della città. All'interno, la casa-museo ricostruisce ambienti d'epoca e ospita costumi e oggetti legati al mito dei due amanti. Dal 2026, come detto, l'accesso è su prenotazione: prenota con anticipo, soprattutto nei fine settimana e in primavera. Poco lontano si trova la cosiddetta casa di Romeo, che si vede solo dall'esterno, e fuori dal centro la tomba di Giulietta, nell'ex convento di San Francesco al Corso.
Castelvecchio è la fortezza costruita a metà del Trecento da Cangrande II della Scala sulla riva dell'Adige. Oggi ospita il Museo di Castelvecchio, con sculture medievali e dipinti veronesi e veneti, in un allestimento dell'architetto Carlo Scarpa considerato un modello di museografia. Il ponte scaligero, in mattoni rossi e merlato, collega il castello all'altra sponda del fiume; distrutto durante la Seconda guerra mondiale, è stato ricostruito con i materiali originali.
Il Ponte Pietra è il ponte più antico della città, di origine romana. Anche questo fu fatto saltare nel 1945 e rimontato nel dopoguerra recuperando le pietre dal fiume. Dall'altra parte dell'Adige ci sono il Teatro Romano con il Museo Archeologico e, più in alto, il colle di Castel San Pietro, raggiungibile a piedi o con una piccola funicolare: dal piazzale c'è una delle viste più belle su Verona, soprattutto al tramonto.
La basilica di San Zeno Maggiore, dedicata al patrono della città, è uno dei capolavori del romanico in Italia. Da vedere il portale con le formelle in bronzo, il rosone detto "ruota della fortuna", il chiostro e, sull'altare maggiore, il trittico di Andrea Mantegna. In centro meritano una visita anche la chiesa gotica di Sant'Anastasia, con l'affresco di San Giorgio e la principessa di Pisanello, e il Duomo, con l'Assunta di Tiziano.
Nel quartiere di Veronetta, oltre l'Adige, il Giardino Giusti è uno dei più bei giardini rinascimentali all'italiana. Un viale di cipressi sale tra siepi, statue, fontane e un piccolo labirinto fino a un belvedere da cui si domina la città. È un luogo tranquillo, ideale per una pausa lontano dalla folla del centro.
La cucina veronese è legata alla campagna e al vino. Da provare il risotto all'Amarone, il bollito con la pearà, una salsa di pane, midollo e pepe, la pastissada de caval, uno stufato tradizionale, e gli gnocchi di patate, protagonisti del carnevale cittadino. A Verona è nato il pandoro. Le colline intorno producono vini famosi come Valpolicella, Amarone, Soave e, verso il lago, Bardolino.
A ovest, in meno di un'ora, c'è la sponda sud-orientale del Lago di Garda: puoi visitare Sirmione con il castello e le Grotte di Catullo, salire da Malcesine al Monte Baldo o spingerti fino a Limone sul Garda e a Salò e il Vittoriale degli Italiani. A nord si apre la Valpolicella, con le sue cantine e ville. In treno si raggiungono facilmente Venezia, Trento e Milano.
In aereo: l'aeroporto Valerio Catullo di Villafranca è a pochi chilometri dalla città ed è collegato con un bus navetta alla stazione di Porta Nuova. In treno: la stazione di Verona Porta Nuova è sulle linee Milano-Venezia e del Brennero, con treni ad alta velocità da Milano, Venezia, Roma, Bologna e Firenze, oltre ai collegamenti verso Trento e Bolzano. In auto: Verona è all'incrocio tra l'autostrada A4 Milano-Venezia e l'A22 del Brennero. Il centro storico è una zona a traffico limitato.
Il centro si gira bene a piedi: dall'Arena a Piazza delle Erbe sono pochi minuti lungo via Mazzini. Per San Zeno e il Giardino Giusti la passeggiata è più lunga ma piacevole, lungo l'Adige. La stazione è collegata al centro dagli autobus urbani. Esiste una carta turistica cittadina, la Verona Card, che comprende l'ingresso a vari musei e monumenti: verifica sul sito ufficiale se conviene per il tuo programma.
I mesi migliori sono aprile, maggio, settembre e ottobre, con clima mite e meno caldo. Da giugno a inizio settembre c'è la stagione lirica all'Arena, ma il caldo può essere intenso e la città è molto affollata. In inverno Verona è più tranquilla e a dicembre si animano i mercatini di Natale. Ad aprile si tiene Vinitaly, la grande fiera del vino: in quei giorni trovare da dormire è difficile e i prezzi salgono. Per altre idee leggi dove andare a giugno.