Aggiornato a ottobre 2026
Corte (in corso Corti) è la città del cuore della Corsica, a metà strada tra Bastia e Ajaccio, ai piedi delle montagne più alte dell'isola. Sorge dove due fiumi, il Tavignano e la Restonica, si incontrano, sotto uno sperone di roccia su cui sta la cittadella. Dal 1755 al 1769 fu la capitale della Corsica indipendente di Pasquale Paoli, e per i corsi è ancora oggi la città simbolo della loro storia.
Oggi è una piccola città universitaria e la base ideale per le escursioni nelle valli intorno. Per la città basta una giornata; per la Restonica, il Tavignano e i dintorni servono almeno due o tre giorni.
Da non perdere: la cittadella con il «nido d'aquila», il Museo della Corsica, il Palazzo Nazionale, i laghi di Melo e di Capitello nella valle della Restonica, il Tavignano, la Scala di Santa Regina e il trenino fino a Vizzavona. Periodo migliore: da giugno a settembre per i laghi. Attenzione: dal 2023 la strada della Restonica è interrotta nel tratto alto: verifica accessi e navetta prima di salire.
A metà del Settecento la Corsica si ribellò alla Repubblica di Genova. Nel 1755 Pasquale Paoli fu eletto generale della nazione e diede all'isola una costituzione. Scelse Corte come capitale, al centro dell'isola e lontana dalle città costiere ancora genovesi. Qui ebbero sede il governo e, negli anni Sessanta del Settecento, la prima università corsa, che chiuse dopo la fine dell'indipendenza. Nel 1768, con il Trattato di Versailles, Genova cedette la Corsica alla Francia; l'anno dopo le truppe francesi sconfissero i corsi a Ponte Novu e Paoli andò in esilio. A Corte nel 1768 nacque Giuseppe Bonaparte, fratello maggiore di Napoleone. Su Napoleone leggi la guida di Ajaccio.
La cittadella domina la città dall'alto di uno sperone roccioso. Il nucleo più antico è il castello costruito nel 1419 da Vincentello d'Istria, viceré di Corsica per conto del re d'Aragona: è il cosiddetto nido d'aquila, aggrappato alla punta della roccia. Intorno, nel Settecento, si sviluppò la cittadella vera e propria, con le caserme. Delle sei cittadelle della Corsica è l'unica costruita nell'interno. Dall'alto la vista spazia sulle valli della Restonica e del Tavignano.
Dentro la cittadella c'è il Museo della Corsica (Musée de la Corse), il museo regionale dedicato alla storia e alla vita tradizionale dell'isola, con una collezione permanente e mostre temporanee. Nella cittadella hanno sede anche altri spazi culturali e un punto di informazioni turistiche. Orari, biglietti e chiusure cambiano durante l'anno: controllali prima della visita.
Il belvedere è un promontorio panoramico da cui si vede la cittadella con il nido d'aquila sulla sua roccia. È il punto più fotografato di Corte, soprattutto con la luce del tardo pomeriggio.
Il Palazzo Nazionale (Palazzu Naziunale), nella città alta sotto la cittadella, fu la sede delle istituzioni della Corsica indipendente dal 1755 al 1768. L'università corsa, chiusa dopo la conquista francese, è rinata a Corte alla fine del Novecento e porta il nome di Pasquale Paoli.
La città alta si gira a piedi, tra vie in salita e scalinate. Sulla piazza Gaffory c'è la statua in bronzo, del 1900, di Gian Pietro Gaffory, uno dei capi della rivolta contro Genova prima di Paoli. Nella città vecchia c'è la chiesa dell'Annunziata, iniziata nel Quattrocento e completata nei secoli successivi. Vicino alla cittadella c'è la casa in cui nacque Giuseppe Bonaparte. Più in basso, la piazza Paoli collega la città alta al corso principale, con negozi e caffè.
La Restonica nasce dal lago di Melo, ai piedi del Monte Rotondo, e scende verso Corte in una valle stretta di granito, con pini laricio, piscine naturali e cascatelle. È un sito protetto dal 1966. Una strada stretta e tortuosa (la D623) risale la valle da Corte; un tempo arrivava fino alle bergeries de Grotelle, gli ovili in pietra da cui partono i sentieri per i laghi.
Avviso (situazione 2026): dopo le tempeste Ciaran e Domingos del novembre 2023, il tratto alto della strada verso le bergeries de Grotelle è stato portato via. Secondo l'ufficio del turismo del Centre Corse (pagina aggiornata a maggio 2026), le auto possono percorrere solo i primi 6 km, fino al sito di Tuani; più su si va a piedi. Nella stagione 2026 è attiva una navetta per i punti di partenza dei sentieri, dal 2 maggio al 30 settembre, tutti i giorni, con biglietti venduti solo online tramite l'app Via Corsica. D'inverno (nel 2025-2026 dal 15 novembre al 30 marzo) la strada è chiusa da Tuani in su. Regole, navetta, parcheggi ed eventuali lavori cambiano: verificali prima di salire presso l'Ufficio del turismo del Centre Corse e sul sito del Parco Naturale Regionale della Corsica. Nei giorni ad alto rischio di incendio la valle e i sentieri possono essere chiusi.
Il lago di Melo (lac de Melo), a circa 1.710 metri, è un lago glaciale circondato da pareti di roccia. Più in alto, a circa 1.930 metri, c'è il lago di Capitello, tra le cime più severe del massiccio del Rotondo. Con la strada interrotta l'escursione è diventata molto più lunga: a piedi da Frassetta (900 metri) l'ufficio del turismo indica 6-7 ore andata e ritorno fino a Melo, più circa un'ora e mezza per Capitello. L'ultimo tratto verso Melo è ripido, con passaggi su roccia. Servono scarpe da trekking, acqua e una giacca anche ad agosto. Fuori estate i laghi possono essere ancora gelati o innevati.
Il Tavignano (Tavignanu) nasce dal lago di Nino e scende verso Corte in una valle profonda e selvaggia, che si percorre solo a piedi. Da Corte un'antica mulattiera, che fa parte del sentiero Mare a Mare Nord (segnavia arancioni), risale la valle tra pini laricio e rocce, con piscine naturali lungo il fiume. È un'escursione che si adatta al proprio passo: in circa due ore si arriva alla passerella di Russulinu, in circa cinque al rifugio A Sega, che prende il nome da una vecchia segheria. Il sentiero non ha ombra in molti tratti: parti presto nelle giornate calde.
A nord di Corte, dal ponte di Castirla, la strada D84 risale la Scala di Santa Regina, la gola scavata dal fiume Golo tra pareti di granito rosso, e porta nel Niolo, la regione dei pastori intorno a Calacuccia, ai piedi del Monte Cinto. Lungo il fiume corre anche l'antico sentiero della transumanza, con gradini scavati nella roccia. Nel Golo è vietato fare il bagno, perché la diga a monte può rilasciare acqua all'improvviso. La strada è stretta, con strapiombi e pochi posti dove fermarsi: va percorsa con calma e mai di notte.
Lavori (avviso di ottobre 2026): la Collectivité de Corse ha annunciato lavori sulla RD 84: asfaltature notturne tra il ponte di Castirla e la Scala a novembre 2026, rifacimento della strada della Scala di Santa Regina nel 2027-2028. Prima di partire controlla la pagina Info routes della Collectivité de Corse.
Corte è una delle stazioni principali dei Chemins de fer de la Corse, la ferrovia a scartamento ridotto che collega Bastia e Ajaccio attraversando le montagne, con una diramazione verso Calvi. Il tratto tra Corte e Vizzavona è il più spettacolare. Circa quattro chilometri dopo la stazione di Venaco, verso Vivario, attraversa il viadotto del Vecchio, un ponte metallico lungo 171 metri e alto circa 100 metri sul fondo della valle. Fu progettato dalla società di Gustave Eiffel e costruito tra il 1890 e il 1892. Orari e tariffe cambiano con la stagione e possono esserci lavori sulla linea: verificali prima di partire.
Scendendo verso sud, lungo la strada e la ferrovia per Ajaccio, si incontrano Venaco, paese di pastori noto per i suoi formaggi, e Vivario, villaggio di montagna da cui partono sentieri nei boschi.
Più avanti, al passo di Vizzavona, si attraversa la foresta di Vizzavona, una delle grandi foreste dell'isola, con faggi e pini laricio ai piedi del Monte d'Oro. I sentieri portano a cascate e piscine naturali, come la cascata degli Inglesi (cascade des Anglais), a circa un'ora di cammino dal villaggio, molto frequentata d'estate. Vizzavona, con la sua stazione, è anche il punto a metà del GR20, tra la parte nord e la parte sud del percorso: per il trekking leggi la guida del Monte Cinto e del GR20.
La cucina di Corte è quella della montagna corsa: salumi come il prisuttu e i figatelli, formaggi di pecora e di capra, il brocciu, la farina di castagne e il cinghiale. Per conoscere gli altri piatti leggi la guida alla cucina corsa.
In auto: Corte si trova sulla strada principale che attraversa l'isola tra Bastia e Ajaccio. Dai porti di Bastia e di Ajaccio, dove arrivano i traghetti dall'Italia e dalla Francia, si raggiunge in auto senza deviazioni; in estate calcola tempi più lunghi per il traffico. Per gli itinerari leggi Corsica in auto: cinque itinerari.
In treno: Corte è sulla linea Bastia-Ajaccio dei Chemins de fer de la Corse; dalla stazione si sale a piedi in centro.
In aereo: gli aeroporti più vicini sono quelli di Bastia e di Ajaccio.
Il centro storico si gira a piedi, con molte salite; conviene lasciare l'auto nella città bassa. Per la Scala di Santa Regina e i villaggi serve l'auto; per la Restonica c'è la navetta estiva. Il trenino porta a Venaco, Vivario e Vizzavona senza guidare.
Per i laghi di montagna il periodo migliore va da giugno a settembre, quando i sentieri sono senza neve; settembre ha meno gente e temperature più fresche. A luglio e agosto la Restonica è molto frequentata e l'accesso è regolato. In maggio e in autunno la città e le camminate basse sono piacevoli, ma in quota può esserci ancora o già neve. D'inverno la montagna è solo per escursionisti esperti.