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Bastia e Cap Corse: il porto vecchio e il giro della penisola

Aggiornato a ottobre 2026

Il Vieux Port di Bastia con le facciate alte e colorate, le barche ormeggiate e la chiesa di Saint-Jean-Baptiste con i due campanili, nella luce del mattino

Bastia è la città dove sbarca chi arriva in traghetto dall'Italia, nel nord-est della Corsica. Il nome viene dal corso bastìa, «posto fortificato»: la città nacque intorno alla fortezza che il governatore genovese Leonello Lomellini fece costruire nel 1380. Sotto Genova fu la sede del governatore dell'isola, che nel 1768 passò alla Francia. Oggi è il capoluogo dell'Alta Corsica.

Bastia è una città vera, non una località di villeggiatura. A nord si allunga il Cap Corse (Capi Corsu), la penisola lunga circa 40 chilometri che forma il «dito» dell'isola: villaggi di pescatori, torri genovesi, vigneti di moscato e una costa che cambia molto tra il versante est, più dolce, e quello ovest, più ripido.

In breve

Da non perdere: il Vieux Port con la chiesa di Saint-Jean-Baptiste, i vicoli di Terra Vecchia e i suoi oratori, la cittadella con il museo nel Palazzo dei Governatori, la place Saint-Nicolas; sul Cap Corse Erbalunga, il Sentier des Douaniers tra Macinaggio e Centuri, Barcaggio, il porto di Centuri e il villaggio di Nonza sopra la spiaggia scura. Periodo migliore: maggio, giugno e settembre.

Cosa vedere a Bastia

Il Vieux Port

Il Vieux Port, il porto vecchio, occupa un'insenatura naturale riparata ed è il cuore storico della città. I traghetti arrivano invece al porto commerciale di Saint-Nicolas, più a nord. Intorno al bacino si alzano case molto alte, con gli intonaci colorati, e i caffè sulla banchina.

Terra Vecchia

Terra Vecchia è il quartiere più antico, alle spalle del porto. Era la città bassa dei corsi, mentre la città alta dei genovesi era Terra Nova. È un intreccio di vicoli stretti, scalinate e case alte.

Il centro del quartiere è la place du Marché (ufficialmente place de l'Hôtel-de-Ville), dove nel fine settimana, la mattina, si tiene il mercato, con i prodotti dei villaggi.

La chiesa di Saint-Jean-Baptiste

La chiesa di Saint-Jean-Baptiste, con la facciata barocca e i due campanili, domina il Vieux Port ed è l'immagine simbolo di Bastia. Fu costruita tra il 1636 e il 1666 ed è considerata la chiesa più grande della Corsica. I due campanili furono aggiunti nell'Ottocento; l'interno è ricco di marmi, dorature e stucchi.

Gli oratori di rue Napoléon

Dalla place Saint-Nicolas la rue Napoléon porta verso Terra Vecchia passando davanti a due oratori barocchi delle confraternite. L'oratorio dell'Immacolata Concezione, completato nel 1609, ha il sagrato a mosaico di ciottoli. Qui tra il 1794 e il 1796 si riunì il parlamento del Regno anglo-corso, quando la Corsica fu unita alla corona britannica.

Poco più avanti c'è l'oratorio di Saint-Roch, ricostruito e ampliato nel 1604, con le pareti coperte di damasco rosso e gli stucchi dorati. Gli orari di apertura degli oratori sono limitati: chiedi all'ufficio del turismo.

La place Saint-Nicolas

La place Saint-Nicolas è una piazza vastissima, aperta sul mare e circondata da palazzi dell'Ottocento, tra il porto commerciale e il Vieux Port. Al centro c'è una statua di Napoleone vestito da imperatore romano. È il salotto della città, con i caffè; qui si trova anche l'ufficio del turismo.

La cittadella e Terra Nova

Dal lato sud del Vieux Port si sale alla cittadella per le scale del giardino Romieu. La fortezza fu fondata nel 1380 e ricostruita a partire dal 1448; i bastioni intorno a Terra Nova, la città alta, furono completati alla fine del Quattrocento. I vicoli restaurati di Terra Nova sono più tranquilli di quelli della città bassa.

All'ingresso della cittadella c'è il Palazzo dei Governatori, completato nel Cinquecento, residenza dei governatori genovesi e poi caserma. Oggi ospita il Museo di Bastia, riaperto nel 2010, che racconta la storia della città dalla nascita all'epoca napoleonica, con il periodo genovese e quello anglo-corso.

Nella cittadella ci sono anche la cattedrale di Sainte-Marie (1604-1619), con la Vergine d'argento portata in processione il 15 agosto, e la chiesa di Sainte-Croix, con il soffitto dorato e un Cristo nero che, secondo la tradizione, i pescatori trovarono in mare nel 1428.

Il giro del Cap Corse

La strada D80 fa il giro della penisola da Bastia a Saint-Florent, per circa 110 chilometri. La strada è stretta e piena di curve: conviene dedicarle almeno una giornata intera, partendo da Bastia lungo la costa est.

Erbalunga

Erbalunga (Erbalonga) è la marina del comune di Brando, a pochi chilometri a nord di Bastia. Le case di pietra sono affacciate su un piccolo porto, chiuso da una torre genovese del Cinquecento in parte in rovina. È famosa per i riti della Settimana Santa: la Cerca e, la sera del Venerdì santo, la processione della Granitula, che va di chiesa in chiesa.

Rogliano e Macinaggio

Rogliano (Ruglianu) è stato per secoli il capoluogo del Cap Corse, dominato dalla famiglia genovese dei Da Mare. Le sue frazioni sulle colline conservano torri, la grande chiesa di Sant'Agnellu e le rovine del castello di San Colombano. Sul mare c'è la sua marina, Macinaggio (Macinaghju), oggi il porto più grande del Capo.

Il Sentier des Douaniers

Il Sentier des Douaniers, il sentiero dei doganieri, segue la costa nord del Capo da Macinaggio a Centuri, passando per Barcaggio. È segnalato e non presenta difficoltà tecniche, ma è esposto al sole e quasi senza ombra: porta molta acqua. Si può fare anche a tratti. Lungo il percorso si incontrano spiagge, macchia e torri genovesi, come quella di Santa Maria (1549).

Avviso: davanti alla costa ci sono le isole Finocchiarola, riserva naturale per gli uccelli marini, dove l'accesso è vietato dal 1° marzo al 31 agosto. D'estate, nei giorni di rischio incendi, l'accesso ai sentieri può essere limitato: verifica prima di partire.

Barcaggio e la Tour d'Agnello

Barcaggio (Barcaghju) è un piccolo porto di pesca in fondo a una baia riparata, con una lunga spiaggia di sabbia fine e una delle dune più grandi della Corsica. Di fronte si vede l'isola della Giraglia, con il faro, all'estremità nord della Corsica, protetta come sito Natura 2000. Sul promontorio di Capo Agnello sorge la Tour d'Agnello, torre genovese rotonda del Cinquecento, ben conservata, vicina al tracciato del sentiero.

Centuri e le aragoste

Centuri è il porto più importante del versante ovest del Capo. Il porticciolo è riservato ai pescatori e ai residenti. Centuri è conosciuta per la pesca delle aragoste. In estate il centro del porto è pedonale per gran parte della giornata: lascia l'auto nei parcheggi indicati.

Le case degli «americani»

Nei villaggi del Capo si notano grandi ville, molto diverse dalle case di pietra dei paesi. Sono le case degli «americani», costruite tra la metà dell'Ottocento e l'inizio del Novecento da abitanti del Capo emigrati nelle Americhe, per esempio a Porto Rico e in Venezuela, che tornarono arricchiti. Se ne vedono a Sisco, a Morsiglia e in altri villaggi.

Nonza, la torre e la spiaggia nera

Nonza è arroccata su uno sperone di roccia sopra il mare, sul versante ovest. In cima c'è una torre fatta costruire da Pasquale Paoli nel 1760. Secondo la tradizione, durante la guerra contro i francesi, il capitano Jacques Casella, rimasto solo, la difese fingendo con un sistema di corde una guarnigione intera. Nonza è anche il luogo del martirio di santa Giulia, patrona della Corsica, festeggiata il 22 maggio.

Ai piedi del paese si allunga una grande spiaggia di ciottoli grigio scuro. Non è naturale: si è formata con gli scarti della vicina miniera di amianto di Canari, gettati in mare fino alla chiusura nel 1965 e portati qui dalle correnti.

Vini: il Muscat del Cap Corse e il Patrimonio

Il Muscat du Cap Corse è un vino dolce naturale a denominazione d'origine, fatto solo con l'uva moscato bianco a piccoli acini e prodotto in 17 comuni del nord dell'isola. Per gli altri prodotti dell'isola leggi la guida alla cucina corsa.

All'uscita della penisola, verso Saint-Florent, c'è Patrimonio, che nel 1968 fu la prima zona della Corsica a ottenere la denominazione d'origine controllata: vini rossi e rosati soprattutto di nielluccio e bianchi di vermentino. Ne parliamo nella guida a Saint-Florent, Patrimonio e il deserto delle Agriates.

Come arrivare

In traghetto: Bastia è il porto più frequentato della Corsica. I traghetti partono da Livorno, Genova, Savona e Piombino, con compagnie italiane e francesi; dalla Francia continentale ci sono linee da Marsiglia, Tolone e Nizza. Linee, frequenze e compagnie cambiano a seconda della stagione e alcune tratte funzionano solo d'estate: verificale prima di partire e prenota con anticipo se viaggi in auto a luglio e agosto.

In aereo: l'aeroporto di Bastia-Poretta si trova circa 16 km a sud della città, nel comune di Lucciana. Ha voli soprattutto dalla Francia continentale e, in alcune stagioni, dall'Italia. Per i collegamenti con il centro (navette, taxi) verifica gli orari aggiornati.

In treno dalla Corsica: Bastia è il capolinea dei Chemins de fer de la Corse, il trenino a scartamento metrico. La linea principale va a Corte e ad Ajaccio attraverso le montagne, passando sul viadotto del Vecchio, costruito dalla società di Gustave Eiffel; da Ponte-Leccia una diramazione porta in Balagne, verso Calvi. Ci sono anche treni suburbani tra Bastia e Casamozza. Controlla gli orari sul sito ufficiale.

Come muoversi

Il centro di Bastia si gira bene a piedi, dal porto dei traghetti fino alla cittadella. Per il Cap Corse serve l'auto o lo scooter: gli autobus per i villaggi sono pochi, soprattutto fuori stagione. La D80 è stretta e tortuosa: attenzione ai camper e agli animali sulla strada, e fai benzina prima di partire. Per organizzare un giro più lungo leggi Corsica in auto: cinque itinerari.

Quando andare

I mesi migliori sono maggio, giugno e settembre: mare già o ancora caldo, giornate lunghe e strade più libere, ideali per il Sentier des Douaniers. A luglio e agosto il Capo è affollato e sul sentiero fa molto caldo. Tra le feste: la Settimana Santa a Erbalunga, santa Giulia a Nonza il 22 maggio, la processione del 15 agosto nella cittadella. D'inverno molti servizi sul Capo sono chiusi.

Dove dormire

Consigli pratici

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