Aggiornato a ottobre 2026
La Ciénaga de Zapata occupa quasi tutta la penisola di Zapata, sulla costa sud della provincia di Matanzas. È la zona umida più grande dei Caraibi: un mosaico di mangrovie, paludi d'acqua dolce, lagune, foreste e grotte allagate che arriva fino alla barriera corallina. Qui vivono il colibrì più piccolo del mondo, il tocororo dai colori della bandiera cubana e gran parte dei coccodrilli cubani rimasti in natura.
Il lato orientale della penisola si affaccia sulla Baia dei Porci, famosa per lo sbarco del 1961: alla sua storia, al museo di Playa Girón e alle spiagge della baia abbiamo dedicato una guida a parte. Questa pagina racconta invece l'altra faccia della zona, quella naturalistica: dove osservare gli uccelli, come funziona la visita a Guamá, quali cenote e punti di snorkeling scegliere e come organizzarsi. Le due guide si leggono insieme: la base è la stessa, Playa Larga.
Da non perdere: un'uscita all'alba di birdwatching con una guida del parco, l'allevamento di coccodrilli di La Boca, la barca sulla Laguna del Tesoro, un bagno in un cenote e lo snorkeling a Punta Perdiz. Periodo migliore: da dicembre ad aprile, nella stagione secca, quando ci sono anche gli uccelli migratori e meno zanzare.
La Ciénaga de Zapata è parco nazionale, è riserva della biosfera UNESCO dal 2000 e dal 2001 è sito Ramsar, cioè una zona umida di importanza internazionale. Nel 2024 Cuba ha inserito il parco, insieme al vicino sistema di grotte e laghi carsici, nella lista propositiva per diventare patrimonio mondiale UNESCO. Nella scheda presentata all'UNESCO si contano oltre 250 specie di uccelli, molte delle quali migratrici, e circa 1.350 specie di piante, tra cui orchidee, bromelie e piante carnivore.
Per il visitatore questo significa due cose. Primo: la natura è davvero ricca, anche lungo la strada. Secondo: le aree interne del parco non sono un luogo da girare da soli. Sentieri e canali si visitano con le guide del parco, che conoscono i punti giusti e i periodi in cui gli animali si fanno vedere.
Per chi ama gli uccelli la Ciénaga è una delle mete più importanti di tutti i Caraibi. La star è lo zunzuncito, il colibrì ape: lungo intorno ai 5-6 centimetri, è considerato l'uccello più piccolo del mondo e vive solo a Cuba. Il tocororo, il trogone cubano, è l'uccello nazionale: il suo piumaggio blu, bianco e rosso ricorda la bandiera. Facile da vedere anche la cartacuba, piccola e verde brillante con la gola rossa.
Poi ci sono le specie che portano il nome della palude e che vivono quasi solo qui: lo scricciolo di Zapata (in spagnolo ferminia), il passero di Zapata (cabrerito de la ciénaga) e il rarissimo rallo di Zapata (gallinuela de Santo Tomás), uno degli uccelli più difficili da osservare dell'isola. Nelle lagune costiere compaiono fenicotteri, spatole rosate e aironi.
Le zone più note per le uscite sono:
Le uscite migliori partono all'alba. In alcuni punti si cammina nell'acqua o nel fango: chiedi prima alla guida che cosa ti aspetta e che scarpe servono.
Il coccodrillo cubano (Crocodylus rhombifer) esiste solo a Cuba ed è a rischio di estinzione. Secondo la scheda presentata all'UNESCO, nella Ciénaga vive la grande maggioranza della popolazione mondiale della specie. Nella palude vive anche il coccodrillo americano, più grande e diffuso nei Caraibi.
Il modo più semplice per vederli da vicino è il criadero (allevamento) di La Boca, nella zona di Guamá, lungo la strada che dall'autostrada scende verso Playa Larga. Il centro alleva coccodrilli per sostenere la conservazione della specie e ospita esemplari di entrambe le specie, dai piccoli appena nati agli adulti. Accanto c'è l'imbarcadero da cui partono le barche per la laguna.
Da La Boca un canale lungo circa quattro chilometri porta in barca alla Laguna del Tesoro, descritta come il più grande specchio d'acqua dolce di Cuba. Il nome viene da una leggenda: i taíno, gli antichi abitanti dell'isola, vi avrebbero gettato i loro tesori per non consegnarli ai conquistatori spagnoli.
Su alcuni isolotti della laguna sorge l'Aldea Taína, un villaggio taíno ricostruito con capanne e 25 sculture a grandezza naturale dell'artista cubana Rita Longa, che mostrano scene di pesca, caccia, preparazione del casabe (il pane di manioca) e riti. È una ricostruzione artistica, non un sito archeologico: va presa come un racconto per immagini. Attenzione: all'inizio del 2026 l'escursione in barca all'Aldea Taína risultava sospesa a causa della crisi. Prima di andare chiedi se il servizio è ripartito.
Il sottosuolo della penisola è calcareo e pieno di cavità allagate: i cenote (in spagnolo anche casimbas) sono pozze profonde, spesso con acqua dolce in superficie e salata in profondità. Alcuni superano i 70 metri di profondità. Questa rete di grotte e laghi carsici è protetta come area a sé.
Il cenote più visitato è la Cueva de los Peces, lungo la strada costiera tra Playa Larga e Playa Girón: una pozza blu intenso tra le rocce e il bosco, dove si nuota tra pesci tropicali. Il diving center nel parcheggio lavora sul mare di fronte, non nella grotta. Nella primavera del 2026 la Cueva de los Peces risultava chiusa da alcune settimane: verifica la situazione sul posto prima di contarci.
Sulla costa orientale della penisola la barriera corallina arriva a pochi metri dalla riva. Punta Perdiz è uno dei punti più amati per lo snorkeling: entri in acqua direttamente dagli scogli e trovi subito coralli e pesci. Per le spiagge, i fondali e gli altri punti di immersione della baia trovi più dettagli nella guida alla Baia dei Porci.
In fondo alla Baia dei Porci, Playa Larga è il paese più comodo per esplorare la Ciénaga. Ha una spiaggia, alcune case private che affittano camere e alcuni piccoli ristoranti. Da qui partono le uscite di birdwatching ed è vicina sia a Guamá sia ai cenote e ai punti di snorkeling.
Nella zona si mangia soprattutto pesce e frutti di mare, accompagnati da riso, fagioli e banana fritta, quasi sempre nelle case private. Con la crisi l'offerta può essere ridotta: chiedi al tuo alloggio di prenotare i pasti. Per conoscere i piatti tipici leggi la nostra guida alla cucina cubana.
La Ciénaga de Zapata si trova a sud-est dell'Avana. Si percorre l'Autopista Nacional verso est e poi si scende a sud attraverso la palude, passando per La Boca e arrivando a Playa Larga: in tutto circa tre ore di strada in condizioni normali. Da Varadero e da Matanzas il tragitto è simile.
La zona è anche una tappa naturale per chi va verso sud-est, a Cienfuegos e a Trinidad. Nel 2026 la scarsità di carburante rende difficile trovare autisti disposti a fare il viaggio: prenota il trasferimento in anticipo e fattelo confermare il giorno prima.
Dentro la penisola le distanze non sono enormi, ma i mezzi pubblici sono pochissimi. Le opzioni sono un'auto con autista, un taxi organizzato dall'alloggio o le escursioni con le guide del parco. Per le uscite di birdwatching spesso serve un mezzo proprio per raggiungere il punto di partenza: accordati prima con la guida su come arrivarci.
Il periodo migliore va da dicembre ad aprile: è la stagione secca, il caldo è sopportabile e nella palude ci sono anche gli uccelli migratori che svernano a Cuba. Se stai scegliendo il mese, leggi dove andare a dicembre e dove andare a febbraio.
Da maggio a ottobre fa molto caldo, piove spesso e le zanzare nelle zone umide possono essere fastidiosissime. La stagione degli uragani va da giugno a novembre.
La scelta più pratica è dormire a Playa Larga, nelle casas particulares: camere in case private, spesso con colazione e cena su richiesta. I padroni di casa sanno organizzare guide e trasferimenti. Un'alternativa per chi vuole stare anche al mare è Playa Girón, più a sud.
Nella zona ci sono poi alcune strutture statali, tra cui il complesso di Guamá sulla laguna. Nel corso del 2026 diverse strutture hanno chiuso o ridotto le attività per la crisi: verifica sempre che il tuo alloggio sia aperto e abbia un generatore.