Aggiornato a ottobre 2026
Chi arriva all'Avana e ha voglia di mare non deve per forza andare fino a Varadero. A est della capitale, oltre la baia e il tunnel che passa sotto il porto, comincia una fila di spiagge di sabbia chiara che i cubani chiamano semplicemente Playas del Este. Sono le spiagge degli habaneros: il sabato e la domenica si riempiono di famiglie, musica, venditori ambulanti e auto d'epoca parcheggiate tra i pini.
Le spiagge principali, da ovest verso est, sono Bacuranao, Tarará, El Mégano, Santa María del Mar, Boca Ciega e Guanabo. Non hanno i grandi resort dei cayos né l'aria patinata delle cartoline, ma sono a portata di mano dalla città e mostrano un lato di Cuba molto quotidiano. Lungo la strada c'è anche Cojímar, il villaggio di pescatori legato a Hemingway e al suo romanzo più famoso. Questa guida ti aiuta a scegliere la spiaggia giusta e a organizzare la giornata, tenendo conto della difficile situazione attuale.
Da non perdere: una sosta a Cojímar con il torreón e il busto di Hemingway, la lunga spiaggia di Santa María del Mar, la quiete di Boca Ciega o di El Mégano nei giorni feriali, l'atmosfera da paese di Guanabo. Periodo migliore: da novembre ad aprile, la stagione secca, preferibilmente nei giorni feriali. Per chi è: per chi soggiorna all'Avana e vuole una giornata di mare senza lunghi spostamenti.
È la spiaggia più vicina alla città. Si apre in una piccola baia riparata, con sabbia piuttosto grossa e i resti di un fortino spagnolo sul lato occidentale. Il fiume Tarará la separa dalle spiagge più a est, per cui sembra un po' isolata. La frequentano soprattutto i cubani. Non è la più bella della costa, ma l'acqua della baia è di solito tranquilla e al largo c'è una barriera corallina interessante per chi fa snorkeling.
Tarará è un piccolo quartiere di villette e bungalow nato a metà del Novecento, oggi con un'aria un po' sospesa, quasi abbandonata. Ha una marina e una propria strada d'accesso, separata dal resto delle Playas del Este. Il vento costante ne ha fatto un punto di ritrovo per il kitesurf, mentre la spiaggia nei giorni feriali è spesso tranquilla.
Il nome di Tarará è legato anche a una storia poco conosciuta: dal 1990 al 2011 qui funzionò il programma sanitario cubano che accolse e curò oltre 26.000 persone colpite dalle conseguenze del disastro di Černobyl', per la grande maggioranza bambini.
Tra Tarará e Santa María del Mar, El Mégano è una spiaggia più raccolta e meno rumorosa delle vicine. È una buona scelta se cerchi un po' di calma senza allontanarti troppo dalla zona più servita, che si raggiunge a piedi lungo la riva. I servizi, come ombrelloni e lettini, non sono sempre presenti: porta con te asciugamano, acqua e qualcosa per ripararti dal sole.
È la spiaggia più lunga e più frequentata, quella dove arriva la maggior parte dei visitatori stranieri. Sabbia chiara e fine, acqua bassa e, con il mare calmo, colori molto belli. Verso Boca Ciega si apre la Laguna Itabo, poco profonda, dove si può entrare in kayak. Nei fine settimana d'estate diventa una festa all'aperto, con reggaeton a tutto volume e gente che balla più che prendere il sole. Qui di solito si trovano i punti nautici per noleggiare kayak, pedalò e attrezzatura da snorkeling, ma con la crisi attuale non è detto che siano aperti.
Proseguendo verso est la spiaggia diventa più tranquilla. Boca Ciega è da tempo considerata la spiaggia gay non ufficiale dell'Avana, ma la frequentano anche famiglie e coppie. È più pulita e silenziosa delle vicine, ideale per un pomeriggio senza confusione. I servizi sono pochi o assenti: meglio arrivare con acqua, cibo e ombra.
Guanabo è più un paese che una località balneare. Ha una vita propria, con mercatini, piccoli locali e case private che affittano camere; per spostarsi in paese molti usano ancora carretti trainati da cavalli e biciclette. La spiaggia non è la migliore della zona, in alcuni tratti più stretta e con sassi, ma l'atmosfera nel fine settimana è vivace e autenticamente cubana.
Pochi chilometri a est del centro, prima delle spiagge, si trova Cojímar, un villaggio di pescatori che fa parte del municipio di La Habana del Este. Ernest Hemingway lo amava: qui ormeggiava il suo yacht Pilar e qui trovò l'ambiente che fa da sfondo a Il vecchio e il mare, il romanzo che gli valse il Pulitzer e precedette il Nobel del 1954.
Sul lungomare spicca il torreón, un piccolo forte spagnolo completato nel 1649. Accanto c'è il memoriale con il busto dello scrittore, inaugurato nel 1962: secondo la tradizione, per realizzarlo i pescatori del paese raccolsero eliche e pezzi di bronzo delle loro barche. A Cojímar visse fino alla morte, nel 2002, Gregorio Fuentes, il capitano del Pilar. Poco lontano c'è La Terraza, il bar ristorante frequentato da Hemingway e da Fuentes: verifica sul posto se è aperto.
Il Pilar oggi si trova a Finca Vigía, la casa museo di Hemingway a San Francisco de Paula, nell'entroterra a sud-est del centro. Non è sulla strada delle spiagge, ma con un'auto puoi combinarla con Cojímar. Trovi tutte le informazioni nella nostra guida all'Avana.
Una giornata tipo può cominciare presto con una sosta a Cojímar, quando la luce sul torreón è più bella e fa ancora fresco. Poi via verso le spiagge: in alta stagione, se vuoi un ombrellone e un lettino a Santa María del Mar, conviene arrivare in mattinata. Nelle ore centrali il sole è molto forte, e l'ombra naturale è poca.
Per mangiare, sulle spiagge più frequentate si trovano di solito chioschi e piccoli ristoranti con pesce, riso e fagioli, panini e birra fredda; per farti un'idea dei piatti tipici leggi la guida alla cucina cubana. Con i blackout e la scarsità di prodotti, però, l'offerta è molto ridotta e cambia da un giorno all'altro. Porta sempre con te acqua in abbondanza e qualcosa da mangiare. Calcola il rientro in modo da non restare in spiaggia al tramonto senza un mezzo sicuro per tornare in città.
Nei giorni calmi l'acqua è bassa e tranquilla, ma la costa nord di Cuba è esposta al vento e alle mareggiate. In inverno i fronti freddi possono portare onde alte e correnti di ritorno, e le autorità canadesi ricordano che a Cuba le correnti forti sono frequenti.
Le Playas del Este si raggiungono dall'Avana percorrendo la Vía Blanca, la strada costiera che porta verso Matanzas e Varadero, dopo aver attraversato il tunnel sotto la baia. Il tragitto in auto dal centro richiede in condizioni normali circa mezz'ora, a seconda della spiaggia.
Le spiagge da El Mégano a Boca Ciega sono una di seguito all'altra e si possono percorrere a piedi lungo la riva. Bacuranao e Tarará hanno accessi separati, mentre Guanabo è un po' più a est: per spostarti tra le zone meno vicine serve un mezzo. A Guanabo, all'interno del paese, ci si muove a piedi, in bicicletta o con i carretti a cavallo.
Il periodo migliore va da novembre ad aprile: c'è meno umidità, piove poco e le temperature sono piacevoli. Possono però arrivare giornate di vento e mare mosso, quando passa un fronte freddo. Se pensi a un viaggio in questi mesi leggi anche dove andare a dicembre e dove andare a marzo.
Da giugno a novembre fa molto caldo ed è la stagione degli uragani. In luglio e agosto, con le vacanze scolastiche, le spiagge si riempiono di cubani, soprattutto nel fine settimana. In bassa stagione, invece, molti chioschi, bar e punti nautici restano chiusi e i servizi sono ridotti al minimo: con la crisi attuale questo vale ancora di più.
La maggior parte dei viaggiatori dorme all'Avana e fa una gita di un giorno. Se vuoi fermarti al mare, a Guanabo trovi soprattutto case particolari, cioè camere e appartamenti in case private, con un'atmosfera di paese. Nella zona di Santa María del Mar ci sono alcuni hotel e appartamenti per turisti, mentre a Tarará si affittano villette. Prima di prenotare chiedi se la struttura ha un generatore e una riserva d'acqua, perché i blackout possono durare gran parte della giornata.