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Viñales: la valle dei mogotes e del tabacco

Aggiornato a ottobre 2026

La valle di Viñales all'alba, con un campo di tabacco, una casa per essiccare le foglie con il tetto di paglia e i mogotes nella foschia
Prima di partire: la situazione a Cuba (ottobre 2026)
Cuba sta attraversando una grave crisi energetica ed economica: blackout molto lunghi, scarsità di carburante, trasporti ridotti e possibili cancellazioni di voli. A Viñales, che dipende quasi solo dal turismo nelle case private, nel 2026 la stampa ha segnalato anche lunghe interruzioni dell'acqua corrente, dovute alla siccità e ai guasti causati dai blackout. La Farnesina invita a valutare con attenzione la scelta di partire. Prima di prenotare controlla la scheda aggiornata su Viaggiare Sicuri e verifica con la compagnia aerea e con la struttura che i servizi siano garantiti.

Viñales è il luogo dove Cuba mostra il suo volto più rurale. Nella provincia di Pinar del Río, la più occidentale dell'isola, una pianura di terra rossa coltivata a tabacco è circondata dai mogotes: colline di roccia calcarea dai fianchi ripidi e dalla cima arrotondata, coperte di vegetazione, che spuntano dal fondovalle come enormi panettoni verdi. Fanno parte della Sierra de los Órganos e sono il paesaggio simbolo della regione.

Nel 1999 l'UNESCO ha inserito la Valle de Viñales nel Patrimonio dell'Umanità come paesaggio culturale. Il motivo non è solo la bellezza della valle: qui il tabacco si coltiva da secoli con metodi tradizionali, aratro e buoi compresi, perché la lavorazione a mano dà foglie migliori di quella meccanica. Il paese è piccolo, con una lunga via principale di case basse in legno con il portico. È un'ottima base per qualche giorno di campagna, grotte e passeggiate, dopo L'Avana e prima di spostarsi verso il centro dell'isola. Per un quadro generale del Paese parti dalla nostra guida a Cuba.

In breve

Da non perdere: un'escursione a piedi o a cavallo tra i campi di tabacco, la visita a un secadero con un contadino che ti mostra come si arrotola un sigaro, il panorama dal mirador di Los Jazmines, la Cueva del Indio con il suo fiume sotterraneo e, se hai un giorno in più, il mare di Cayo Jutías o Cayo Levisa. Periodo migliore: la stagione secca, da novembre ad aprile.

Cosa vedere a Viñales

Il paese di Viñales

Il centro è raccolto attorno alla piazza con la chiesa e alla via principale. Secondo l'UNESCO il paese conserva il suo impianto originario, con molte case coloniali a un piano, in legno, con il portico sulla strada. Quasi ogni casa affitta camere ai turisti: la vita del paese si svolge sotto quei portici, tra sedie a dondolo, musica e tavoli all'aperto. La sera è il momento migliore per passeggiare.

Piantagioni di tabacco e secaderos

Il tabacco è il cuore di Viñales. Nei campi intorno al paese vedrai i secaderos (o casas de tabaco): grandi capanne con il tetto di paglia o di foglie di palma, dove le foglie vengono appese a essiccare. Molti contadini aprono le loro fattorie ai visitatori: spiegano la semina, la raccolta, la fermentazione e la preparazione del sigaro, e di solito offrono di assaggiarne uno. Tieni presente che i sigari artigianali non hanno il sigillo ufficiale e all'uscita da Cuba vale un limite sulla quantità che puoi portare: verifica le regole doganali prima di acquistare.

Mirador di Los Jazmines

Lungo la strada che arriva da Pinar del Río, poco prima del paese, il belvedere di Los Jazmines offre la vista più famosa della valle: i mogotes in fila, i campi rossi e verdi, le palme reali e i tetti dei secaderos. È il punto ideale per le foto, soprattutto al mattino presto o verso il tramonto, quando la luce è più morbida. Qui c'è anche un hotel affacciato sulla valle.

Mural de la Prehistoria

Nella valle di Dos Hermanas, a ovest del paese, la parete di un mogote è dipinta con un gigantesco murale: circa 160 metri di larghezza per 120 di altezza. Lo ha realizzato all'inizio degli anni Sessanta Leovigildo González Morillo, cartografo dell'Accademia delle Scienze di Cuba, e rappresenta l'evoluzione della vita nella Sierra de los Órganos, dai molluschi ai grandi animali fino agli antichi abitanti dell'isola. Negli ultimi anni è stato oggetto di lavori di restauro dei colori. Se ci passi vicino, merita una sosta breve.

Cueva del Indio

Circa 8 km a nord di Viñales, sulla strada per San Vicente, la Cueva del Indio fu scoperta nel 1920 da un contadino. La visita è facile e piace anche ai bambini: si cammina per un tratto nella grotta e poi si sale su una barca che percorre un fiume sotterraneo fino a riemergere all'aperto.

Gran Caverna de Santo Tomás

Per chi cerca un'esperienza più avventurosa c'è la Gran Caverna de Santo Tomás, a ovest di Viñales, nella zona di El Moncada. È uno dei sistemi di grotte più lunghi di Cuba: oltre 40 km di gallerie su più livelli, esplorati per la prima volta in modo sistematico nel 1954 dalla Società Speleologica di Cuba, e dichiarati Monumento Nazionale nel 1989. La grotta non ha illuminazione elettrica: la visita si fa con una guida, casco e lampada frontale, camminando su terreno irregolare. Verifica sul posto se le visite sono attive.

Escursioni a piedi e a cavallo

La valle fa parte del Parque Nacional Viñales, e il modo migliore per conoscerla è lentamente. Le passeggiate a cavallo sono l'attività più diffusa: in genere attraversano i campi di tabacco, fanno tappa in una fattoria e a volte in una piccola grotta o in un punto panoramico. Se non hai mai cavalcato, dillo prima di partire.

A piedi puoi seguire i sentieri tra i mogotes, meglio con una guida autorizzata del parco, che conosce i percorsi e ti spiega flora, fauna e coltivazioni. Parti presto la mattina per evitare il caldo, porta molta acqua e una protezione per il sole. Nella stagione delle piogge i sentieri di terra rossa diventano fangosi. Le escursioni si prenotano facilmente nel paese o tramite la casa dove dormi; i prezzi vanno concordati prima.

La sera, nei locali del paese, capita di ascoltare musica dal vivo. La valle ha anche una sua tradizione musicale contadina, la musica veguera, citata dall'UNESCO tra gli elementi culturali del paesaggio.

Mare: Cayo Jutías e Cayo Levisa

Viñales non è sul mare, ma la costa nord della provincia ha due isolotti che si raggiungono in giornata.

Cayo Jutías

Si trova a circa 56 km da Viñales ed è collegato alla terraferma da una lunga strada rialzata sul mare che parte dalla zona di Santa Lucía. Ha una spiaggia di sabbia chiara lunga alcuni chilometri, acqua bassa e trasparente, mangrovie e un faro dei primi del Novecento. Con le barche locali, quando sono attive, si può arrivare a una spiaggia dove si vedono le stelle marine. Porta acqua e cibo, e lascia le stelle marine in acqua.

Cayo Levisa

È raggiungibile solo in barca dal piccolo molo di Palma Rubia, sulla costa nord, con una traversata di circa 20 minuti. Ha spiagge di sabbia bianca e una barriera corallina adatta allo snorkeling. Sull'isola c'è una sola struttura ricettiva. Con la crisi del carburante le barche possono avere orari ridotti o essere sospese: verifica prima di partire, meglio il giorno prima. Se cerchi soprattutto il mare, guarda anche le guide di Varadero e Cayo Largo.

Pinar del Río e la fabbrica di sigari

Il capoluogo della provincia si trova a circa trenta chilometri da Viñales. Non è una città molto turistica, ma ospita la fabbrica di sigari Francisco Donatien, ospitata in un edificio colonnato che fino al 1961 era il carcere della città. Durante la visita guidata vedi i torcedores che arrotolano i sigari a mano; all'interno di solito non si possono fare foto. Orari, biglietti e giorni di apertura cambiano spesso: chiedi conferma prima di andare. La provincia è nota anche per la guayabita del Pinar, un liquore fatto con un piccolo frutto selvatico simile alla guava.

Come arrivare

Viñales si trova a meno di 200 km a ovest dell'Avana e la maggior parte dei viaggiatori arriva da lì. Le opzioni principali sono il taxi collettivo condiviso con altri viaggiatori, il transfer privato con autista e le escursioni organizzate in giornata (molto lunghe, sconsigliate se puoi fermarti a dormire). La linea di autobus turistici Viazul tra L'Avana e Viñales è stata sospesa nel 2025: controlla se è stata ripristinata. Anche gli autobus statali sono stati ridotti nel 2026. Con la scarsità di carburante, prenota il trasferimento in anticipo, fatti confermare il prezzo e tieni un margine di tempo prima del volo di ritorno.

Come muoversi

Il paese si gira a piedi. Per la valle puoi camminare, andare a cavallo o noleggiare una bicicletta, se disponibile. Per le grotte, il mirador e i cayos servono un taxi o un'auto con autista, che di solito procura la casa dove alloggi. Con la scarsità di carburante, un autista locale è più semplice di un'auto a noleggio. Concorda sempre il prezzo prima di partire.

Quando andare

Il periodo migliore è la stagione secca, da novembre ad aprile, con giornate soleggiate e temperature gradevoli; le notti in inverno possono essere fresche. Da maggio a ottobre fa più caldo, piove più spesso e i sentieri diventano fangosi. La stagione degli uragani va da giugno a novembre: la provincia di Pinar del Río è stata colpita duramente dall'uragano Ian nel 2022, mentre l'uragano Rafael, a novembre 2024, ha fatto i danni maggiori nella vicina provincia di Artemisa e ha causato un blackout in tutta l'isola. Per scegliere il mese guarda i nostri approfondimenti su dove andare a gennaio e dove andare a marzo.

Dove dormire

Viñales è il regno delle casas particulares, le camere in affitto nelle case private (dove spesso si cena anche, oltre che nei paladares, i ristoranti privati): ce ne sono moltissime, sia in paese sia lungo le strade di campagna, spesso con terrazze o giardini affacciati sulla valle. Dormire in paese è più comodo per ristoranti e trasporti; in campagna hai più silenzio e panorama. Esistono anche alcuni hotel statali appena fuori dal centro. In questo periodo, prima di prenotare, chiedi se la casa ha pannelli solari o un generatore per i blackout, una cisterna per l'acqua e se può organizzare i trasferimenti.

Consigli pratici

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