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Ras Al Khaimah: montagne, spiagge e tradizione nel nord degli Emirati

Aggiornato a ottobre 2026

Le montagne Hajar di Ras Al Khaimah con la strada panoramica del Jebel Jais che sale tra le rocce

Ras Al Khaimah è il più settentrionale dei sette Emirati Arabi Uniti: si allunga sulla costa del Golfo Persico oltre Umm Al Quwain, fino al confine con la penisola omanita di Musandam, ed è chiuso alle spalle dalle montagne Hajar. È stato l'ultimo emirato a entrare nella federazione, all'inizio del 1972, e per secoli è stato uno dei centri più importanti della costa, con il porto medievale di Julfar e la potenza marittima dei Qawasim.

Ha cominciato ad aprirsi al turismo internazionale più tardi di Dubai e Abu Dhabi, e ancora oggi offre una vacanza più tranquilla: mare, deserto e montagne nello stesso emirato, resort sul mare meno affollati e un'atmosfera più tradizionale. È la meta giusta per chi cerca natura e relax, magari dopo qualche giorno tra i grattacieli di Dubai, che si raggiunge in circa un'ora e mezza di strada.

In breve

Ideale per: natura e montagna, mare tranquillo, famiglie, chi vuole un'alternativa più rilassata a Dubai. Da fare: salire in auto a Jebel Jais, provare la zipline o un sentiero, visitare il forte di Dhayah e il villaggio abbandonato di Al Jazirat Al Hamra, una giornata di spiaggia ad Al Hamra o sull'isola di Al Marjan, un tramonto tra le dune. Periodo migliore: da novembre a marzo.

Cosa vedere e cosa fare

Jebel Jais e le montagne Hajar

Il Jebel Jais è la montagna più alta degli Emirati, e una strada panoramica piena di tornanti sale fin quasi in cima tra rocce, canyon e belvedere. In quota l'aria è nettamente più fresca che sulla costa, e in pieno inverno le notti possono essere fredde. Sulla montagna ci sono sentieri segnati, una via ferrata, un parco avventura e la Jais Flight, una delle zipline più lunghe del mondo, oltre a ristoranti con vista e aree per il campeggio. Le attività vanno prenotate in anticipo e possono essere sospese per vento o maltempo: controlla prima di salire.

Il forte di Dhayah

A nord della città, il forte di Dhayah sorge in cima a una collina tra palmeti e montagne, ed è considerato il forte su collina più alto degli Emirati. Costruito nel XVIII secolo, fu l'ultimo baluardo della resistenza dei Qawasim contro le truppe britanniche nel dicembre 1819: la sua caduta aprì la strada al trattato marittimo del 1820, il primo degli accordi che fecero di questa costa la cosiddetta «Costa dei Trattati». Ricostruito e restaurato, si raggiunge con una breve salita a piedi e offre una bella vista sulla piana costiera.

Il Museo Nazionale e la città vecchia

Nella città vecchia, il Museo Nazionale di Ras Al Khaimah occupa un forte che è stato anche la residenza della famiglia regnante. Racconta la storia dell'emirato con reperti archeologici, armi, gioielli tradizionali e sezioni dedicate alla pesca delle perle e alla vita quotidiana. Verifica gli orari prima della visita. Intorno, il quartiere vecchio, il porto con i dhow e i mercati del pesce e della frutta mostrano il lato più tradizionale della città.

Al Jazirat Al Hamra

Sulla costa a sud della città, Al Jazirat Al Hamra è un villaggio di pescatori e cercatori di perle abbandonato dai suoi abitanti nella seconda metà del Novecento. Le case di pietra corallina, le moschee, le torri del vento e il forte sono rimasti in piedi, e oggi sono in parte restaurati e visitabili: è uno dei pochi luoghi degli Emirati dove si può vedere com'era un villaggio della costa prima del petrolio.

I siti archeologici e il «Palazzo della Regina di Saba»

Gli appassionati di storia trovano diversi siti archeologici, tra cui l'area di Julfar, il grande porto commerciale del Medioevo. Sulle colline a nord della città si visitano anche le rovine del cosiddetto Palazzo della Regina di Saba: il nome è solo una leggenda locale, perché si tratta dei resti di un palazzo fortificato medievale, ma il luogo è suggestivo e ha una bella vista sulla costa e sui palmeti.

Le perle e le mangrovie

Ras Al Khaimah è stata una delle capitali della pesca delle perle, e oggi nella zona di Al Rams si visita un allevamento di perle coltivate con un'uscita in barca che racconta il lavoro dei pescatori di un tempo. Lungo la costa, le mangrovie si esplorano in kayak, tra canali tranquilli e uccelli acquatici.

Il deserto

Alle spalle della costa cominciano le dune rosse del deserto, dove si fanno le escursioni in fuoristrada, i giri in cammello e le cene nei campi tendati, come a Dubai ma in genere con meno folla. Nella stagione fresca, sulla pista di Digdaga, si tengono anche le corse dei cammelli: chiedi in albergo se e quando ci sono gare.

Il mare e le spiagge

Le spiagge di Ras Al Khaimah sono lunghe, sabbiose e in genere più tranquille di quelle di Dubai. Gran parte dei resort si trova nella zona di Al Hamra e sull'isola artificiale di Al Marjan, con spiagge attrezzate, sport acquatici e il mare calmo e caldo del Golfo, adatto anche ai bambini. Ci sono anche alcune spiagge pubbliche lungo la corniche e la costa nord. Chi cerca fondali più interessanti per lo snorkeling può spingersi in giornata sulla costa di Fujairah, sul Golfo di Oman.

Escursioni nei dintorni

Cosa mangiare

Lungo la costa si mangia soprattutto pesce, grigliato o cucinato con riso e spezie come nel machboos, il piatto tradizionale degli Emirati. Nei villaggi e nei mercati si trovano datteri, pane cotto sulla piastra e i dolci luqaimat con sciroppo di datteri, mentre nei ristoranti della città prevalgono le cucine libanese, indiana e pakistana. Nei resort la scelta è internazionale. L'alcol si serve nei locali autorizzati, in genere negli alberghi.

Come arrivare

Ras Al Khaimah ha un piccolo aeroporto internazionale (RKT), servito soprattutto da compagnie low cost e voli regionali. Dall'Italia si arriva di solito a Dubai, da cui si prosegue in auto, taxi, transfer o autobus interurbano: dall'aeroporto di Dubai ci vuole in genere da un'ora a un'ora e mezza, secondo il traffico. Molti resort organizzano il trasferimento. Per i documenti d'ingresso e la situazione di sicurezza nella regione leggi la guida agli Emirati e controlla Viaggiare Sicuri prima di partire. Gli alberghi dell'emirato applicano un contributo turistico per camera e per notte: chiedi se è compreso nel prezzo.

Come muoversi

Il modo più comodo per girare l'emirato è l'auto a noleggio: le strade sono ottime e la salita a Jebel Jais è una delle strade panoramiche più belle del Paese, da percorrere con calma e con il pieno fatto. In alternativa ci sono i taxi, le app di noleggio con conducente e le escursioni organizzate dagli alberghi. I trasporti pubblici sono limitati, soprattutto verso montagne e deserto.

Quando andare

Il periodo migliore va da novembre a marzo, con giornate calde e asciutte sulla costa e temperature fresche in montagna: è la stagione ideale per il mare, le escursioni e Jebel Jais, dove d'inverno serve una giacca. Ottobre e aprile sono già caldi ma ancora piacevoli. Da maggio a settembre il caldo sulla costa è estremo e umido; in montagna si sta meglio, ma le attività all'aperto vanno fatte la mattina presto. Le rare piogge invernali possono essere intense e provocare piene nei wadi, i letti dei torrenti: non avventurarti nelle gole quando è previsto maltempo. Per altre idee leggi dove andare a novembre e dove andare a gennaio.

Dove dormire

Consigli pratici

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