Aggiornato a ottobre 2026
La penisola di Musandam non fa parte degli Emirati Arabi Uniti: è un governatorato del Sultanato dell'Oman, separato dal resto del paese dal territorio emiratino. Occupa la punta settentrionale della penisola arabica e si protende nello Stretto di Hormuz, di fronte all'Iran. Il paesaggio è spettacolare: la penisola si sta lentamente abbassando e il mare ha invaso le valli tra le montagne, creando lunghe insenature chiamate khor, che per l'aspetto ricordano i fiordi del nord Europa. Il centro principale è Khasab; gli altri sono Bukha, Dibba (la parte omanita, Dibba Al Baya) e la piccola exclave di Madha, che si trova all'interno degli Emirati.
Per chi è in vacanza negli Emirati, Musandam si visita in genere con una gita di un giorno in barca o con un soggiorno di qualche notte a Khasab. Proprio perché si entra in un altro stato, però, bisogna avere con sé il passaporto, rispettare le regole d'ingresso dell'Oman e passare due volte i controlli di frontiera. In questa guida trovate cosa vedere e, soprattutto, come si entra via terra e in barca.
Ideale per: chi ama il mare, lo snorkeling e i paesaggi di montagna, e chi vuole aggiungere l'Oman a un viaggio negli Emirati. Da vedere: i fiordi in dhow con i delfini, il Khor Ash Sham e Telegraph Island, il forte di Khasab, il Jebel Harim e i panorami sul Khor Najd. Periodo più piacevole: da novembre a marzo. Ricordate: è Oman, serve il passaporto.
L'esperienza più classica di Musandam è la crociera nei fiordi a bordo di un dhow, la tradizionale barca in legno del Golfo. Dal porto di Khasab partono escursioni di mezza giornata o di una giornata intera tra pareti di roccia che scendono a picco in acque calme e limpide, con soste per fare il bagno e lo snorkeling. Nelle acque intorno alla penisola i delfini sono frequenti, e avvistarli è uno dei momenti più attesi della gita. Le escursioni si prenotano a Khasab o in anticipo; molte agenzie degli Emirati le vendono con il trasferimento incluso.
Il Khor Ash Sham è uno dei fiordi più noti della zona di Khasab, toccato da molte crociere. Al suo interno c'è un isolotto noto come Telegraph Island: nella seconda metà dell'Ottocento vi fu installata una stazione di ripetizione del cavo telegrafico sottomarino che collegava l'India al Golfo Persico, una delle prime linee di comunicazione moderne della regione. Dell'edificio restano rovine. Le autorità omanite stanno realizzando un progetto di valorizzazione, con un pontile galleggiante, una sala polivalente, un sentiero e terrazze panoramiche; durante i lavori l'isola si osserva di solito dalla barca. Verificate prima di partire se lo sbarco è consentito.
Khasab è il capoluogo della penisola, una cittadina tranquilla tra il mare e le montagne, con un porto animato dai dhow. Il suo monumento principale è il forte di Khasab, costruito dai portoghesi all'inizio del Seicento per rifornire di acqua e datteri le navi che passavano dallo Stretto di Hormuz. Nel porto si notano anche le barche veloci dei commercianti che fanno la spola con la costa iraniana: un traffico che dà alla città un'atmosfera particolare. Da Khasab partono sia le crociere nei fiordi sia le escursioni in fuoristrada verso l'interno.
Il Jebel Harim è la vetta più alta di Musandam e si raggiunge con le escursioni in fuoristrada che partono da Khasab, di mezza giornata o di una giornata intera, accompagnati da un autista locale. Il percorso sale tra montagne aride, passa per l'altopiano di Sayh e di solito fa tappa al belvedere sul Khor Najd, uno dei panorami più fotografati della penisola, con il fiordo visto dall'alto. Per guidare da soli sulle piste di montagna serve un fuoristrada: senza esperienza è meglio affidarsi a un'escursione organizzata.
All'estremità settentrionale della penisola si trova il villaggio di Kumzar, dove si parla il kumzari, una lingua di origine iranica diversa dall'arabo parlato nel resto del paese. È una zona isolata, affacciata sullo Stretto di Hormuz: se vi interessa, chiedete agli operatori di Khasab se e come è possibile visitarla.
Dal lato sud-orientale, vicino al confine con l'emirato di Fujairah, partono le crociere in dhow di un giorno verso le baie della zona di Dibba, con snorkeling, kayak e pranzo a bordo. Sono la soluzione più semplice per chi alloggia sulla costa est degli Emirati o a Dubai e vuole solo una giornata in mare. Il permesso per entrare in Oman da questo lato è legato alla prenotazione: è l'operatore a richiederlo in anticipo, e per questo la crociera va prenotata con almeno un giorno di preavviso, spesso di più: chiedete all'operatore i tempi esatti.
Gli italiani possono entrare in Oman senza visto per soggiorni brevi, fino a 14 giorni, se rispettano alcune condizioni: passaporto con almeno sei mesi di validità residua, biglietto di ritorno o di uscita, prenotazione dell'alloggio, assicurazione sanitaria e mezzi sufficienti per il soggiorno. Ad agosto 2026 l'Oman ha introdotto anche un nuovo visto turistico gratuito di breve durata da richiedere, distinto dall'esenzione: le regole sono cambiate più volte, quindi verificatele prima di partire sul sito della Polizia Reale dell'Oman e su Viaggiare Sicuri. All'uscita dagli Emirati si paga una tassa alla frontiera, e al rientro si ripassano i controlli d'ingresso emiratini.
Per gli italiani la porta d'accesso è quasi sempre un aeroporto degli Emirati, soprattutto Dubai, oppure Ras al-Khaimah per chi vuole essere più vicino al confine di Al Darah. Da Dubai si raggiunge Khasab in auto lungo la costa attraverso Ras al-Khaimah, oppure con i trasferimenti organizzati. Dal resto dell'Oman Khasab ha voli interni da Muscat e, nel tempo, ha avuto anche collegamenti marittimi: orari e disponibilità cambiano, quindi verificateli prima di partire.
A Musandam non ci sono mezzi pubblici utili ai turisti: ci si muove con l'auto, con i taxi locali o, più spesso, con le escursioni organizzate in barca e in fuoristrada che partono da Khasab. Chi arriva con un'auto noleggiata negli Emirati deve avere l'autorizzazione della società di noleggio a entrare in Oman e un'assicurazione valida anche lì; alla frontiera si può comprare una copertura per l'Oman, ma è solo per i danni a terzi. Per le piste di montagna serve un fuoristrada e un minimo di esperienza.
Il periodo migliore va da novembre a marzo, quando il clima è mite, il mare è piacevole per lo snorkeling e le escursioni in montagna non sono faticose. Da maggio a settembre il caldo è molto forte e rende faticosa ogni attività che non sia in acqua. Per scegliere il mese leggete anche dove andare a febbraio e dove andare a marzo.