Aggiornato a ottobre 2026
Aix-en-Provence è una delle città più eleganti della Provenza, a poca distanza da Marsiglia. Fondata dai Romani come Aquae Sextiae, per le sue sorgenti termali, è stata per secoli la capitale della Provenza. Di quel passato restano i palazzi nobiliari in pietra chiara, le piazze con le fontane, le vie strette della città vecchia e un'atmosfera da città universitaria, viva tutto l'anno.
Aix è soprattutto la città di Paul Cézanne, che qui nacque e lavorò per gran parte della vita. Il suo atelier, la casa di famiglia e la Montagne Sainte-Victoire, che dipinse moltissime volte, sono ancora oggi le tappe di un itinerario sulle sue tracce. A questo si aggiungono musei di livello, mercati quotidiani, i dolci calissons e, a luglio, uno dei festival d'opera più noti d'Europa.
Da non perdere: il Cours Mirabeau, il mercato in città vecchia, la cattedrale di Saint-Sauveur, il Musée Granet e almeno uno dei luoghi di Cézanne. Periodo migliore: primavera e inizio autunno. Attenzione: alcuni siti di Cézanne aprono solo d'estate e su prenotazione, e d'estate l'accesso alla Sainte-Victoire può essere limitato per il rischio di incendi.
Il Cours Mirabeau è il viale principale di Aix: un lungo passeggio ombreggiato dai platani, con da un lato i caffè e dall'altro i palazzi nobiliari (gli hôtels particuliers) dalle facciate scolpite. Lungo il viale si incontrano diverse fontane, tra cui la Fontaine Moussue, coperta di muschio per l'acqua tiepida che vi scorre, e a un'estremità la grande Fontaine de la Rotonde, che segna l'ingresso al centro. Aix è spesso chiamata la città delle fontane: passeggiando se ne scoprono molte altre, in piazze e cortili.
A nord del Cours si apre la città vecchia, un intrico di vie in gran parte pedonali, con botteghe, piazzette e palazzi. Meritano una sosta la place de l'Hôtel de Ville, con il municipio e la torre dell'orologio, e la piccola place d'Albertas, con la sua fontana circondata da facciate settecentesche. La mattina è il momento migliore: secondo l'ufficio del turismo c'è un mercato ogni giorno. In place Richelme si trovano frutta, verdura e pesce; nei giorni di mercato più grande (martedì, giovedì e sabato) ci sono anche i banchi di fiori, tessuti, artigianato e oggetti usati, tra le piazze del centro e lo stesso Cours Mirabeau.
La cattedrale di Saint-Sauveur riassume da sola secoli di storia: accosta navate di epoche e stili diversi, romanico, gotico e barocco. Accanto alla navata romanica c'è il battistero ottagonale, con colonne che, secondo la tradizione, provengono da un antico tempio romano. Il piccolo chiostro romanico ha capitelli scolpiti con figure umane, animali e fantastiche. La cattedrale custodisce il trittico del Roveto ardente di Nicolas Froment, del Quattrocento, che però viene aperto solo in alcuni periodi dell'anno: se vi interessa, verificate prima.
Sulla collina delle Lauves, a nord del centro, si trova l'Atelier des Lauves, lo studio che Cézanne si fece costruire negli ultimi anni di vita. Si vedono gli oggetti, i mobili e il materiale da pittore, compresi i modelli delle sue ultime nature morte. Poco più in alto, il Jardin des Peintres offre una delle vedute della Sainte-Victoire da cui il pittore lavorava. Nella parte occidentale della città c'è la Bastide du Jas de Bouffan, la casa di campagna della famiglia, dove dipinse le prime opere. Verso est, le Carrières de Bibémus sono le antiche cave di pietra ocra dove Cézanne trovò molti dei suoi soggetti.
Attenzione alle aperture: nel 2026 l'Atelier des Lauves e il Jas de Bouffan sono stati aperti solo dal 4 luglio al 31 ottobre, con posti limitati e prenotazione online necessaria, e dal 1° novembre chiudono per lavori di restauro. È prevista una nuova apertura estiva nel 2027. Le Carrières de Bibémus sono visitabili tutto l'anno ma solo su prenotazione, il Jardin des Peintres è ad accesso libero. Date e modalità si controllano sul sito ufficiale dei luoghi di Cézanne.
Nel quartiere Mazarin, il quartiere elegante a sud del Cours Mirabeau, l'Hôtel de Caumont è un palazzo nobiliare del Settecento trasformato in centro d'arte. Ospita grandi mostre temporanee (dal novembre 2026 è in programma una mostra dedicata a Henri Cartier-Bresson), oltre agli ambienti d'epoca e a un giardino alla francese. Anche se non si visita la mostra, il palazzo merita una sosta.
Il Musée Granet, museo civico in place Saint-Jean-de-Malte, ha collezioni di pittura europea e archeologia e una sala con opere di Cézanne. La sua sede distaccata, Granet XXe, espone la collezione Jean Planque, con opere del Novecento. Il museo è chiuso il lunedì.
A est di Aix si alza la Montagne Sainte-Victoire, la grande cresta calcarea che Cézanne dipinse decine di volte. È un'area protetta, il Grand Site Concors Sainte-Victoire, con sentieri per tutti i livelli: il più frequentato sale dal versante nord fino al Priorato e alla Croix de Provence, sulla cresta. La strada che costeggia il versante sud, detta Route Cézanne, regala viste splendide anche a chi non cammina.
Avvisi importanti: dal 1° giugno al 30 settembre l'accesso ai massicci delle Bouches-du-Rhône è regolato ogni giorno in base al rischio di incendi e può essere vietato; la mappa ufficiale viene pubblicata il giorno prima. In autunno 2026 il sentiero tra il Priorato e la Croix de Provence è chiuso nei giorni feriali per lavori (aperto dal venerdì sera alla domenica, fino al 27 novembre 2026 salvo riapertura anticipata) e il parcheggio di Saint-Ser, sul versante sud, è chiuso fino a fine febbraio 2027. Le notizie aggiornate sono sul sito del Grand Site Sainte-Victoire. Portate acqua, scarpe adatte e riportate a valle i rifiuti.
Il dolce simbolo di Aix è il calisson: una piccola losanga di pasta di mandorle e melone candito, coperta da una glassa bianca e posata su un'ostia. Una tradizione lo lega alle nozze del re Renato d'Angiò, ma è appunto una leggenda. Si trova nelle pasticcerie e confetterie del centro. Ai mercati si comprano olive, tapenade, formaggi di capra, miele, erbe di Provenza e, in stagione, la frutta e la verdura dell'entroterra. Nei dintorni si producono vini rosati e rossi della Provenza.
A luglio Aix ospita il Festival d'Aix-en-Provence, uno dei principali festival d'opera europei, con spettacoli nel cortile dell'antico Palazzo arcivescovile e in altri teatri della città, oltre a concerti e appuntamenti diffusi. L'edizione 2027 è annunciata dal 1° al 20 luglio. In quelle settimane la città è molto affollata: biglietti e alloggi vanno prenotati con largo anticipo. Altre idee per l'estate sono nella guida su dove andare a luglio.
In auto dall'Italia: si percorre l'autostrada costiera passando per Ventimiglia e Nizza, poi si prosegue verso Aix (pedaggi in Francia). Aix non ha una zona a basse emissioni (ZFE), ma Marsiglia sì: se proseguite verso la costa serve il bollino Crit'Air anche per le auto italiane. Il centro storico è in gran parte pedonale: conviene lasciare l'auto in un parcheggio o in un parcheggio scambiatore collegato al centro da bus.
In treno: la stazione dell'alta velocità, Aix-en-Provence TGV, si trova fuori città ed è collegata alla stazione degli autobus da navette frequenti. La stazione del centro, a pochi minuti dal Cours Mirabeau, è servita dai treni regionali, anche da Marsiglia.
In aereo: l'aeroporto più vicino è Marseille-Provence, collegato ad Aix da navette. Verificate orari e tariffe prima di partire.
Il centro si gira benissimo a piedi: Cours Mirabeau, città vecchia, cattedrale e quartiere Mazarin sono tutti vicini. Per l'Atelier des Lauves e il Jas de Bouffan si può camminare (in salita per le Lauves) o usare i bus urbani. Per la Sainte-Victoire e le Carrières de Bibémus è più comodo avere l'auto o partecipare alle visite organizzate; per Bibémus seguite le indicazioni ricevute al momento della prenotazione.
Primavera e inizio autunno sono ideali: clima mite, colori della campagna e meno folla. L'estate è calda e affollata, ma è la stagione del Festival e l'unica in cui sono aperti tutti i luoghi di Cézanne. D'inverno la città è tranquilla, con le feste natalizie e i musei aperti, ma alcuni siti di Cézanne sono chiusi.