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Gole del Verdon e lago di Sainte-Croix: il grande canyon della Provenza

Aggiornato a ottobre 2026

Un profondo canyon di pareti calcaree chiare con un fiume verde smeraldo sul fondo, che sbocca in un lago turchese, nella luce calda del mattino

Le Gole del Verdon (Gorges du Verdon) sono uno dei paesaggi più spettacolari di Francia: un canyon scavato dal fiume Verdon nel calcare dell'alta Provenza, con pareti a strapiombo, belvedere vertiginosi e un'acqua di un verde smeraldo che non si dimentica. Si trovano nell'entroterra, tra le Alpi dell'Alta Provenza e il Var.

All'uscita del canyon il fiume si allarga nel lago di Sainte-Croix, un bacino artificiale nato da una diga, oggi meta di bagni, pedalò e kayak. Intorno ci sono villaggi di pietra come Moustiers-Sainte-Marie, famoso per le ceramiche, e l'altopiano di Valensole, dove all'inizio dell'estate fiorisce la lavanda. È una meta da strada e da natura, che chiede tempo e prudenza.

In breve

Da non perdere: i belvedere della Route des Crêtes, il Point Sublime, un giro in pedalò o kayak dal Pont du Galetas, Moustiers-Sainte-Marie e, a fine primavera o inizio estate, i campi di lavanda di Valensole. Periodo migliore: tarda primavera e settembre. Attenzione: d'estate l'accesso ai boschi può essere limitato per il rischio incendi, nelle gole il livello dell'acqua può salire all'improvviso e una parte della Route des Crêtes chiude d'inverno.

Cosa vedere nelle Gole del Verdon

Il canyon e il Point Sublime

Il tratto più impressionante, spesso chiamato Grand Canyon du Verdon, si estende tra Castellane e il lago di Sainte-Croix. Il punto di partenza ideale per un primo sguardo è il Point Sublime, vicino al borgo di Rougon: da un breve sentiero si arriva a una terrazza naturale affacciata sull'ingresso delle gole. A monte, Castellane, dominata da una cappella su una rupe, è la base per chi arriva da est.

La Route des Crêtes

La Route des Crêtes è un anello panoramico che parte da La Palud-sur-Verdon, sulla riva nord, e tocca numerosi belvedere sul ciglio del canyon, come la Dent d'Aire e Trescaïre. In alcuni tratti è a senso unico e va percorsa in senso orario, seguendo i cartelli. È stretta e piena di tornanti: guida con calma e fermati solo nelle piazzole.

Chiusura invernale: nella stagione fredda, indicativamente da fine novembre a fine marzo, chiude la parte centrale tra il belvedere del Pas de Baou e lo Chalet de la Maline; gli altri tratti restano percorribili. Le date cambiano ogni anno, quindi controllale prima di partire.

La Corniche Sublime, sulla riva sud

Sul lato del Var, la strada della Corniche Sublime offre un'altra prospettiva sul canyon, con i Balcons de la Mescla, dove il Verdon incontra l'Artuby, e il ponte dell'Artuby, sospeso su una gola laterale. La strada scende poi verso Aiguines, villaggio affacciato sul lago.

Moustiers-Sainte-Marie e le ceramiche

Moustiers-Sainte-Marie è un villaggio aggrappato a una fenditura della roccia, all'imbocco occidentale delle gole. È celebre per la faïence, la ceramica smaltata decorata, prodotta qui dalla fine del Seicento e ancora oggi in molte botteghe artigiane; il piccolo Musée de la Faïence ne racconta la storia. Un sentiero a gradini sale alla cappella di Notre-Dame de Beauvoir. Tra le due pareti di roccia è appesa a una catena una stella dorata: secondo la tradizione ricorda il voto di un cavaliere tornato dalle crociate, ma si tratta di una leggenda. L'ufficio del turismo di Moustiers segnala mostre ed eventi sulla ceramica.

Il lago di Sainte-Croix

Il lago di Sainte-Croix è grande e circondato da spiagge di ciottoli e piccoli villaggi: Sainte-Croix-du-Verdon, Bauduen e Les Salles-sur-Verdon, ricostruito quando il lago ha sommerso il vecchio paese. Il livello del lago varia e, quando scende, affiorano rocce non segnalate.

Pedalò e kayak nelle gole

Il classico è noleggiare un pedalò, un kayak o un SUP al Pont du Galetas, dove il canyon sfocia nel lago, e risalire un tratto tra le pareti. Le regole principali del Parco:

Il sentiero Blanc-Martel

Il sentiero Blanc-Martel, dedicato a due esploratori del primo Novecento, è l'escursione più famosa del Verdon: scende sul fondo del canyon e lo percorre tra lo Chalet de la Maline e il Point Sublime. Non è un anello, attraversa gallerie buie e ha passaggi con scale. È impegnativo e richiede un'intera giornata.

La lavanda dell'altopiano di Valensole

A ovest delle gole si stende l'altopiano di Valensole, coperto di campi di lavanda e lavandino e di grano. La fioritura arriva in genere tra metà giugno e metà luglio, poi comincia il raccolto: il momento esatto dipende dal meteo dell'anno. I campi sono proprietà private e un lavoro per chi li coltiva: fotografa dai bordi, non entrare tra i filari e non raccogliere i fiori. Per il periodo, vedi anche le nostre idee su dove andare a giugno e dove andare a luglio.

Il Parco naturale regionale del Verdon

Gole, lago e altopiano fanno parte del Parco naturale regionale del Verdon, che ha la sua sede vicino a Moustiers. Sono vietati campeggio libero, fuochi e fornelli, raccolta di piante e abbandono di rifiuti. Il sito del Parco del Verdon pubblica le informazioni sulla navetta, sulla navigazione nei laghi e sugli avvisi in corso.

Cosa mangiare

Olio d'oliva, erbe aromatiche, agnello, formaggi di capra come il Banon e miele di lavanda: la cucina è quella dell'alta Provenza. I mercati dei villaggi sono ideali per il pranzo al sacco.

Come arrivare

In auto dall'Italia: è il modo più pratico. Dalla Liguria si passa il confine a Ventimiglia, si prosegue lungo la costa verso Nizza e poi si sale nell'entroterra verso Castellane, oppure si raggiunge l'autostrada verso Aix-en-Provence e si arriva da ovest per Riez e Valensole. Se attraversi città come Nizza o Marsiglia, verifica le zone a basse emissioni (ZFE): il bollino Crit'Air è obbligatorio anche per le auto italiane.

In aereo: gli aeroporti più comodi sono quelli di Nizza e di Marsiglia, da cui serve comunque un'auto a noleggio.

Con i mezzi pubblici: gli autobus regionali sono pochi e spesso stagionali; senza auto la zona si gira male.

Come muoversi

Le strade sono strette, tortuose e trafficate d'estate: calcola tempi più lunghi del previsto e fai rifornimento prima delle strade panoramiche. A Moustiers e al Pont du Galetas, nei giorni di punta, si parcheggia solo arrivando presto. Per il Blanc-Martel usa la navetta del Parco.

Quando andare

I mesi migliori sono maggio, giugno e settembre: clima gradevole per camminare e meno folla. Luglio e agosto sono i mesi della lavanda e dei bagni nel lago, ma anche del caldo e delle code. Dal 1° giugno al 30 settembre l'accesso ai massicci forestali può essere limitato o vietato nei giorni di rischio incendio: la mappa è aggiornata ogni giorno, e l'ufficio del turismo del Verdon pubblica i collegamenti per consultarla. In inverno molti servizi chiudono e una parte della Route des Crêtes non è percorribile. Vedi anche dove andare a settembre.

Dove dormire

Consigli pratici

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