Viaggi e Racconti

Avignone e il Palazzo dei Papi

Aggiornato a ottobre 2026

Il ponte medievale di Avignone interrotto sul Rodano, con le torri del Palazzo dei Papi sullo sfondo nella luce calda del tramonto

Avignone è una città della Provenza sulla riva del Rodano, chiusa da una lunga cinta di mura medievali. Nel Trecento fu per alcuni decenni la sede dei papi, che vi costruirono un palazzo enorme, a metà tra fortezza e reggia. Il centro storico, con il Palazzo dei Papi, il complesso episcopale e il ponte di Avignone, è patrimonio dell'umanità UNESCO.

Oggi è una città viva, universitaria, con piazze piene di tavolini, vicoli in pietra chiara e un'intensa vita culturale che esplode a luglio con il Festival del teatro. È anche un'ottima base per esplorare i dintorni: il Pont du Gard, i vigneti di Châteauneuf-du-Pape, i paesi del Luberon. Se volete un'idea dell'atmosfera prima di partire, leggete il nostro racconto su Avignone, città dei papi.

In breve

Da non perdere: il Palazzo dei Papi, il Pont Saint-Bénézet, la vista dal Rocher des Doms, una passeggiata in rue des Teinturiers. Periodo migliore: primavera e inizio autunno; luglio per il Festival, ma con folla e prezzi alti. Avvertenza: il Palazzo dei Papi è in fase di riallestimento fino alla primavera 2027 (verificate le sale aperte prima della visita).

Cosa vedere ad Avignone

Il Palazzo dei Papi

È il cuore della città e il motivo principale del viaggio. Clemente V portò la sede papale in Francia all'inizio del Trecento e i suoi successori rimasero ad Avignone per gran parte del secolo. Il palazzo è in realtà due edifici uniti: il Palazzo Vecchio, austero e fortificato, voluto da Benedetto XII, e il Palazzo Nuovo, più ornato, costruito sotto Clemente VI. È uno dei più grandi edifici gotici d'Europa.

Gli interni sono in gran parte spogli, perché arredi e decorazioni andarono persi nei secoli, ma le dimensioni delle sale lasciano senza fiato. Restano alcuni affreschi trecenteschi di pittori italiani, tra cui Matteo Giovannetti da Viterbo, e le decorazioni della Camera del Cervo, con scene di caccia e di vita di corte. Il biglietto comprende anche i giardini pontifici.

Dal 1° maggio 2026 il palazzo ha un nuovo percorso di visita, con sale mai aperte prima al pubblico; i lavori di riallestimento continuano fino alla primavera 2027 e alcune zone possono essere chiuse. In certe date singole sale restano chiuse per eventi. Orari, biglietti e chiusure sono sul sito ufficiale del Palazzo dei Papi: la prenotazione non è obbligatoria ma è consigliata, e all'ingresso ci sono controlli di sicurezza sulle borse.

Il Pont Saint-Bénézet

Il celebre «ponte di Avignone» della canzone popolare francese si interrompe a metà del Rodano: delle sue arcate ne restano solo quattro, perché le piene del fiume lo danneggiarono più volte finché fu abbandonato. Sul ponte c'è una piccola cappella dedicata a San Nicola. La tradizione racconta che a costruirlo fu un giovane pastore, Bénézet, spinto da una visione: è una leggenda, ma ha dato il nome al ponte. Si visita a pagamento; esiste un biglietto combinato con il Palazzo dei Papi.

Il Rocher des Doms e la cattedrale

Accanto al palazzo, la cattedrale di Notre-Dame des Doms è riconoscibile per la statua dorata della Vergine sul campanile. Alle sue spalle sale il Rocher des Doms, uno sperone roccioso trasformato in giardino pubblico, con prati, un laghetto e alberi ombrosi. Dai belvedere si vede il Rodano, il ponte interrotto, Villeneuve-lès-Avignon e, nelle giornate limpide, il Mont Ventoux. È il posto giusto per il tramonto.

Altri luoghi da vedere

Il Festival di Avignone

Nato nel 1947, il Festival di Avignone è uno dei più importanti appuntamenti di teatro e spettacolo dal vivo d'Europa. Si tiene a luglio e dura circa tre settimane: l'edizione 2026, l'ottantesima, si è svolta dal 4 al 25 luglio. Accanto al programma ufficiale (il «In»), con spettacoli anche nel Cortile d'onore del Palazzo dei Papi, c'è il «Off», un festival parallelo con centinaia di compagnie nei teatri e nelle sale della città.

In quelle settimane Avignone cambia volto: strade piene di attori che distribuiscono volantini, spettacoli dalla mattina a notte fonda, alloggi esauriti con mesi di anticipo. Le date della prossima edizione e la biglietteria sono sul sito ufficiale del Festival. Per altre idee estive vedete la nostra pagina su dove andare a luglio.

Cosa mangiare

La cucina è quella provenzale: verdure dell'orto, olio d'oliva, erbe aromatiche, piatti come la ratatouille e i tian di verdure al forno, formaggi di capra. Tra i dolci c'è la papalina, un cioccolatino ripieno di un liquore alle erbe della zona. Per il vino siete nella valle del Rodano: Côtes du Rhône e, a pochi chilometri, Châteauneuf-du-Pape.

Dintorni di Avignone

Villeneuve-lès-Avignon

Sulla riva opposta del Rodano, era il luogo dove i cardinali costruivano le loro residenze. Da vedere la Certosa del Val-de-Bénédiction, fondata da un papa del Trecento, il Forte Saint-André sulla collina e la Torre di Filippo il Bello, che controllava l'accesso al ponte dal lato francese.

Il Pont du Gard

Il ponte-acquedotto romano a tre ordini di arcate sul fiume Gardon è uno dei monumenti antichi meglio conservati della Francia e patrimonio UNESCO. Si raggiunge comodamente in auto da Avignone; nel sito ci sono un museo e sentieri nella macchia. Accesso, parcheggio e biglietti si verificano sul sito ufficiale del Pont du Gard.

Châteauneuf-du-Pape

Il villaggio dà il nome a uno dei vini più noti della valle del Rodano. I papi vi avevano una residenza estiva: del castello restano i ruderi in cima al paese, da cui si vede la distesa dei vigneti fino ad Avignone. Molte cantine propongono visite e degustazioni; ricordate che chi guida non deve bere.

L'Isle-sur-la-Sorgue

Una cittadina circondata dai canali della Sorgue, nota in tutta la Francia per i negozi di antiquariato e i mercati, molto frequentati nel fine settimana. Poco lontano c'è la sorgente della Sorgue, a Fontaine-de-Vaucluse.

Gordes e il Luberon

A est di Avignone si apre il Luberon, una zona di colline con villaggi arroccati in pietra. Gordes è il più fotografato; vicino c'è l'abbazia di Sénanque, circondata in estate dai campi di lavanda. In alta stagione i parcheggi nei villaggi si riempiono presto: meglio arrivare la mattina. Per un giro più ampio vedete la nostra guida alla Provenza.

Come arrivare

In auto dall'Italia: si segue la costa passando per Ventimiglia e Nizza, poi l'autostrada verso Aix-en-Provence e la valle del Rodano. Le autostrade francesi sono a pedaggio.

In treno: Avignone ha due stazioni. La stazione Avignon TGV, per i treni ad alta velocità, è fuori città, a sud; la stazione Avignon Centre è a due passi dal centro storico. Tra le due c'è un collegamento ferroviario regionale di pochi minuti. Dall'Italia si arriva in genere cambiando a Nizza, Marsiglia o Lione: controllate orari e coincidenze prima di partire.

In aereo: gli aeroporti internazionali più comodi sono in genere quelli di Marsiglia e di Nîmes; da lì si prosegue in treno, bus o auto.

Come muoversi

Il centro dentro le mura si gira benissimo a piedi. L'auto conviene lasciarla in uno dei parcheggi ai margini del centro. La città ha bus e una linea di tram gestiti dalla rete locale, piste ciclabili e bici elettriche a noleggio. Per i dintorni l'auto è quasi indispensabile, perché i villaggi del Luberon e il Pont du Gard sono serviti da pochi autobus. Informazioni su trasporti e parcheggi sono sul sito ufficiale dell'ufficio del turismo di Avignone, che propone anche un pass per musei e monumenti.

Quando andare

Aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre sono i mesi più piacevoli: clima mite e meno folla. Luglio è il mese del Festival, molto animato ma caro e affollato; l'estate è calda e la lavanda del Luberon fiorisce di solito tra fine giugno e luglio. Tenete conto del mistral, il vento forte e freddo da nord che può soffiare per giorni in ogni stagione.

Dove dormire

Durante il Festival prenotate con molti mesi di anticipo.

Consigli pratici

Altre guide sulla Francia