Aggiornato a ottobre 2026
Tra Nizza e il massiccio dell'Estérel, la Francia della Costa Azzurra concentra in pochi chilometri due città molto diverse. Cannes è la città del festival del cinema, del lungomare elegante e delle spiagge attrezzate, ma conserva sulla collina del Suquet il suo piccolo nucleo antico. Antibes, poco più a est, è una città di mura e di porto, con un centro storico vivace, il museo dedicato a Picasso e la penisola verde del Cap d'Antibes.
Davanti a Cannes, a un breve tragitto in battello, ci sono le isole di Lérins: Sainte-Marguerite, con il forte dove la tradizione colloca la prigionia della Maschera di ferro, e Saint-Honorat, dove una comunità di monaci vive ancora oggi tra vigne e cappelle. È una zona che si gira bene anche senza auto, in treno e in battello.
Da non perdere: la passeggiata sulla Croisette e la salita al Suquet, una giornata sulle isole di Lérins, il Vieil Antibes con il Museo Picasso, il sentiero costiero del Cap d'Antibes. Periodo migliore: primavera e inizio autunno, quando il mare è ancora gradevole e la folla minore. Avvertenze: sulla Croisette sono in corso grandi lavori di riqualificazione (dall'autunno 2026, con conclusione prevista a fine 2028); durante il festival di maggio Cannes è affollatissima e i prezzi salgono.
Il lungomare di Cannes corre lungo la baia tra il Palais des Festivals e la punta della Croisette, con le palme, i grandi alberghi storici da un lato e le spiagge dall'altro, in parte libere e in parte attrezzate. È il luogo della passeggiata serale e dei grandi eventi. Dall'autunno 2026 la città ha avviato il rifacimento del viale, diviso in più fasi fino a fine 2028: alcuni tratti possono essere interessati da cantieri e deviazioni, con una pausa prevista durante il festival.
Il Palais des Festivals, accanto al porto vecchio, ospita il festival del cinema, che si tiene di solito a maggio, e numerosi congressi e fiere durante l'anno. Le proiezioni ufficiali sono riservate agli accreditati, ma l'atmosfera si respira in tutta la città, e la celebre scalinata attira visitatori tutto l'anno. Per altre idee sul periodo c'è la nostra guida dove andare a maggio.
Sopra il porto vecchio sale la collina del Suquet, il borgo di pescatori da cui è nata la città. Le stradine in salita portano alla chiesa di Notre-Dame d'Espérance e al vecchio castello con la sua torre, oggi sede di un museo. Dalla spianata in cima si ha una delle vedute più belle sulla baia, sul porto e sulle isole di Lérins.
Sainte-Marguerite è la più grande delle due isole, coperta da una pineta attraversata da sentieri e circondata da piccole calette. Sul lato rivolto verso Cannes sorge il Forte Reale, una fortezza rimaneggiata in epoca moderna che fu usata a lungo come prigione di Stato. Oggi ospita il Musée de la Mer, con le antiche celle e reperti di relitti romani e medievali trovati nei fondali della zona.
La cella più visitata è quella legata alla Maschera di ferro, il misterioso prigioniero di Luigi XIV la cui identità non è mai stata chiarita: su chi fosse sono nate molte ipotesi, romanzi e film, e va presa più come una leggenda storica che come un fatto accertato nei dettagli. Nel forte un memoriale ricorda anche i protestanti ugonotti imprigionati per la loro fede. In acqua, a poca distanza dalle spiagge, c'è un ecomuseo subacqueo con sculture visibili facendo snorkeling. Sull'isola abbiamo scritto anche un racconto: una giornata sull'isola di Sainte-Marguerite.
Più piccola e silenziosa, Saint-Honorat appartiene ai monaci dell'abbazia di Lérins, una comunità cistercense che vive di preghiera e lavoro. Secondo la tradizione la vita monastica sull'isola risale all'inizio del Medioevo, con il santo che le ha dato il nome. Si possono visitare la chiesa dell'abbazia, aperta al pubblico, e il torrione fortificato sul mare, oltre a diverse piccole cappelle sparse tra vigne e uliveti. I monaci producono vino e altri prodotti che si trovano nel negozio dell'abbazia. È un luogo di raccoglimento: abbigliamento sobrio e silenzio nella zona del monastero.
I battelli partono dal porto di Cannes e la traversata è breve. Sainte-Marguerite e Saint-Honorat sono servite da compagnie diverse: per passare da un'isola all'altra informatevi prima sui collegamenti. Orari, prezzi e punto d'imbarco cambiano con le stagioni e con i lavori nell'area del porto: verificateli prima di partire sul sito dell'ufficio del turismo di Cannes e, per Saint-Honorat, su quello dell'abbazia di Lérins. Portate acqua, cappello e un sacchetto: i rifiuti vanno riportati sulla terraferma. Nei mesi caldi il rischio di incendi è alto e alcune aree possono essere chiuse.
Nel castello Grimaldi, affacciato sul mare sopra i bastioni, il Museo Picasso ricorda il periodo in cui il pittore lavorò proprio in queste sale, nel 1946. Conserva dipinti, disegni e ceramiche di Picasso, insieme a opere di Nicolas de Staël, di Hans Hartung e Anna-Eva Bergman e di altri artisti moderni, con sculture sulla terrazza sul mare. Orari e biglietti si trovano sul sito dell'ufficio del turismo di Antibes Juan-les-Pins: controllateli, perché in alcuni periodi gli allestimenti delle mostre riducono le sale visitabili.
Il centro storico, chiuso tra le mura sul mare, è un intreccio di vicoli con case color ocra, piccole piazze e la cattedrale vicino al castello. Al mattino il mercato provenzale coperto, nel cuore della città vecchia, offre frutta, verdura, formaggi, olive e spezie. Camminando lungo i bastioni si arriva al grande porto turistico, il Port Vauban, dominato dalla sagoma del Fort Carré, una fortezza a pianta stellata su un promontorio.
A sud della città si allunga il Cap d'Antibes, una penisola di pini, ville nascoste e scogliere bianche. Il modo migliore per scoprirlo è il sentiero costiero che segue gli scogli della punta: è panoramico ma in alcuni tratti irregolare, servono scarpe adatte, e può essere chiuso in caso di mare grosso. Sulla collina al centro del capo, dal faro della Garoupe si ha una vista ampia sulla costa; sotto, la spiaggia della Garoupe è tra le più belle della zona.
Sul lato occidentale del capo, Juan-les-Pins fa parte del comune di Antibes ed è la sua anima balneare: una lunga spiaggia di sabbia, la pineta e una vita serale animata d'estate. A luglio ospita da decenni un noto festival jazz all'aperto, nella pineta vicino al mare.
Nell'entroterra, sulle colline alle spalle di Cannes, Grasse è la città dei profumi: da secoli si coltivano nei dintorni fiori come gelsomino e rosa per l'industria profumiera. Nel centro storico si possono visitare un museo dedicato alla storia del profumo e alcune profumerie con laboratori. Si raggiunge in treno o in auto da Cannes ed è una buona mezza giornata, magari sulla strada verso le Gole del Verdon.
In treno: dall'Italia si arriva a Ventimiglia e da lì i treni regionali francesi seguono la costa passando per Mentone, Monaco, Nizza, Antibes, Juan-les-Pins e Cannes. Cannes è servita anche da treni a lunga percorrenza.
In aereo: l'aeroporto più vicino è quello di Nizza Costa Azzurra, collegato con autobus e treni alle due città.
In auto: dall'Italia si segue l'autostrada A10 fino a Ventimiglia e poi l'A8 francese, a pagamento. Il traffico d'estate è intenso e i parcheggi nei centri sono cari e spesso pieni. In alcune città della Costa Azzurra possono essere attive zone a basse emissioni (ZFE) che richiedono il bollino Crit'Air anche per le auto italiane: verificate le regole della città prima di partire.
Tra Cannes, Juan-les-Pins e Antibes il treno regionale è il mezzo più comodo: le corse sono frequenti e il tragitto è breve. Ci sono anche autobus urbani e interurbani. Per le isole si usano solo i battelli dal porto di Cannes; sulle isole si gira a piedi. L'auto è utile soprattutto per l'entroterra.
Primavera e settembre-ottobre sono i mesi più piacevoli: clima mite, mare spesso balneabile e meno folla. Luglio e agosto sono caldi, affollati e cari, con un rischio di incendi che può limitare l'accesso ai boschi delle isole. Maggio a Cannes coincide con il festival: interessante per l'atmosfera, ma difficile per alloggi e prezzi. L'inverno è tranquillo e luminoso, adatto a musei e passeggiate, ma con meno battelli per le isole.