Aggiornato a ottobre 2026
Il tratto di Costa Azzurra tra Nizza e il confine italiano è il più verticale e scenografico della Riviera: le Alpi scendono quasi a picco sul mare e tra una baia e l'altra si incontrano borghi arroccati, ville della Belle Époque, giardini di piante tropicali e, a metà strada, il Principato di Monaco. In pochi chilometri si passa dal lusso di Monte-Carlo ai vicoli medievali di Èze, fino alle case color ocra di Mentone, l'ultima città francese prima di Ventimiglia.
È una zona perfetta da visitare senza auto: un treno regionale corre lungo la costa e ferma in quasi tutte le località. Per chi arriva dall'Italia è anche una delle mete francesi più comode, raggiungibile in giornata dalla Liguria.
Da non perdere: la Rocca di Monaco con il cambio della guardia e il Museo oceanografico, il villaggio di Èze con il suo giardino esotico, la Villa Ephrussi de Rothschild a Cap Ferrat e la città vecchia di Mentone. Periodo migliore: primavera e inizio autunno; a febbraio c'è la Festa dei limoni di Mentone. Attenzione: Monaco è uno Stato a sé, non fa parte della Francia.
Monaco è uno Stato sovrano indipendente, una monarchia costituzionale governata dalla famiglia Grimaldi, con un proprio governo, una propria polizia e una propria bandiera. È completamente circondato dal territorio francese e ha con la Francia legami strettissimi: si usa l'euro, la lingua ufficiale è il francese e non ci sono controlli di frontiera, tanto che si entra e si esce senza accorgersene. Però non fa parte dell'Unione europea, con qualche conseguenza pratica, per esempio sul roaming del telefono. I quartieri principali sono la Rocca, il porto della Condamine, Monte-Carlo e Fontvieille.
Il cuore storico è la Rocca, un promontorio sul mare con vicoli tranquilli e terrazze panoramiche sul porto. Davanti al Palazzo del Principe, residenza dei sovrani, si svolge in tarda mattinata il cambio della guardia dei Carabinieri del Principe (verifica l'orario e arriva in anticipo). All'interno si visitano i Grandi Appartamenti di Stato, aperti solo in una parte dell'anno: la stagione 2026 si è chiusa a metà ottobre e la riapertura è annunciata per la primavera 2027, con date e biglietti sul sito delle visite del Palazzo. Essendo una residenza ufficiale, può chiudere senza preavviso. Poco lontano c'è la Cattedrale, dove sono sepolti i principi di Monaco e la principessa Grace.
Costruito a strapiombo sul mare per volontà del principe Alberto I, appassionato di oceanografia, il Museo oceanografico unisce un acquario con vasche del Mediterraneo e dei mari tropicali, collezioni storiche e mostre temporanee. Dalla terrazza sul tetto la vista sulla costa è splendida. Nei periodi di punta conviene il biglietto online.
Monte-Carlo è il quartiere della Belle Époque e del lusso: la piazza del Casinò con i giardini, l'edificio del Casinò che ospita anche l'Opera, le vetrine delle grandi firme. Anche chi non gioca può passeggiare e ammirare gli esterni. Dal porto si può seguire a piedi parte del tracciato cittadino del Gran Premio di Formula 1: nei giorni della corsa il Principato è affollatissimo e molto caro.
Èze, tra Nizza e Monaco, è uno dei villaggi arroccati più spettacolari della Costa Azzurra: vicoli in pietra, archi e scalinate aggrappati a una rupe sopra il mare. Si visita solo a piedi, con salite ripide. In cima, sulle rovine dell'antico castello, c'è il giardino esotico, con piante grasse e succulente provenienti da tutto il mondo e, sul versante nord, piante mediterranee, grotte e una cascata. Dalla sommità lo sguardo spazia su tutta la costa. Se compri il biglietto online, salvalo sul telefono: lassù la copertura è debole. Dalla stazione di Èze-sur-Mer sale al villaggio un sentiero ripido, detto sentiero di Nietzsche perché, secondo la tradizione, il filosofo lo percorreva: meglio farlo in discesa e con acqua.
A pochi minuti da Nizza, Villefranche-sur-Mer si affaccia su una rada bellissima: case colorate, la Rue Obscure, una via medievale coperta, la cittadella e, sul porto, la cappella dei pescatori decorata da Jean Cocteau.
Di fronte si allunga la penisola di Saint-Jean-Cap-Ferrat, coperta di ville e pinete, con un sentiero costiero (a volte chiuso dopo le mareggiate). Qui sorge la Villa Ephrussi de Rothschild, palazzo rosa costruito all'inizio del Novecento dalla baronessa Béatrice Ephrussi de Rothschild, con collezioni d'arte e giardini a tema affacciati sui due lati del capo. Sono in corso lavori di restauro ed è stata annunciata, per gli anni successivi, una chiusura prolungata della villa: controlla sul sito ufficiale cosa è aperto. Nella vicina Beaulieu-sur-Mer c'è Villa Kérylos, ricostruzione di una casa dell'antica Grecia.
Mentone (Menton), l'ultima città prima del confine, ha un'atmosfera quasi ligure: fino all'Ottocento ha fatto parte del Principato di Monaco e i legami con l'Italia si sentono nei cognomi e nella cucina. La città vecchia sale dal mare con vicoli e scalinate fino alla basilica di San Michele Arcangelo, chiesa barocca con un sagrato a mosaico di ciottoli affacciato sulla baia. Più in alto il cimitero del Vecchio Castello offre un panorama splendido. In città c'è un museo dedicato a Jean Cocteau e, grazie al clima mite, giardini di piante tropicali come il Val Rahmeh e la Serre de la Madone (verifica le aperture).
Ogni febbraio Mentone ospita la Fête du Citron, la Festa dei limoni: carri e grandi sculture fatte di limoni e arance, sfilate di giorno e di sera, mostre e spettacoli. L'edizione 2027 ha come tema «Douce France» e secondo il sito ufficiale della festa si tiene dal 13 al 28 febbraio 2027. Le sfilate principali sono a pagamento e i posti si esauriscono: conviene prenotare online e arrivare con largo anticipo, perché l'ingresso chiude poco dopo l'inizio. Anche per dormire conviene muoversi per tempo. Se cerchi altre idee per quel mese, leggi dove andare a febbraio.
Cucina della Riviera, tra Provenza e Liguria: socca (farinata di ceci), pissaladière con cipolle e acciughe, verdure ripiene e pesce. A Monaco sono tipici i barbagiuan, fagottini fritti ripieni di bietole; a Mentone il limone è ovunque, in dolci, marmellate e liquori.
In treno dall'Italia: si arriva a Ventimiglia, poi si prende uno dei treni regionali francesi (TER, rete ZOU!) che percorrono la costa verso Nizza fermando a Mentone, Monaco-Monte-Carlo, Èze-sur-Mer, Beaulieu-sur-Mer e Villefranche-sur-Mer. Prima di Ventimiglia vale una sosta ai Giardini Hanbury, e da Sanremo il viaggio è breve.
In treno da Nizza: la stessa linea collega Nizza a tutte le località di questa guida in poco tempo. Negli ultimi anni la linea ha avuto lunghi periodi di lavori con treni sospesi la sera e la notte in alcuni giorni della settimana e sostituiti da autobus: controlla sempre sul sito TER/SNCF prima di programmare un rientro serale.
In aereo: l'aeroporto più vicino è quello di Nizza.
In auto: dall'Italia si segue l'autostrada A10 che in Francia diventa A8 (a pedaggio), oppure le strade costiere, panoramiche ma lente. Parcheggiare a Èze, a Villefranche e a Monaco è difficile e caro. Nizza ha una zona a basse emissioni le cui regole sono cambiate più volte: verifica se ti serve il bollino Crit'Air prima di partire.
Il treno costiero è il mezzo più pratico tra le località sul mare. Per Èze village e Cap Ferrat ci sono gli autobus regionali da Nizza e da Monaco (linee e orari cambiano: consultali prima). Monaco ha una sua rete di autobus e ascensori e scale mobili pubblici che superano i dislivelli tra i quartieri. Mentone e la Rocca si girano a piedi.
Il clima è mite tutto l'anno. Primavera e inizio autunno sono i momenti migliori: temperature piacevoli e meno folla. L'estate è calda e affollata, ideale per il mare ma faticosa per i borghi in salita. L'inverno è tranquillo, con la Festa dei limoni a febbraio. Se non ti interessa la corsa, evita le date del Gran Premio di Monaco.