Aggiornato a ottobre 2026
Aquisgrana (in tedesco Aachen) è la città più occidentale della Germania, a ridosso del confine con il Belgio e i Paesi Bassi. Qui Carlo Magno fece costruire il suo palazzo e la sua cappella, e qui per secoli furono incoronati i re tedeschi. Il cuore di quella storia è ancora in piedi: il Duomo, che conserva la Cappella Palatina carolingia, è stato tra i primi luoghi al mondo iscritti nel Patrimonio UNESCO.
Ma Aquisgrana non è solo un museo all'aperto. È una città universitaria vivace, con un centro storico raccolto che si gira a piedi, sorgenti termali conosciute fin dall'epoca romana e una tradizione dolciaria tutta sua, le Printen. In un fine settimana si vedono bene il Duomo, il Tesoro e il Municipio, si fa un bagno caldo alle terme e si sale al punto in cui si incontrano tre Paesi.
Da non perdere: la Cappella Palatina nel Duomo (meglio con la visita guidata, l'unico modo per vedere il trono di Carlo Magno), il Tesoro del Duomo, il Krönungssaal del Municipio, l'Elisenbrunnen. Periodo migliore: da maggio a settembre per passeggiare e salire al Dreiländereck; fine novembre e dicembre per il mercatino di Natale. Durante le funzioni religiose il Duomo non si visita: controlla gli orari del giorno.
Il nucleo del Duomo è la Cappella Palatina voluta da Carlo Magno, iniziata intorno al 790-800: un edificio a pianta ottagonale, ispirato alle chiese dell'Oriente cristiano, che secondo l'UNESCO fu la prima costruzione a volta a nord delle Alpi dall'Antichità. Carlo Magno vi fu sepolto nell'814 e fino al 1531 qui vennero incoronati re e imperatori tedeschi. Nel Medioevo alla cappella si aggiunse un alto coro gotico, chiuso da grandi vetrate e soprannominato «la casa di vetro», che dall'esterno dà al Duomo il suo profilo inconfondibile. Il sito è iscritto nel Patrimonio dell'umanità dal 1978 (scheda UNESCO).
Il piano superiore con il trono di Carlo Magno e il coro gotico si visitano solo con una visita guidata a pagamento, organizzata dal Duomo. Per fotografare all'interno è richiesta una piccola offerta; treppiedi, bastoni per selfie e flash non sono ammessi. Gli orari di visita turistica cambiano nel corso della settimana e possono variare all'improvviso per funzioni speciali: verificali sul sito ufficiale del Duomo prima di andare.
La Domschatzkammer, accanto al chiostro, custodisce quello che viene presentato come il più grande tesoro ecclesiastico a nord delle Alpi: oreficerie, reliquiari, avori e tessuti legati al Duomo e al culto di Carlo Magno. Tra i pezzi più celebri ci sono la Croce di Lotario, tempestata di gemme, il busto-reliquiario gotico di Carlo Magno e il sarcofago romano di Proserpina, che forse accolse la sua prima sepoltura (i resti dell'imperatore riposano oggi in un reliquiario dorato nel coro del Duomo). L'esposizione è distribuita su tre piani. I biglietti, al momento, si comprano solo sul posto, alla Dominformation di fronte all'ingresso; in alcune giornate il Tesoro può restare chiuso, quindi conviene controllare il calendario. Dal 16 ottobre 2026 è in corso la mostra temporanea «Kunst, kopiert?».
Dall'altra parte del Katschhof, la piazza che separa il Duomo dal Municipio, sorge il Rathaus. L'edificio gotico fu costruito nel Trecento sulle fondamenta dell'aula regia del palazzo di Carlo Magno. Al piano superiore si trova il Krönungssaal, la Sala dell'Incoronazione, dove si tenevano i banchetti per i nuovi re. Il Municipio si visita quasi ogni giorno, ma può chiudere per eventi: verifica prima.
Nel Krönungssaal si consegna ogni anno il Premio Internazionale Carlo Magno (Karlspreis), istituito nel dopoguerra per chi si è distinto nell'impegno per l'unità europea. La cerimonia si tiene in primavera: nel 2026 è stata il 14 maggio.
Davanti al Municipio si apre il Markt, la piazza del mercato con la fontana dedicata a Carlo Magno. Da qui vicoli e piazzette scendono verso il Duomo e verso le vie dei negozi. Sul Katschhof, il Centre Charlemagne è il museo moderno della storia cittadina e il punto di partenza della Route Charlemagne, un itinerario che collega i luoghi simbolo della città.
L'Elisenbrunnen è un elegante porticato neoclassico costruito tra il 1822 e il 1827 su progetto di Johann Peter Cremer e Karl Friedrich Schinkel. Da due fontanelle esce l'acqua termale, calda e dal caratteristico odore sulfureo; in uno dei padiglioni laterali c'è l'ufficio turistico. Nel bacino di Aquisgrana sgorgano più di trenta sorgenti termali, alcune molto calde: i Romani vi costruirono diversi bagni e Carlo Magno scelse questo luogo anche per le sue acque.
Per un bagno nell'acqua termale il riferimento sono le Carolus Thermen, vicino al parco cittadino (Stadtpark), con piscine termali interne ed esterne, un ampio reparto saune e servizi benessere. Nelle saune tedesche di norma si entra senza costume: leggi il regolamento sul sito delle terme, dove trovi anche orari, tariffe e l'affollamento in tempo reale. Nei fine settimana e nei giorni di pioggia c'è molta gente.
Le Aachener Printen sono il dolce della città: biscotti speziati della famiglia del pan di zenzero, con piccoli granelli di zucchero candito, a volte ricoperti di cioccolato o glassa. Possono essere croccanti e duri oppure morbidi. Derivano dal pane che nel Medioevo si preparava per i pellegrini. Sono un prodotto a Indicazione Geografica Protetta: possono chiamarsi Aachener Printen solo se prodotte ad Aquisgrana e in alcuni comuni vicini. Si trovano tutto l'anno, non solo a Natale, nelle pasticcerie del centro.
Appena fuori città, sul Vaalserberg (circa 323 metri), si incontrano i confini di Germania, Belgio e Paesi Bassi. Il punto è segnato da un cippo di confine; in pochi passi si gira intorno a tre Paesi. La collina, che si trova nel comune olandese di Vaals, è anche il punto più alto dei Paesi Bassi continentali. Ci sono una torre panoramica, un parco giochi e sentieri nel bosco; l'accesso all'area è libero. Si raggiunge in auto o con i mezzi pubblici da Aquisgrana (verifica linee e orari), oppure a piedi con un'escursione nel bosco di Aquisgrana. Germania, Belgio e Paesi Bassi fanno parte dell'area Schengen.
In aereo: gli aeroporti più comodi sono Colonia/Bonn e Düsseldorf, collegati all'Italia; da lì si prosegue in treno. Un'alternativa è Bruxelles.
In treno: Aquisgrana è sulla linea tra Colonia e Bruxelles, con treni regionali e ad alta velocità tedeschi; i treni Eurostar collegano la città anche a Bruxelles e Parigi. Da Colonia è una comoda gita in giornata.
In auto: la città ha una zona ambientale (Umweltzone) per cui serve il bollino verde, obbligatorio anche per le auto italiane: controlla le regole aggiornate prima di partire. Se dall'Italia passi per l'Austria, ricorda la vignetta autostradale.
Il centro storico è piccolo e si gira a piedi: dalla stazione centrale al Duomo è una passeggiata. Per le terme, Burtscheid e il Dreiländereck ci sono gli autobus urbani. L'ufficio turistico all'Elisenbrunnen propone visite guidate del centro, anche in inglese.
La primavera e l'estate sono ideali per il centro storico, i parchi e il Dreiländereck. L'autunno è tranquillo e perfetto per le terme. Da fine novembre a dicembre il mercatino di Natale attira molti visitatori, anche dai Paesi vicini: è il momento più suggestivo, ma anche il più affollato (vedi dove andare a dicembre). Il clima è quello della Germania nord-occidentale: piove spesso in ogni stagione.