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Kyushu: Fukuoka, Nagasaki e i vulcani del sud del Giappone

Aggiornato a ottobre 2026

Il vulcano Sakurajima con un pennacchio di fumo sopra la baia di Kagoshima, con la città in primo piano

Il Kyushu è la più meridionale delle quattro isole principali del Giappone: una terra di vulcani attivi, sorgenti termali e porti che per secoli sono stati la porta del Paese verso la Cina, la Corea e l'Europa. Qui sbarcarono i primi mercanti e missionari portoghesi e qui gli olandesi tennero per oltre due secoli l'unico avamposto occidentale ammesso durante la chiusura del Giappone.

I due perni del viaggio sono Fukuoka, vivace e comodissima come base, e Nagasaki, città di colline sulla baia, segnata dal cristianesimo clandestino e dalla bomba atomica del 9 agosto 1945. A poche ore di treno ci sono il castello di Kumamoto, la caldera dell'Aso, le terme di Beppu e Yufuin, il Sakurajima e le foreste di Yakushima. Il Kyushu si raggiunge in shinkansen da Osaka e da Hiroshima.

In breve

Ideale per: chi ha già visto Tokyo e Kyoto e cerca un Giappone meno affollato, tra cucina di strada, terme, vulcani e storia. Da vedere: le yatai e Dazaifu a Fukuoka, il Parco della Pace, Dejima e Glover Garden a Nagasaki, il castello di Kumamoto, l'Aso, Beppu, il Sakurajima. Periodo più piacevole: primavera e autunno; l'estate è calda, umida e piovosa.

Cosa vedere

Fukuoka e le bancarelle yatai

Fukuoka è la città più grande del Kyushu e unisce due centri: Hakata, l'antica città dei mercanti, dove arriva lo shinkansen, e Tenjin, il quartiere dei negozi. Da vedere il santuario Kushida, cuore della festa Hakata Gion Yamakasa di luglio, e il parco Ohori con il lago. La sera la città si riconosce dalle yatai, bancarelle all'aperto con pochi posti intorno al bancone, soprattutto lungo il fiume a Nakasu e a Tenjin: aprono al tramonto e con la pioggia possono restare chiuse.

Il ramen tonkotsu

Fukuoka è la patria del ramen tonkotsu di Hakata: brodo denso e lattiginoso di ossa di maiale e spaghetti sottili, di cui si sceglie la consistenza. Finiti gli spaghetti se ne può chiedere una seconda porzione (kaedama) da aggiungere al brodo. Altre specialità sono il mentaiko, uova di merluzzo piccanti, e il motsunabe, stufato di frattaglie.

Dazaifu Tenmangu

A circa mezz'ora di treno da Tenjin, il Dazaifu Tenmangu è uno dei santuari più importanti del Giappone, dedicato a Sugawara no Michizane, venerato come divinità dello studio e meta di studenti prima degli esami. Il viale d'accesso è pieno di botteghe di umegae mochi, dolci di riso ripieni, e il santuario è circondato da migliaia di susini. Il santuario principale ha avuto un grande restauro iniziato nel 2023, il primo da oltre un secolo, durante il quale si è usato un padiglione provvisorio con un giardino pensile di Sou Fujimoto; a maggio 2026 l'edificio restaurato è stato mostrato alla stampa. Verificate prima di partire cosa è visitabile.

Nagasaki: il Parco e il Museo della Pace

Nagasaki fu colpita dalla seconda bomba atomica il 9 agosto 1945. Nella valle di Urakami il parco dell'ipocentro segna il punto dell'esplosione; vicino, il Museo della Bomba Atomica racconta con oggetti e testimonianze la distruzione della città, e sulla collina il Parco della Pace è dominato da una grande statua che indica il cielo.

Dejima

Dejima era un'isola artificiale a forma di ventaglio costruita nel porto nel Seicento: durante la chiusura del Giappone fu l'unico luogo in cui potevano vivere e commerciare gli olandesi, e da qui entrarono libri e conoscenze europee. Oggi è inglobata nella città, ma magazzini e residenze sono stati ricostruiti com'erano, con interni arredati.

Glover Garden e la chiesa di Oura

Sulla collina sopra il porto, Glover Garden riunisce case in stile occidentale dell'Ottocento, tra cui quella del mercante scozzese Thomas Glover, con vista sulla baia e sui cantieri navali. Appena sotto c'è la chiesa di Oura. Da assaggiare il champon, zuppa di spaghetti e frutti di mare, e la castella, il pan di Spagna arrivato con i portoghesi.

I siti cristiani nascosti

Dopo il bando del cristianesimo, nel Seicento, molte comunità di Nagasaki e delle isole vicine continuarono a praticare in segreto la loro fede per oltre due secoli. Nel 2018 l'UNESCO ha iscritto i siti cristiani nascosti della regione di Nagasaki nel Patrimonio dell'umanità: la chiesa di Oura, le rovine del castello di Hara, i villaggi di Sotome e altri sulle isole di Hirado e delle Goto, alcuni raggiungibili solo in traghetto. Per le chiese ancora in uso può servire un avviso preventivo.

Gunkanjima (Hashima)

Al largo di Nagasaki, l'isola mineraria di Hashima è detta Gunkanjima, "isola corazzata", per la sagoma fitta di condomini in cemento, abbandonati dopo la chiusura della miniera di carbone. Fa parte del sito UNESCO della rivoluzione industriale Meiji. Si visita solo con crociere organizzate dal porto, da prenotare in anticipo, camminando su percorsi delimitati. Lo sbarco dipende dal mare e dalle regole di sicurezza del Comune e può saltare anche quando il tempo sembra buono: allora la barca fa solo il giro dell'isola.

Kumamoto e il castello

Kumamoto è nota per il suo castello, uno dei più grandi del Giappone, gravemente danneggiato dai terremoti del 2016. Il mastio è stato riaperto nel 2021 con un museo all'interno, e un percorso sopraelevato permette di vedere i lavori in corso. Restano in restauro altre parti, come la torre Uto, i muri di pietra e alcuni edifici: il completamento è stato spostato al 2052. Verificate prima quali aree sono aperte.

Il vulcano Aso

L'Aso, a est di Kumamoto, è una delle caldere più grandi del mondo: dentro la conca ci sono paesi, campi e pascoli, e al centro i coni vulcanici, tra cui il Nakadake, attivo. Meritano le praterie di Kusasenri e i panorami dal bordo della caldera. L'accesso al cratere dipende dall'attività del vulcano: nel 2026 il livello di allerta è stato alzato più volte e l'area intorno al cratere è stata chiusa. Controllate la situazione sul sito dell'Agenzia meteorologica giapponese (JMA) prima di salire.

Beppu e Yufuin

Beppu, sulla costa orientale, è una delle città termali più famose del Giappone: il vapore esce dalle strade e si visitano i jigoku, i "gironi infernali", sorgenti bollenti dai colori sorprendenti che si guardano soltanto. Ci sono anche bagni pubblici e bagni di sabbia calda. Poco lontano Yufuin è più raccolta, ai piedi del monte Yufu, con ryokan, botteghe e il laghetto Kinrin.

Kagoshima e il Sakurajima

Kagoshima, capolinea del Kyushu Shinkansen, sta davanti al Sakurajima, uno dei vulcani più attivi del Giappone, che spesso sparge cenere sulla città. Si raggiunge con un breve traghetto, con belvederi, sentieri tra le colate di lava e pediluvi termali. Secondo l'ente turistico di Kagoshima l'allerta è a 3, con accesso vietato entro 2 km dal cratere, mentre le strutture turistiche sono fuori da questa zona: verificate prima di partire.

Yakushima

Yakushima, isola a sud di Kagoshima, è Patrimonio dell'umanità per le foreste di cedri millenari, come il Jomon Sugi, raggiungibile con un lungo trekking di una giornata. È molto piovosa, con muschi, cascate e sentieri impegnativi. Si arriva in traghetto o aliscafo da Kagoshima, oppure in aereo.

Come arrivare

Da Shin-Osaka lo shinkansen Sanyo arriva a Hakata passando per Hiroshima; alcuni treni proseguono sul Kyushu Shinkansen fino a Kumamoto e Kagoshima-Chuo senza cambi. Per Nagasaki da Hakata si prende l'espresso "Relay Kamome" fino a Takeo-Onsen e lì, sulla stessa banchina, il Nishi-Kyushu Shinkansen "Kamome", aperto nel 2022: l'alta velocità tra Hakata e Takeo-Onsen non c'è ancora. L'aeroporto di Fukuoka, con voli nazionali e internazionali, è a pochi minuti di metropolitana dal centro.

Come muoversi

Il treno è il mezzo più comodo; a Nagasaki e Kumamoto i tram sono pratici, mentre per l'Aso e le zone rurali può servire l'auto con patente internazionale. Il JR Kyushu Rail Pass, riservato ai turisti stranieri, esiste per tutto il Kyushu (3, 5 o 7 giorni), per il Nord (3 o 5) e per il Sud (3), da usare in giorni consecutivi. Copre il Kyushu Shinkansen e il Nishi-Kyushu Shinkansen nella zona scelta, non lo shinkansen Sanyo, nemmeno tra Hakata e Kokura. Sui treni interamente prenotati il posto va riservato prima. Verificate prezzi e regole sul sito ufficiale.

Quando andare

Il clima è più mite che a Tokyo. La primavera è il periodo migliore, con i susini di Dazaifu e poi i ciliegi (vedi dove andare a marzo); anche l'autunno è piacevole, con i colori sull'Aso e a Yufuin (vedi dove andare a novembre). Tra giugno e luglio piove molto, l'estate è afosa e i tifoni possono fermare traghetti e crociere. L'inverno è fresco, ideale per le terme.

Dove dormire

Consigli pratici

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