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Isole Gili e Lombok: spiagge senza motori, cascate e il vulcano Rinjani

Aggiornato a ottobre 2026

Una spiaggia di sabbia bianca di Gili Air con barche tradizionali di legno sull'acqua turchese e il cono del Monte Rinjani all'orizzonte

Lombok è l'isola che si trova subito a est di Bali, nella provincia di Nusa Tenggara Occidentale. Ha spiagge bianche, colline verdi, risaie e al centro il grande vulcano Rinjani, ma un ritmo più lento e un turismo meno concentrato della vicina Bali. La popolazione è in gran parte di etnia sasak e di religione musulmana: per le tante moschee Lombok è chiamata l'isola delle mille moschee.

Al largo della costa nord-occidentale ci sono le tre piccole isole Gili: Gili Trawangan, Gili Meno e Gili Air. Sono isole piatte, orlate di sabbia e di barriera corallina, dove non circolano auto né motorini: ci si muove a piedi, in bicicletta o con il cidomo, il calesse trainato da un cavallo. Sono tra i posti più facili dell'Indonesia per nuotare con le tartarughe marine.

In breve

Ideale per: mare, snorkeling e immersioni, surf, trekking e un'Indonesia meno affollata di Bali. Da non perdere: lo snorkeling con le tartarughe attorno alle Gili, il tramonto sul Monte Agung di Bali da Gili Trawangan, le spiagge di Kuta Lombok e della costa sud, Selong Belanak, le cascate di Sendang Gile e Tiu Kelep e un villaggio tradizionale sasak. Tempo consigliato: da cinque giorni a due settimane per Gili e Lombok insieme, di più se volete salire sul Rinjani. Periodo migliore: la stagione secca, indicativamente da maggio a settembre. Da sapere: il Monte Rinjani ha regole di accesso più severe dal 2025 e chiusure stagionali o straordinarie, da verificare prima di partire.

Cosa vedere e cosa fare

Gili Trawangan

Gili Trawangan, la più grande e la più vivace delle tre, è la meta di chi cerca anche vita serale: sulla costa est si allineano locali, scuole di sub e il mercato notturno di cucina indonesiana. Il giro dell'isola si fa in bicicletta in poco tempo, lungo una strada sabbiosa che passa da spiagge più tranquille sul lato nord e ovest. Al tramonto la costa occidentale guarda verso Bali e, nelle giornate limpide, verso il cono del Monte Agung. Una breve salita sulla collina nel sud dell'isola offre la vista sulle altre due Gili e su Lombok.

Gili Meno

Gili Meno, la più piccola e la più silenziosa, è quella scelta da chi cerca solo mare e riposo, spesso in coppia. Ha spiagge quasi deserte, un laghetto salato nell'interno e, al largo della costa ovest, un gruppo di statue sommerse a pochi metri di profondità, raggiungibili con maschera e pinne e diventate uno dei simboli delle Gili. La sera l'isola è buia e calma: portate una torcia.

Gili Air

Gili Air, la più vicina a Lombok, sta a metà strada tra le altre due: più abitata e con più servizi di Meno, ma più rilassata di Trawangan. Il villaggio dell'interno conserva una vita quotidiana locale, con la moschea, le scuole e le piccole botteghe. Le spiagge migliori per nuotare sono sul lato est e nord, mentre dal lato ovest si guarda il tramonto.

Lo snorkeling con le tartarughe

Attorno alle tre Gili vivono molte tartarughe verdi e tartarughe embricate, che si vedono spesso anche a pochi metri dalla riva, mentre brucano le alghe sui fondali sabbiosi o riposano tra i coralli. Le escursioni in barca con il fondo di vetro fanno il giro delle tre isole con soste per lo snorkeling; in alternativa si può entrare in acqua direttamente da diverse spiagge. Le Gili sono anche un centro molto frequentato per i corsi di immersione. Attenzione alle correnti nei canali tra le isole, a volte forti: nuotate vicino a riva o con una barca d'appoggio. Non toccate e non inseguite le tartarughe, non camminate sui coralli e usate una crema solare rispettosa dell'ambiente marino.

Kuta Lombok e la costa sud

Nel sud di Lombok, Kuta Lombok (da non confondere con Kuta di Bali) è il punto di partenza per le spiagge più belle dell'isola: baie di sabbia chiara chiuse tra colline verdi, con acqua turchese e, in molti punti, onde da surf. Il paese è cresciuto molto negli ultimi anni, con caffè, scuole di surf e alloggi di ogni tipo. Dai dintorni si raggiungono in motorino o in auto Tanjung Aan, con la sua doppia baia, la collina di Bukit Merese, splendida al tramonto, Mawun, una baia a ferro di cavallo riparata, e più a ovest altre spiagge più isolate. Molte strade costiere sono strette e ripide: guidate con prudenza.

Mandalika

La zona attorno a Kuta fa parte di Mandalika, un'area speciale di sviluppo turistico voluta dal governo indonesiano, con grandi alberghi in costruzione o già aperti e il circuito internazionale che ospita le gare del motomondiale. Nei giorni delle gare la zona si riempie e i prezzi degli alloggi salgono: controllate il calendario prima di prenotare. La spiaggia di Seger, vicina al circuito, è legata alla festa tradizionale del Bau Nyale, quando la comunità sasak raccoglie i vermi marini che compaiono sulla costa in una notte stabilita ogni anno secondo il calendario locale.

Selong Belanak

A ovest di Kuta, Selong Belanak è una lunga baia a mezzaluna di sabbia bianca e finissima. Le onde regolari e il fondale sabbioso ne fanno uno dei posti più usati per le prime lezioni di surf, mentre nei giorni di mare calmo si nuota bene. A volte, nel tardo pomeriggio, i pastori fanno passare sulla spiaggia le mandrie di bufali: una delle immagini più caratteristiche della costa sud.

Le cascate di Sendang Gile e Tiu Kelep

Nel nord di Lombok, sui versanti del Rinjani, il villaggio di Senaru è il punto di partenza per le due cascate più famose dell'isola. Sendang Gile si raggiunge con una breve discesa a gradini nella foresta; proseguendo lungo un sentiero più lungo, che costeggia un canale d'irrigazione e attraversa alcuni guadi, si arriva a Tiu Kelep, più grande e scenografica, con un'ampia vasca. Portate scarpe che possano bagnarsi e un cambio. Dopo forti piogge il sentiero può essere scivoloso e la corrente più forte: in quei giorni chiedete in loco se è prudente andare, e valutate di farvi accompagnare da una guida locale.

I villaggi sasak

Nel sud dell'isola, non lontano dalla strada tra l'aeroporto e Kuta, alcuni villaggi tradizionali come Sade ed Ende mostrano le case sasak con il tetto di paglia e i granai rialzati, dalla forma caratteristica. Le visite si fanno con una guida del villaggio e terminano spesso nelle botteghe di tessuti: un'offerta o un acquisto sono graditi, ma non obbligatori. Nella zona di Sukarara si vedono le donne lavorare al telaio i tessuti songket. Questi villaggi sono molto visitati e in parte pensati per i turisti: per un'idea più autentica della vita rurale basta attraversare in motorino le risaie e i paesi dell'interno. Vestitevi in modo sobrio e chiedete sempre il permesso prima di fotografare le persone.

Il Monte Rinjani

Il Monte Rinjani è il secondo vulcano più alto dell'Indonesia e il cuore del Parco nazionale del Gunung Rinjani, che fa parte del Geoparco mondiale UNESCO Rinjani-Lombok. Dentro la grande caldera c'è il lago Segara Anak, dal quale emerge il piccolo vulcano attivo Barujari. Il trekking classico richiede almeno due o tre giorni, con notti in tenda sul bordo del cratere; esistono anche escursioni di un giorno o di una notte fino al bordo della caldera. I sentieri principali partono da Sembalun, a est, e da Senaru, a nord, ma ce ne sono anche altri. È una salita impegnativa, con tratti ripidi, sabbia vulcanica, freddo notturno e vento in quota: non è un'escursione da improvvisare.

Nel 2025 sul Rinjani ci sono stati diversi incidenti, tra cui la morte di una turista brasiliana caduta in un dirupo a giugno e, a luglio, altre cadute di escursionisti stranieri. Dopo una chiusura dei sentieri, il parco ha riaperto ad agosto 2025 con procedure di sicurezza più severe: prenotazione solo sui canali ufficiali del parco (l'app e-Rinjani), certificato medico, assicurazione, briefing di sicurezza, accompagnamento obbligatorio con guida certificata per chi è senza esperienza e sistemi di tracciamento degli escursionisti, rafforzati nel 2026. Il parco chiude inoltre ogni anno durante la stagione delle piogge: nel 2026 i sentieri sono stati riaperti ad aprile. A fine settembre 2026 un incendio sulle pendici ha fatto chiudere il sentiero di Torean e temporaneamente quello di Senaru, riaperto il 3 ottobre 2026. Prima di organizzare la salita verificate stato dei sentieri, documenti richiesti e tariffe sul sito ufficiale del Parco nazionale del Gunung Rinjani e affidatevi a guide e portatori autorizzati. Non scendete al lago né salite in vetta senza guida e rispettate il divieto di lasciare rifiuti sulla montagna.

Cosa mangiare

Il nome Lombok significa peperoncino, e la cucina sasak è infatti piccante. Il piatto più noto è l'ayam taliwang, pollo alla griglia con una salsa di peperoncino, accompagnato dal plecing kangkung, spinaci d'acqua con sambal di pomodoro. Da provare anche il sate rembiga, spiedini di manzo speziati, e il pesce alla griglia nei mercati serali di Gili Trawangan e di Kuta. Essendo un'isola in gran parte musulmana, nei villaggi l'alcol è poco diffuso e la carne di maiale è rara; nelle zone turistiche si trova invece di tutto.

Come arrivare

Lombok ha un aeroporto internazionale nel centro-sud dell'isola, non lontano da Kuta e da Mandalika, con voli nazionali da Bali, Giacarta e da altre città indonesiane e alcuni collegamenti internazionali con il Sud-est asiatico. Dall'Italia si arriva con almeno uno scalo, spesso a Singapore, a Giacarta o a Bali. Le rotte cambiano spesso: verificatele quando prenotate.

Da Bali la via più usata per le Gili è la barca veloce: partono principalmente dai porti di Padang Bai, Serangan, Sanur e Amed e arrivano alle tre Gili e ai porti del nord-ovest di Lombok. La traversata dura qualche ora e il mare nello stretto di Lombok può essere molto mosso. In alternativa c'è il traghetto pubblico per auto e passeggeri tra Padang Bai e Lembar, più lento, oppure un breve volo fino all'aeroporto di Lombok. Dalla costa di Lombok, il porto di Bangsal è il punto d'imbarco delle barche pubbliche e delle navette per le Gili.

Sulla sicurezza in mare tenete presente che negli ultimi anni nelle acque attorno a Bali ci sono stati incidenti gravi, tra cui il ribaltamento di una barca veloce a Sanur ad agosto 2025, oltre alle cancellazioni frequenti per mare grosso. Scegliete operatori autorizzati e con buona reputazione, controllate che a bordo ci siano giubbotti di salvataggio per tutti, non salite su barche sovraccariche, sedete se possibile vicino a un'uscita e tenete i documenti in una busta impermeabile. Se il mare è cattivo o c'è un'allerta meteo, rimandate la partenza: è sempre meglio perdere un giorno.

Come muoversi

Sulle Gili non ci sono veicoli a motore: le regole delle comunità locali vietano auto e motorini e ci si sposta a piedi, in bicicletta o in cidomo. Tra le tre isole ci sono barche pubbliche e navette a orari fissi, oltre alle barche private. Su Lombok le distanze sono maggiori e i trasporti pubblici scarsi: si noleggia uno scooter, se si ha la patente adeguata e l'esperienza, oppure un'auto con autista, la scelta più comoda e sicura. Per i trasferimenti si usano anche le app di trasporto, che però non sono ammesse ovunque. In Indonesia si guida a sinistra.

Quando andare

Il periodo migliore è la stagione secca, indicativamente da maggio a settembre, con mare più calmo, sentieri asciutti e il Rinjani aperto (vedi dove andare a giugno, a luglio e a settembre). Luglio e agosto sono i mesi più affollati alle Gili. La stagione delle piogge, più o meno da novembre a marzo, porta acquazzoni pomeridiani, mare più agitato e la chiusura stagionale del Rinjani, ma anche paesaggi verdissimi, cascate piene e meno turisti (vedi dove andare a novembre). Durante il Ramadan la vita quotidiana nei villaggi cambia ritmo: nelle zone turistiche i servizi restano aperti, ma è bene rispettare chi digiuna.

Dove dormire

Consigli pratici

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