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Komodo e Flores: i draghi, le isole del parco e i vulcani dai laghi colorati

Aggiornato a ottobre 2026

Le tre baie dell'isola di Padar viste dall'alto all'alba, con colline brune e mare turchese nel Parco nazionale di Komodo

Tra Sumbawa e Flores, nella parte orientale dell'Indonesia, il Parco nazionale di Komodo protegge un arcipelago di isole aride e collinose, baie dal mare trasparente e fondali tra i più ricchi del Paese. È l'unico posto al mondo, insieme a poche zone costiere di Flores, in cui vive allo stato selvatico il drago di Komodo, la lucertola più grande della Terra. Il parco è patrimonio dell'umanità UNESCO.

La porta d'accesso è Labuan Bajo, sulla punta occidentale di Flores, da cui partono le barche per le isole. Chi ha qualche giorno in più può attraversare Flores verso est, tra risaie, villaggi tradizionali e vulcani, fino ai laghi colorati del Kelimutu. Dal 2026 l'accesso al parco è contingentato e va prenotato: leggete con attenzione le regole qui sotto.

In breve

Ideale per: natura, animali, snorkeling e immersioni, gite in barca, culture tradizionali. Da non perdere: i draghi a Komodo o a Rinca con i ranger, l'alba sul belvedere di Padar, il nuoto alla Pink Beach, le mante, il tramonto sull'isola dei pipistrelli e, su Flores, il Kelimutu e i villaggi di Wae Rebo e Bena. Tempo consigliato: almeno tre giorni per il parco, una settimana o più per aggiungere Flores. Periodo migliore: la stagione secca. Da sapere: dal 1° aprile 2026 c'è un tetto giornaliero di visitatori e l'ingresso si prenota in anticipo con i dati del passaporto.

Cosa vedere e cosa fare

I draghi di Komodo

Il drago di Komodo (Varanus komodoensis) è un grande varano carnivoro: sembra lento e indolente, ma sa scattare all'improvviso e il suo morso è pericoloso. Nel parco si vede soprattutto sull'isola di Komodo, con lo sbarco a Loh Liang, e sull'isola di Rinca, con lo sbarco a Loh Buaya. Le passeggiate si fanno solo con un ranger del parco, armato di un lungo bastone biforcuto, su sentieri di diversa lunghezza tra savana, palme e boschi secchi. Restate con il gruppo, mantenete la distanza indicata e non avvicinatevi mai per un selfie. Rinca è più vicina a Labuan Bajo e ha un centro visite rinnovato con passerelle sopraelevate; Komodo è più grande, con percorsi più lunghi e paesaggi più vari. Oltre ai draghi si vedono cervi, bufali, scimmie e uccelli come il cacatua.

Padar

Padar è l'immagine simbolo del parco: si sale a piedi lungo una cresta fino a un belvedere da cui si vedono tre baie affiancate, con spiagge di sabbia di colori diversi, tra colline che in stagione secca diventano dorate. La salita è breve ma ripida, su gradini e terreno sassoso, e senza ombra: andateci all'alba o nel tardo pomeriggio, con acqua e scarpe adatte. Dal 2026 l'ingresso al versante meridionale di Padar è organizzato a fasce orarie con un numero limitato di posti: la fascia vale per il giorno prenotato e chi arriva fuori turno può non essere fatto salire.

Pink Beach

La Pink Beach, sull'isola di Komodo, deve il suo colore rosato ai frammenti di minuscoli organismi marini dal guscio rosso mescolati alla sabbia bianca: il rosa si vede meglio con il sole alto e sulla battigia. Davanti alla spiaggia c'è una barriera corallina facile da esplorare con maschera e boccaglio. Nel parco ci sono anche altre spiagge rosate, ma quella dell'isola di Komodo è la più nota. Non raccogliete sabbia né coralli: è vietato e danneggia proprio ciò che rende unico il luogo.

Le mante e le immersioni

Il parco si trova tra due mari e le forti correnti portano nutrimento: per questo i fondali sono ricchissimi di coralli, tartarughe, squali di barriera e banchi di pesci. Le mante si incontrano soprattutto a Manta Point, vicino a Taka Makassar, dove si nuota in superficie mentre passano sotto la barca, e in altri siti dove si fermano per farsi pulire dai pesci. Rispettate le regole: niente contatto, niente inseguimenti, distanza e calma in acqua. Per i sub il parco è una delle mete più famose dell'Asia, ma le correnti possono essere molto forti e alcuni siti sono adatti solo a sub esperti: affidatevi a centri seri e dichiarate il vostro livello. Anche le immersioni rientrano nei limiti di accesso del parco.

Le altre isole e il tramonto con i pipistrelli

Le gite in barca toccano anche isolette con spiagge bianche e buon snorkeling, come Kelor, Kanawa e la lingua di sabbia di Taka Makassar che emerge con la bassa marea. A nord, Gili Lawa offre un altro belvedere panoramico. Al tramonto molte barche si fermano davanti all'isola di Kalong, da cui escono migliaia di grandi pipistrelli della frutta che volano verso Flores: uno spettacolo da vedere almeno una volta.

Labuan Bajo

Labuan Bajo, un tempo villaggio di pescatori, è oggi la base turistica della regione, con porto, lungomare, centri sub e belvedere sul tramonto dalle colline. Nei dintorni si visita la grotta di Batu Cermin, tra rocce calcaree. Da qui partono le gite in giornata e le crociere su phinisi, le barche a vela di legno tipiche dell'Indonesia.

Flores: Kelimutu, Wae Rebo e Bena

Flores è un'isola lunga e montuosa, a maggioranza cattolica, attraversata da una strada principale che collega Labuan Bajo a Maumere e Larantuka tra curve, valichi e risaie. Si percorre in auto con autista in diversi giorni, oppure si combinano tratti in auto e voli interni.

Il Kelimutu e i laghi colorati

Il vulcano Kelimutu, nel Parco nazionale omonimo vicino al villaggio di Moni, ha sulla cima tre laghi vulcanici le cui acque cambiano colore nel tempo, dal turchese al verde, al marrone, al quasi nero, a seconda dell'attività vulcanica e dei minerali disciolti. Per la popolazione locale sono i luoghi in cui riposano le anime dei defunti. Tradizionalmente si sale all'alba per vedere la luce sui crateri e il mare di nuvole. Le autorità geologiche, a luglio 2026, hanno raccomandato di non avvicinarsi ai bordi dei crateri per il rischio di esplosioni improvvise; dopo il terremoto che ad agosto 2026 ha colpito la parte centrale e orientale di Flores, inoltre, il parco ha riaperto con orari e percorsi limitati. Verificate le condizioni prima di andare e restate sui sentieri segnati.

Wae Rebo

Wae Rebo è un villaggio della cultura Manggarai isolato tra le montagne della Flores occidentale, famoso per le sue case coniche dal tetto di paglia, le mbaru niang, restaurate con la comunità e premiate dall'UNESCO per la conservazione del patrimonio culturale nell'area Asia-Pacifico. Ci si arriva solo a piedi, con alcune ore di cammino nella foresta da un villaggio di valle, e di solito si dorme in una delle case comuni con gli abitanti. È un luogo abitato, non un museo: si arriva su invito del villaggio, con una piccola cerimonia di benvenuto, e si rispettano le regole indicate dalla comunità. Il villaggio è stato chiuso più volte per il maltempo e dopo il terremoto di agosto 2026 ha riaperto in modo graduale: informatevi prima di organizzare la visita. Nei dintorni di Ruteng si vedono le risaie a ragnatela, divise in spicchi secondo l'antico sistema di spartizione delle terre.

Bena e Bajawa

Vicino alla cittadina di montagna di Bajawa, ai piedi del vulcano Inerie, il villaggio di Bena della cultura Ngada è disposto su terrazze, con case dai tetti alti di paglia, tombe megalitiche e le strutture rituali che rappresentano gli antenati maschili e femminili dei clan. Gli abitanti tessono e vendono stoffe ikat. Nei dintorni ci sono altri villaggi tradizionali e sorgenti termali. Chiedete sempre il permesso prima di fotografare le persone e lasciate un contributo alla comunità se richiesto.

Lungo la strada meritano una sosta anche la grotta di Liang Bua, dove sono stati trovati i resti dell'Homo floresiensis, e le isolette di Riung. Dopo il terremoto di agosto 2026 alcuni siti sono stati chiusi o hanno riaperto con limitazioni: verificate prima di inserirli nell'itinerario.

Il vulcano Lewotobi

Nella parte orientale di Flores il vulcano Lewotobi Laki-laki è stato molto attivo tra il 2024 e il 2026, con eruzioni che hanno causato evacuazioni nei villaggi vicini, la chiusura ripetuta dell'aeroporto di Maumere e, in alcune giornate, la cancellazione di voli anche da e per Bali. A settembre 2026 l'agenzia vulcanologica indonesiana ha abbassato il livello di allerta, ma l'attività resta da seguire. La zona del vulcano non è una meta turistica: se viaggiate nella Flores orientale, controllate gli avvisi delle autorità locali e prevedete margini nei voli.

Le regole d'ingresso al Parco nazionale di Komodo

Come arrivare

L'aeroporto di Labuan Bajo (Komodo) è collegato con voli interni da Bali e da Jakarta, e talvolta con altre città indonesiane; dall'Italia non ci sono voli diretti e si arriva con almeno uno scalo, di solito in Asia o nel Golfo e poi a Bali o a Jakarta. Su Flores ci sono anche gli aeroporti di Ruteng, Bajawa, Ende e Maumere, con voli più rari e soggetti a cancellazioni per meteo, terremoti o cenere vulcanica. Compagnie, rotte e frequenze cambiano spesso: verificatele quando prenotate.

Via mare, Labuan Bajo è collegata da traghetti pubblici con Sumbawa e quindi, via terra e mare, con Lombok e le Gili. Esistono anche crociere di più giorni da Lombok a Labuan Bajo che attraversano il parco: scegliete operatori affidabili e controllate le dotazioni di sicurezza.

Come muoversi

Il parco si visita solo in barca. Ci sono gite in giornata con motoscafi veloci, che toccano più isole ma con ritmi serrati, e crociere di due o più giorni su barche di legno, che permettono di essere a Padar all'alba e di fare snorkeling con calma. Dopo il naufragio di una barca turistica a fine dicembre 2025, le autorità hanno inasprito i controlli: verificate che ci siano giubbotti di salvataggio per tutti e non partite con il mare agitato. Su Flores ci si sposta soprattutto con auto e autista: la strada è piena di curve e i tempi sono più lunghi di quanto suggeriscono le distanze.

Quando andare

Il periodo migliore è la stagione secca, che va più o meno dalla primavera all'autunno, con cieli limpidi, colline dorate e mare in genere più calmo: tra giugno e agosto c'è più gente e i posti nel parco si esauriscono prima (vedi dove andare a giugno, a luglio e a settembre). Aprile, maggio, settembre e ottobre sono un buon compromesso, con le colline ancora verdi a inizio stagione (vedi dove andare a maggio e a ottobre). La stagione delle piogge, più o meno da dicembre a marzo, porta acquazzoni, mare mosso e possibili sospensioni della navigazione, ma anche paesaggi verdi. Le mante si incontrano in diversi periodi dell'anno; la visibilità sott'acqua cambia con le stagioni e le correnti.

Dove dormire

Consigli pratici

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