Aggiornato a ottobre 2026
Per decenni le Maldive sono state soprattutto l'arcipelago dei resort, ciascuno su un'isola riservata ai turisti. Dal 2009 un cambio delle regole sul turismo ha permesso di aprire guesthouse anche sulle isole abitate dai maldiviani, le cosiddette «isole locali». Da allora si può dormire in piccole strutture in mezzo ai villaggi, spendendo meno e vedendo da vicino la vita quotidiana del Paese.
La più conosciuta è Maafushi, un'isola lunga poco più di un chilometro nell'atollo di Malé Sud, a circa 26 km dalla capitale. È stata tra le prime ad aprirsi al turismo: la prima guesthouse vi ha aperto nel 2010 e oggi è una delle isole locali con più posti letto delle Maldive e il punto di partenza più comune per chi viaggia con un budget contenuto. Questa guida racconta Maafushi e le altre isole locali più note, con le regole da conoscere prima di partire.
Sulle isole locali si dorme in guesthouse, si fa il bagno in costume solo nella «bikini beach», l'alcol non c'è e fuori dalla spiaggia ci si veste in modo coperto. Si arriva da Malé in traghetto pubblico o in speedboat; le giornate si riempiono con escursioni di snorkeling, banchi di sabbia e visite ai resort. Periodo migliore: da dicembre ad aprile.
Le Maldive sono un Paese musulmano e sulle isole abitate i residenti fanno il bagno vestiti. Per i turisti molte isole locali hanno una spiaggia dedicata, separata dal resto dell'isola, dove si possono indossare costume e bikini: è la «bikini beach». A Maafushi si trova nella parte nord dell'isola. Il topless e il nudismo non sono ammessi da nessuna parte, nemmeno nei resort.
Maafushi si gira a piedi: vie di sabbia, case basse, la moschea, piccoli negozi di alimentari e di souvenir, i moli con i dhoni, le tradizionali barche di legno. Vale la pena camminare al mattino presto o al tramonto, quando l'isola si anima, e osservare con discrezione la vita di tutti i giorni.
Sull'isola ci sono diversi centri immersioni e operatori di sport acquatici. Molte guesthouse organizzano direttamente uscite in barca e corsi.
In mare segui sempre le istruzioni dell'equipaggio, chiedi il giubbotto di salvataggio e non toccare i coralli. Le correnti tra le isole possono essere forti: nuota solo nelle zone indicate come sicure.
Anche Hulhumalé, l'isola artificiale vicino all'aeroporto, ha molte strutture economiche ed è comoda per la prima o l'ultima notte.
A favore delle isole locali: costi molto più bassi per dormire, mangiare e spostarsi; contatto con la popolazione; escursioni varie da una sola base; possibilità di combinare più isole nello stesso viaggio.
A favore dei resort: spiaggia e laguna a disposizione senza regole sull'abbigliamento, alcol, servizi completi, maggiore privacy e tranquillità, spesso un reef raggiungibile dalla riva.
Sulle isole locali più frequentate, come Maafushi, ci sono anche cantieri, traffico di barche e la «bikini beach» può essere affollata. Molti viaggiatori scelgono una formula mista: qualche notte in guesthouse e qualche notte in resort. Se sei ancora indeciso sulla destinazione, leggi il confronto Maldive o Seychelles.
In aereo: si atterra all'aeroporto internazionale Velana, sull'isola accanto a Malé, la capitale. Dall'Italia si vola con uno scalo, per esempio a Dubai.
In traghetto pubblico: la compagnia statale MTCC collega Malé con Maafushi e con altre isole dell'atollo. È il mezzo più economico ma anche il più lento (in genere oltre un'ora e mezza) e le corse sono poche; il venerdì la maggior parte delle linee non circola.
In speedboat: barche veloci condivise o private collegano Malé e l'aeroporto con le isole locali in molto meno tempo. Spesso è la guesthouse a organizzare il trasferimento.
Per le isole più lontane, come quelle dell'atollo di Ari o di Vaavu, si usano speedboat o traghetti più lunghi. Orari, frequenze e tariffe cambiano spesso, anche durante il Ramadan: verificali prima di partire e chiedi aiuto alla struttura dove dormirai.
Le isole locali sono piccole e si girano a piedi; alcune guesthouse prestano biciclette. Tra un'isola e l'altra ci si sposta solo in barca.
Il periodo migliore va da dicembre ad aprile, con il monsone di nord-est: è la stagione più secca e il mare è in genere più calmo. Da maggio a novembre il monsone di sud-ovest porta più vento, umidità e piogge, spesso a scrosci, ma anche prezzi più bassi; i trasferimenti in barca possono risentire del mare mosso. Per altre idee leggi dove andare a gennaio e dove andare a febbraio.
Tieni conto del Ramadan: nel 2027 dovrebbe cominciare intorno al 7 febbraio. In quel mese, sulle isole locali la vita diurna rallenta e orari di negozi, locali e traghetti cambiano.
Prima di prenotare controlla quanto dista la struttura dalla «bikini beach» e se i trasferimenti in barca sono inclusi.