Viaggi e Racconti

Tétouan e Asilah: la medina andalusa e la città bianca sull'Atlantico

Aggiornato a ottobre 2026

Le case bianche della medina di Tétouan ai piedi delle montagne del Rif, viste dall'alto con i tetti a terrazza e i minareti nella luce del mattino

Tétouan e Asilah sono due città del nord del Marocco, entrambe a breve distanza da Tangeri ma su due mari diversi. Tétouan sta nell'interno, tra il Mediterraneo e le montagne del Rif: la sua medina, ricostruita dai profughi musulmani ed ebrei arrivati dall'Andalusia dopo la Reconquista, è patrimonio mondiale UNESCO dal 1997, e accanto c'è la città bianca costruita dagli Spagnoli quando Tétouan era la capitale del protettorato. Asilah è invece una piccola città fortificata sull'Atlantico, con le mura portoghesi, le case imbiancate e i murales dipinti ogni anno dagli artisti.

Le due città si combinano bene in un itinerario nel nord, tra Tangeri, Chefchaouen e la costa. Tétouan è una città vera, poco turistica, dove l'eredità andalusa si sente nell'architettura, nell'artigianato e nella musica; Asilah è più tranquilla e balneare, ideale per un paio di giorni lenti. Chi arriva dalla Spagna ritroverà qui molti legami con l'Andalusia di Granada e Siviglia.

In breve

Ideale per: chi vuole scoprire il Marocco andaluso e spagnolo, medine autentiche senza troppa folla, l'arte di strada e il mare del nord. Da vedere: la medina di Tétouan con le sue porte e i suoi souk, la piazza Hassan II e l'Ensanche, il museo etnografico di Bab Okla e il museo archeologico; la medina di Asilah, le mura sul mare, i murales, il palazzo Raissouni. Periodo più piacevole: primavera e inizio autunno; l'estate per il mare e per il Moussem di Asilah.

Tétouan: cosa vedere

La medina patrimonio UNESCO

La medina di Tétouan è una delle più piccole del Marocco, ma secondo l'UNESCO è anche una delle più complete e meno toccate da interventi successivi. Dopo la Reconquista fu ricostruita dai profughi arrivati dalla Spagna, che portarono con sé l'arte e l'architettura andalusa, e crebbe soprattutto tra l'inizio del Seicento e la fine del Settecento. È chiusa da una cinta di mura lunga circa cinque chilometri, con sette porte e diverse torri di guardia. Le case bianche, i cortili decorati di piastrelle e le strade divise per mestieri (tessitori, falegnami, ramai, venditori di babbucce) fanno della visita una passeggiata nella vita quotidiana più che un percorso tra monumenti. Il quartiere ebraico, il mellah, ricorda la lunga presenza della comunità sefardita.

Piazza Hassan II e l'Ensanche

Ai margini della medina si apre la grande piazza Hassan II, chiamata anche Feddan, su cui si affaccia il palazzo reale, visibile solo dall'esterno. Da qui comincia l'Ensanche, la città nuova costruita dagli Spagnoli durante il protettorato, tra il 1913 e il 1956, quando Tétouan ne era la capitale: viali alberati, palazzi bianchi con balconi e decorazioni che mescolano stile neomoresco e art déco, caffè e negozi. Anche questo intreccio tra medina e città spagnola fa parte del carattere di Tétouan, che gli Spagnoli chiamavano la "colomba bianca".

Il museo etnografico di Bab Okla

Dentro una delle torri della porta di Bab Okla, sul lato orientale della medina, si trova il museo etnografico, fondato nel 1948 e riaperto nel gennaio 2022 dopo il rinnovamento curato dalla Fondazione nazionale dei musei. Le sale raccontano la vita tradizionale di Tétouan e della regione: costumi, gioielli, oggetti di casa, strumenti musicali e la cultura di una città in cui hanno convissuto tradizioni musulmane, ebraiche e andaluse. Dalla terrazza si vede la medina. Poco lontano c'è la scuola di arti e mestieri tradizionali, dove si formano gli artigiani della città.

Il museo archeologico e il centro d'arte moderna

Nell'Ensanche, il museo archeologico, fondato nel 1940, conserva reperti dalla preistoria al periodo islamico provenienti dai siti della regione, tra cui l'antica Tamuda, alle porte della città, e Lixus, oltre a un piccolo giardino andaluso. Il centro d'arte moderna, aperto nel 2013 nell'ex stazione ferroviaria dell'epoca spagnola, racconta la scena artistica di Tétouan, legata alla scuola di belle arti fondata qui a metà Novecento, e ospita mostre temporanee. Orari e aperture dei musei non sempre sono comunicati con regolarità: verificateli prima di andare.

Martil e la costa mediterranea

A pochi chilometri da Tétouan, Martil è la cittadina di mare dove gli abitanti vanno a passeggiare sul lungomare e a fare il bagno d'estate. La costa mediterranea tra Martil e il confine con Ceuta ha lunghe spiagge e località balneari molto frequentate a luglio e agosto, più tranquille negli altri mesi. Da Tétouan si raggiunge anche Chefchaouen, la città azzurra del Rif, per una notte o una giornata.

Asilah: cosa vedere

La medina e le mura portoghesi

Asilah si trova sull'Atlantico, a sud di Tangeri. I Portoghesi la conquistarono nel 1471 e ne rifecero le fortificazioni, prima di abbandonarla nel 1549; nel Novecento fece parte del Marocco spagnolo. Le mura che oggi chiudono la medina risalgono in gran parte all'epoca portoghese e si entra da porte come Bab Homar e Bab al-Qasaba. Dentro, la medina è restaurata, pulita e silenziosa, con le case bianche dalle porte e dalle finestre colorate, piccole piazze e la torre di Borj al-Qamra. Lungo il lato del mare, dai bastioni si guarda l'oceano, soprattutto al tramonto.

I murales e il Moussem culturale

Dal 1978, su iniziativa di Mohamed Benaissa e del pittore Mohamed Melehi, Asilah ospita ogni estate il Moussem culturale internazionale, con incontri, mostre, concerti e laboratori. Ogni anno artisti marocchini e stranieri dipingono nuovi murales sui muri della medina, che così cambia volto di stagione in stagione. Nel 2026 la sessione estiva, dedicata alle arti plastiche, si è tenuta dal 28 giugno al 5 luglio, con quindici artisti al lavoro sui muri e una mostra collettiva aperta fino a fine agosto; le date cambiano ogni anno e vanno verificate. Molti incontri si svolgono nel centro Hassan II per gli incontri internazionali.

Il palazzo Raissouni e il cimitero sul mare

Il palazzo Raissouni fu costruito nel 1909 da Raisuli, capo locale e pascià della regione, personaggio a metà tra il bandito e il signore della guerra; restaurato, ha una sala di ricevimento decorata di piastrelle e una terrazza sul mare, e durante il Moussem ospita mostre e laboratori. Sul bastione affacciato sull'oceano c'è un piccolo cimitero murato, con la tomba a cupola di Sidi Ahmed ibn Moussa e tombe coperte di ceramiche colorate: è un luogo raccolto, da visitare con discrezione. Nella medina si trova anche la sinagoga Kahal, restaurata nel 2022.

Le spiagge

Ai lati della città si stendono lunghe spiagge atlantiche, frequentate soprattutto d'estate; quelle più lontane dal centro sono anche le meno affollate e si raggiungono più comodamente in auto o in taxi. L'oceano qui è spesso mosso e con correnti: fate il bagno con prudenza e dove c'è sorveglianza.

Come arrivare

La porta d'ingresso più comoda è Tangeri, che ha voli diretti da alcune città italiane, variabili con la stagione, e traghetti dalla Spagna (Tarifa e Algeciras). Anche l'aeroporto di Tétouan ha voli internazionali: dal 2026 la compagnia nazionale vi ha aperto una base con collegamenti verso alcune città europee, come Parigi, Londra, Bruxelles, Barcellona, Madrid e Malaga; le rotte cambiano spesso, quindi verificatele. Asilah ha una stazione ferroviaria, un po' fuori dal centro, sulla linea dell'ONCF tra Tangeri, Rabat e Casablanca. Tétouan non ha il treno: da Tangeri ci si arriva in autobus o in taxi collettivo.

Come muoversi

Le due medine si girano a piedi, e a Tétouan conviene entrare dalle porte principali e orientarsi con i souk come riferimento. Tra Tétouan, Tangeri, Martil e Chefchaouen ci sono autobus di linea e grandi taxi collettivi; per andare da Tétouan ad Asilah di solito si passa da Tangeri. L'auto a noleggio è comoda per la costa e per le spiagge di Asilah, ma va parcheggiata fuori dalle medine.

Quando andare

Primavera e inizio autunno sono i periodi migliori: clima mite, campagne verdi e medine tranquille. L'estate è la stagione del mare e del Moussem di Asilah, ma luglio e agosto portano molti visitatori, soprattutto marocchini e turisti spagnoli, e prezzi più alti. L'inverno nel nord è più fresco e piovoso che nel resto del paese, con giornate grigie sulla costa. Per altre idee ci sono le guide su dove andare a maggio e dove andare a giugno.

Dove dormire

Consigli pratici

Altre guide sul Marocco