Aggiornato a ottobre 2026
Bacalar è un piccolo Pueblo Mágico nel sud del Quintana Roo, a poca distanza dal confine con il Belize. Gli spagnoli lo fondarono nel Cinquecento con il nome di Villa de Salamanca. Oggi è famoso per la sua laguna d'acqua dolce, lunga e stretta, che con il sole passa dal bianco della sabbia al turchese fino al blu scuro delle zone profonde. Da qui il soprannome di Laguna dei Sette Colori.
Rispetto alla Riviera Maya, qui il ritmo è più lento. Non ci sono grandi resort sul mare, ma pontili di legno, kayak, amache sull'acqua e un paese che si gira a piedi. Bacalar è anche una buona base per il sud dello Stato: Chetumal con il Museo della Cultura Maya e i siti archeologici nella foresta, come Kohunlich, Dzibanché e Ichkabal.
Da non perdere: un giro in barca o in kayak sulla laguna, le stromatoliti viste da vicino (senza toccarle), il Canale dei Pirati, il Cenote Azul, il Fuerte de San Felipe al tramonto e una giornata tra Chetumal e i siti maya di Kohunlich e Dzibanché.
Periodo migliore: la stagione secca, indicativamente da novembre ad aprile. Con sole e acqua calma i colori della laguna rendono al meglio.
La laguna è il cuore di tutto. Il fondo chiaro e calcareo, la profondità che cambia di continuo e la luce creano fasce di colore ben distinte, visibili soprattutto dall'alto o dalla barca. Puoi fare il bagno dai pontili pubblici e da quelli delle strutture che si affacciano sull'acqua.
Negli ultimi anni però la laguna ha mostrato segni di sofferenza. Uno studio dell'Istituto di Ecologia dell'UNAM ha rilevato che in diverse zone le tonalità di blu stanno virando verso il verde e il marrone. Tra le cause indicate ci sono acque reflue non trattate, fertilizzanti agricoli, rifiuti e turismo disordinato. Alcuni ricercatori indicano come minaccia principale la sedimentazione nella parte nord, dove l'acqua si ricambia molto lentamente. Dopo giorni di pioggia potresti trovare colori meno intensi di quelli delle foto.
Lungo alcune rive della laguna si vedono strane formazioni rocciose biancastre. Sono stromatoliti, o più precisamente microbialiti: strutture costruite nel tempo da comunità di microrganismi, tra le forme di vita più antiche della Terra. Lo strato vivo è il sottile tappeto microbico in superficie, mentre la struttura sotto è fragile e si spezza facilmente.
Le regole di base sono semplici e vanno rispettate:
Il Cenote Azul si trova a sud del centro, a breve distanza dalla riva della laguna. È un grande pozzo naturale dalle pareti scoscese, con acqua blu intenso e molto profonda. Se non sei un nuotatore sicuro, usa il giubbotto salvagente. Modalità di accesso e servizi cambiano nel tempo: verifica sul posto.
Il Canale dei Pirati (Canal de los Piratas) è un passaggio d'acqua tra le mangrovie, legato nella tradizione locale alle scorrerie dei pirati che nel Seicento risalivano la laguna. È una delle tappe classiche dei giri in barca. È anche una delle zone più delicate: secondo lo studio dell'UNAM, dove un tempo c'erano microbialiti e mangrovie oggi restano soprattutto banchi di sedimento. Le regole di navigazione annunciate nel 2025 dalla Capitaneria di porto lo classificano tra le zone sensibili, con un permesso richiesto per la navigazione a motore. Scegli operatori che rispettano queste regole.
L'Isla de los Pájaros è un isolotto coperto di vegetazione dove nidificano e si posano molti uccelli acquatici. Le barche di solito si limitano ad avvicinarsi per osservarli. Porta un binocolo e non chiedere di sbarcare.
Il forte domina la laguna dall'alto del paese. Secondo l'INAH fu costruito nel 1733 per ordine del governatore dello Yucatán, per difendere la frontiera meridionale della Nuova Spagna dagli insediamenti inglesi e dai pirati. Ha bastioni, un fossato e cannoni rivolti verso l'acqua. All'interno ospita un piccolo museo dedicato alla storia della zona. Dopo le piogge intense del giugno 2024 l'INAH ha avviato il restauro di un tratto del muro del fossato: verifica orari e aree aperte prima della visita.
Il modo più silenzioso per vivere la laguna è in kayak o in paddle (SUP). All'alba l'acqua è spesso piatta e la luce perfetta per vedere i colori. Molte strutture sulla riva noleggiano l'attrezzatura.
Più a sud, nella zona di Los Rápidos, la laguna si stringe e si forma una corrente. Remare a favore di corrente è facile e rilassante, risalirla è più faticoso. Anche questa è una zona sensibile.
Per le gite in barca scegli operatori autorizzati, con giubbotti salvagente a bordo. Nel 2025 la Capitaneria di porto di Chetumal ha annunciato regole generali di navigazione che dividono la laguna in cinque zone, con limiti di velocità vicino alla riva e aree dedicate alle moto d'acqua. Le regole entrano in vigore con la pubblicazione nella gazzetta ufficiale federale: verifica se sono già applicate. Le barche a vela, a remi o con motori a basso impatto sono la scelta più rispettosa.
Chetumal è la capitale del Quintana Roo e si affaccia sulla baia omonima, al confine con il Belize. Il motivo principale per andarci è il Museo della Cultura Maya. Il percorso si sviluppa su tre livelli attorno a una grande ceiba, l'albero sacro dei maya: il mondo sotterraneo, la vita quotidiana e il cielo. Tra i punti forti, i plastici di città maya visibili da un pavimento di vetro. Verifica orari e giorni di apertura prima di andare.
Kohunlich si trova nella foresta, a circa 65 km a ovest di Chetumal. È famoso per il Tempio dei Mascheroni: grandi volti in stucco ai lati della scalinata principale. Ci sono anche la Plaza de las Estelas e altri gruppi di edifici immersi negli alberi. Il sito ha riaperto nel gennaio 2025 dopo lavori di miglioramento dei servizi, con nuova biglietteria, sentieri e pannelli informativi.
Dzibanché era uno dei centri della potente dinastia Kaanu'l, quella del Serpente. Comprende più complessi, tra cui Kinichná, con una piramide da cui si vede la foresta tutto intorno. Nel 2024 gli archeologi dell'INAH hanno presentato tre facciate con rilievi in stucco di antenati, animali mitici e serpenti. Il sito ha riaperto nel febbraio 2025. Si abbina bene a Kohunlich nella stessa giornata.
Più vicino a Bacalar c'è Ichkabal, una grande città maya aperta al pubblico nel gennaio 2025, con edifici molto alti nello stile del Petén. Si raggiunge con una strada di accesso costruita di recente, a circa 40 km da Bacalar. Al momento dell'apertura l'ingresso era gratuito: verifica le condizioni attuali.
Per orari e biglietti dei siti archeologici fai riferimento all'INAH. Le regole possono cambiare.
In aereo: l'aeroporto internazionale di Chetumal è il più vicino, a meno di un'ora di strada da Bacalar. Ha soprattutto voli nazionali. Molti viaggiatori italiani arrivano invece all'aeroporto di Cancún, che però dista diverse ore di auto.
In treno: il Tren Maya ha una stazione a Bacalar e una a Chetumal Aeropuerto, collegata all'aeroporto. Sono in servizio dall'ottobre 2024, sulla linea che da Cancún passa per Tulum e prosegue verso Escárcega. Da giugno 2026 è stato annunciato anche un servizio quotidiano tra Chetumal e Bacalar. Frequenze e orari cambiano: controlla sul sito ufficiale del Tren Maya, dove trovi anche il link per acquistare i biglietti.
In autobus o in auto: Bacalar è sulla strada federale che scende lungo la costa da Cancún verso Chetumal. Ci sono autobus di linea da Cancún, Playa del Carmen e Tulum. In auto puoi fare tappa lungo il percorso, per esempio vicino alla Riserva di Sian Ka'an.
Il centro di Bacalar si gira a piedi: il forte, la piazza e i pontili sono vicini. Per raggiungere il Cenote Azul, Los Rápidos e le strutture lungo la riva sud servono un'auto, un taxi o una bicicletta. Per i siti archeologici e per Chetumal l'auto a noleggio è la soluzione più comoda. Sulla laguna ti muovi in kayak, in paddle o con le barche degli operatori autorizzati.
La stagione secca, più o meno da novembre ad aprile, è il periodo migliore: cielo spesso sereno, meno pioggia e colori più nitidi. È anche l'alta stagione, quindi conviene prenotare per tempo, soprattutto a Natale e a Capodanno. Per idee sul periodo leggi dove andare a dicembre e dove andare a marzo.
Da giugno a ottobre fa più caldo e piove di più. È anche la stagione degli uragani nei Caraibi. In questi mesi le piogge forti possono intorbidire la laguna. Il sargasso invece non è un problema in laguna, perché l'acqua è dolce e non è mare aperto. Nel settembre 2026 è stato segnalato sargasso nel canale di Bacalar Chico, sulla costa al confine con il Belize, ma non nella Laguna dei Sette Colori.
Visto lo stato della laguna, preferisci strutture che spiegano come trattano le acque reflue e che usano prodotti biodegradabili.