Viaggi e Racconti

Cobá: la città maya nella giungla, tra laghi, sacbé e la piramide Nohoch Mul

Aggiornato a ottobre 2026

La piramide Nohoch Mul di Cobá, in pietra grigia, che emerge dalla giungla tropicale
Da sapere prima di partire (ottobre 2026)
Si può di nuovo salire sul Nohoch Mul. La salita era chiusa dal 2019 perché i gradini originali erano consumati dal passaggio dei turisti. Il 7 dicembre 2025 l'INAH ha inaugurato una nuova scalinata in legno, posata sopra la struttura, per salire e scendere in sicurezza. Le regole di accesso possono cambiare (chiusure per manutenzione, maltempo, affollamento): verifica prima di partire.
Biglietti: dal 1° gennaio 2026 Cobá rientra nella fascia più alta delle tariffe INAH e il prezzo d'ingresso è quasi raddoppiato rispetto al 2025. Controlla la tariffa aggiornata prima della visita.
Visitax: i turisti stranieri in Quintana Roo devono pagare la tassa turistica statale sul portale ufficiale visitax.gob.mx.

Cobá non assomiglia agli altri grandi siti maya della penisola dello Yucatán. Non c'è una grande spianata assolata come a Chichén Itzá: qui gli edifici sono sparsi nella foresta, collegati da sentieri all'ombra degli alberi, e la città antica è stretta tra cinque lagune. Per vederla bene si pedala o ci si fa portare in bici-taxi, e a fine giro, se te la senti, sali in cima al Nohoch Mul, alto 42 metri: secondo l'INAH è la costruzione più alta del nord dell'area maya.

Il sito si trova nel Quintana Roo, all'interno, a circa 45 km da Tulum. È una delle escursioni più facili dalla Riviera Maya e si abbina bene con i cenote dei dintorni, con la riserva delle scimmie di Punta Laguna e con la strada verso Valladolid e Chichén Itzá. Cobá fu una grande capitale regionale: l'INAH stima che nel suo periodo di massimo sviluppo, tra il 200 e il 600 d.C., si estendesse su circa 70 km² e contasse decine di migliaia di abitanti, con rapporti commerciali fino a Tikal e alle città della costa caraibica.

In breve

Da non perdere: la salita al Nohoch Mul, il giro in bici tra i gruppi di edifici, La Iglesia e il campo del gioco della palla, le stele di Macanxoc, un bagno in uno dei cenote vicini, le scimmie ragno di Punta Laguna. Periodo migliore: da dicembre ad aprile, la stagione secca; sempre al mattino presto, prima del caldo e dei gruppi organizzati.

Cosa vedere a Cobá

Il Nohoch Mul, la piramide più alta

Il nome significa "grande collina" ed è anche il nome del gruppo di edifici che lo circonda. La piramide ha 120 gradini e una facciata molto ripida. Dal 2019 la salita era vietata, ma dal dicembre 2025 è stata riaperta grazie a una scalinata in legno costruita da ejidatari della comunità di Noh Bec e approvata dal Consiglio di archeologia dell'INAH. La scalinata ha due passaggi laterali per far scorrere meglio chi sale e chi scende. Dalla cima la vista spazia sulla foresta piatta fino all'orizzonte, interrotta solo dalle lagune. Porta scarpe chiuse con una buona suola, sali con calma e scendi con ancora più attenzione. Nel gruppo del Nohoch Mul c'è anche la stele meglio conservata del sito, datata dall'INAH al 780 d.C.

Il Grupo Cobá e La Iglesia

È il primo gruppo che incontri dopo l'ingresso. Qui si trova La Iglesia, il secondo edificio più alto di Cobá, con nove corpi sovrapposti dagli angoli arrotondati: non si sale, ma si ammira dal basso. Nello stesso gruppo c'è un campo del gioco della palla con i due anelli di pietra e pannelli che raffigurano prigionieri, e otto stele scolpite.

I sacbé, le "strade bianche" dei maya

Cobá era il centro di una rete di oltre cinquanta sacbé, strade rialzate e rivestite di intonaco bianco che collegavano i quartieri della città e i centri vicini. Secondo l'INAH furono costruite soprattutto tra il 600 e l'800 d.C. Il Sacbé 1 arriva fino a Yaxuná, nello Yucatán, a circa 100 km: è una delle strade maya più lunghe conosciute, ma non fa parte del percorso di visita. Dentro il sito, molti dei sentieri che percorri a piedi o in bici seguono il tracciato di questi antichi sacbé. Il punto in cui si incrociano è segnato da El Xaibé, un edificio dalla forma particolare il cui nome significa proprio "incrocio di strade".

Le stele di Macanxoc

Il sito conserva in tutto 33 stele, i monumenti di pietra su cui i maya incidevano date, ritratti di sovrani e avvenimenti. Il gruppo Macanxoc, raggiungibile con un sacbé particolarmente largo, ne ospita otto, quasi tutte del VII secolo d.C. Sono molto erose dal tempo e dall'umidità: guardale con calma, e se puoi fatti accompagnare da una guida locale, che ti aiuta a riconoscere figure e date.

Come girare il sito: a piedi, in bici o in bici-taxi

I gruppi di edifici distano tra loro più di un chilometro e il sito è grande. Dopo La Iglesia e El Xaibé, dove comincia il sacbé principale, puoi continuare in tre modi: a piedi, con una bicicletta a noleggio oppure su un triciclo con conducente, una specie di risciò a pedali guidato da persone della comunità. La bici è il modo più piacevole: i sentieri sono piani e all'ombra. Il bici-taxi è comodo con bambini, anziani o se fa molto caldo. Bici e tricicli si pagano a parte rispetto al biglietto d'ingresso: chiedi il prezzo aggiornato e concorda percorso e durata prima di salire. Calcola almeno tre ore per una visita completa, salita compresa.

I laghi e i coccodrilli

Il nome Cobá viene tradizionalmente interpretato come "acqua increspata", e la città sorse tra cinque lagune, una risorsa preziosa in una regione senza fiumi in superficie. La più vicina all'ingresso è la laguna di Cobá, che costeggia il villaggio: è quasi circolare e le sue rive sono coperte di canneti in cui vivono coccodrilli. Poco più a est c'è la laguna di Macanxoc, di dimensioni simili. Guardare l'acqua dal lungolago è bello, soprattutto al tramonto, ma non fare il bagno nella laguna, non avvicinarti alla riva tra le canne e non dare mai da mangiare agli animali. Tieni d'occhio i bambini anche lungo la strada che costeggia la laguna.

Cenote vicini: Tamcach-Ha, Choo-Ha e Multun-Ha

Nei dintorni di Cobá ci sono tre cenote aperti al pubblico per nuotare: Tamcach-Ha (scritto anche Tankach-Ha), Choo-Ha e Multun-Ha (anche Multum-Ha). Sono il modo migliore per rinfrescarsi dopo la visita alle rovine. Choo-Ha si apre con un ingresso piccolo, di pochi metri, sopra una cavità con acqua limpida in cui vivono piccoli pesci. Si raggiungono in auto, in taxi o in bicicletta dal villaggio. Prima di entrare in acqua è obbligatoria la doccia, e per non inquinare l'acqua è meglio entrare senza creme solari o repellenti. Biglietti e orari sono gestiti localmente e cambiano: informati sul posto. Sono abbastanza vicini tra loro da vederne due nello stesso pomeriggio.

Punta Laguna e le scimmie ragno

A nord di Cobá, al confine tra Quintana Roo e Yucatán, si trova Punta Laguna, un piccolo villaggio maya affacciato su una laguna e confinante con l'area protetta di Otoch Ma'ax Yetel Kooh, che in maya significa "casa della scimmia e del puma". Nella foresta vivono gruppi di scimmie ragno e di scimmie urlatrici. Le visite sono organizzate dalla cooperativa comunitaria Najil Tucha, con guide del posto che ti portano lungo i sentieri. Le scimmie si vedono più facilmente al mattino presto o nel tardo pomeriggio, quando si spostano tra gli alberi. Intorno alla laguna ci sono anche resti di un antico insediamento maya. È una sosta ideale se vai da Cobá verso Valladolid o Chichén Itzá.

Abbinamenti consigliati

Come arrivare

In auto: è il modo più libero. Da Tulum si percorre la strada federale 109 verso Nuevo Xcán: circa 45 km, in genere un'ora di guida. Da Playa del Carmen e da Cancún si passa da Tulum oppure dall'interno, via Nuevo Xcán. Le strade sono buone, ma attenzione ai dossi (topes) all'ingresso dei villaggi e agli animali di notte.

Con un'escursione: molte agenzie della Riviera Maya propongono gite di un giorno con guida, spesso abbinate a un cenote. Sono comode, ma arrivano di solito nelle ore più affollate.

Con i mezzi pubblici: le corse di autobus verso Cobá sono poche e gli orari cambiano spesso: verificali prima di partire. Tulum è servita anche dal Tren Maya, ma da lì per Cobá serve comunque un'auto, un taxi o un tour (frequenze del treno da verificare su trenmaya.gob.mx).

Come muoversi

Il villaggio di Cobá è piccolo e si gira a piedi: l'ingresso del sito è a pochi passi dalla laguna. Per i cenote e per Punta Laguna serve un mezzo: auto a noleggio, taxi locale concordando prima il prezzo o, per i cenote, una bici.

Quando andare

Il periodo più piacevole è la stagione secca, da dicembre ad aprile: meno pioggia, meno zanzare e caldo sopportabile al mattino. Da maggio fa molto caldo e umido; da giugno a novembre è la stagione delle piogge e degli uragani nei Caraibi, con acquazzoni spesso brevi ma intensi. In ogni stagione arriva all'apertura: avrai più ombra, più fresco, più animali e meno gente sulla scalinata. La domenica l'ingresso è gratuito per i messicani e i residenti, quindi può esserci più affollamento. Per scegliere il mese, leggi anche dove andare a gennaio e dove andare a febbraio.

Dove dormire

La maggior parte dei visitatori viene in giornata da Tulum o dalla Riviera Maya. Dormire nel villaggio di Cobá, che offre piccole pensioni e alloggi semplici a gestione familiare, ti permette però di entrare nel sito all'apertura, prima dei pullman, e di goderti la laguna al tramonto. In alternativa, Tulum ha l'offerta più ampia, dagli hotel sulla spiaggia agli alloggi in paese, e Valladolid è una buona base se stai facendo un giro dei siti maya verso lo Yucatán.

Consigli pratici

Altre guide sul Messico