Aggiornato a ottobre 2026
Machu Picchu è la città inca costruita su una sella di montagna sopra la valle del fiume Urubamba, tra le Ande e la foresta, ed è il luogo più visitato del Perù. Abbandonata dopo la conquista spagnola e rimasta lontana dalle grandi vie, è arrivata fino a noi con templi, abitazioni, piazze e terrazze agricole in pietra perfettamente incastrata. Fa parte del Santuario storico di Machu Picchu, patrimonio dell'umanità UNESCO sia per il valore culturale sia per quello naturale.
Visitarla richiede un po' di organizzazione. Gli ingressi sono contingentati, con biglietti nominativi a orario legati a un circuito preciso; non ci sono strade da Cusco fino al sito, e ci si arriva in treno o a piedi fino al paese di Aguas Calientes, da cui si sale in autobus o lungo un sentiero. Nel 2025 e nel 2026 le regole di vendita e il servizio di autobus sono cambiati più volte: in questa guida trovate cosa sapere e cosa verificare prima di partire.
Ideale per: archeologia, paesaggi di montagna, trekking. Da non perdere: la vista classica dalle terrazze alte, il Tempio del Sole, l'Intihuatana, il Tempio delle Tre Finestre e, per chi ha gambe e prenota per tempo, la salita a Huayna Picchu o alla Montaña Machu Picchu. Tempo consigliato: almeno una notte ad Aguas Calientes o una giornata intera da Cusco o dalla Valle Sacra; da quattro giorni in su se arrivate con il Cammino Inca. Periodo migliore: la stagione secca, tra maggio e settembre. Da sapere: da ottobre 2026 non si possono più bloccare biglietti senza pagarli subito; comprate solo sui canali ufficiali e portate il passaporto.
Il sito, che i documenti ufficiali chiamano Llaqta de Machupicchu, si visita lungo percorsi a senso unico, raggruppati in tre circuiti: il circuito 1 Panoramico, che passa per le terrazze alte con la vista da cartolina; il circuito 2 Classico, il più completo per vedere la città, con percorsi dalla terrazza alta o da quella bassa; il circuito 3 Realeza, che attraversa la zona dei palazzi e dei templi nella parte bassa. Ogni circuito ha più varianti (come 2-A o 3-B), alcune solo in alta stagione. Il biglietto vale per un circuito, un percorso e una fascia oraria: dentro non si cambia strada, quindi se volete sia la vista dall'alto sia i templi valutate due ingressi. L'elenco aggiornato dei percorsi è sul sito ufficiale machupicchu.gob.pe.
La città è divisa tra il settore agricolo, con le terrazze, e quello urbano. Il Tempio del Sole è una torre semicircolare costruita sopra una roccia, con sotto la grotta detta Tomba reale. Nella zona sacra ci sono il Tempio delle Tre Finestre, il Tempio principale e, su una piccola collina, l'Intihuatana, una pietra scolpita legata all'osservazione del sole. Oltre la grande piazza si visitano il Tempio del Condor, con una roccia che ricorda le ali del rapace, e i quartieri delle abitazioni. Non tutti questi punti sono su tutti i percorsi: controllate cosa include quello che comprate.
Huayna Picchu è la vetta appuntita che compare alle spalle della città in tutte le foto. Si sale per un sentiero inca molto ripido, con gradini stretti, tratti esposti e cavi a cui tenersi: non è adatto a chi soffre di vertigini. Dall'alto si vede la città dall'alto e dal lato opposto rispetto alla vista classica. La Montaña Machu Picchu, sul lato opposto, è più alta: la salita è lunga e faticosa, ma meno esposta, con un panorama ampio sulle valli. Entrambe hanno posti molto limitati e un biglietto dedicato, con un supplemento rispetto all'ingresso base, e vanno prenotate con largo anticipo; dopo la salita si visita anche una parte della città, secondo il circuito abbinato.
Altri percorsi, aperti di solito solo in alta stagione, portano alla Porta del Sole (Inti Punku), da cui arriva il Cammino Inca, al Ponte Inca, alla Gran Caverna e alla piccola cima di Huchuy Picchu.
Aguas Calientes, il cui nome ufficiale è Machu Picchu Pueblo, è il paese ai piedi del sito, stretto tra il fiume e le montagne e attraversato dalla ferrovia. È fatto quasi solo di alberghi, ristoranti e negozi, ma dormirci permette di salire con i primi ingressi del mattino. Ci sono le terme che danno il nome al paese e, poco fuori, il museo di sito con il giardino botanico, utili per capire la storia della città e la natura del santuario.
Gli ingressi sono a numero chiuso: il Ministero della Cultura fissa il numero massimo di visitatori al giorno, più alto in alta stagione (per il 2026, con la Resolución Ministerial 285-2025-MC). I biglietti sono nominativi: indicano nome e numero di documento, data, orario e circuito, non si possono cedere e all'ingresso si mostra il documento originale. In generale non si possono cambiare data o nome e non sono rimborsabili, salvo casi di forza maggiore documentati.
Si comprano sulla piattaforma ufficiale del Ministero della Cultura (Tu Boleto), indicata anche sul sito machupicchu.gob.pe, oppure tramite agenzie registrate. Dopo mesi di proteste per biglietti introvabili online e rivenduti a prezzi maggiorati, dal 22 settembre 2026 il Ministero ha avviato una prova di vendita diretta e a ottobre 2026 ha annunciato l'eliminazione delle prenotazioni non pagate: scelti data e orario, avete pochi minuti per inserire i dati e pagare, altrimenti il biglietto torna in vendita. La fase di prova era prevista fino al 22 ottobre 2026: le modalità potrebbero essere confermate o ritoccate, quindi verificatele al momento dell'acquisto.
Una quota di biglietti viene venduta anche di persona a Machu Picchu Pueblo, in contanti, per i giorni successivi. Le regole di questa vendita sono cambiate più volte e nei mesi di punta i biglietti finiscono presto, con lunghe code: non contateci se avete un solo giorno a disposizione. Diffidate di chi vende ingressi per strada o su siti non ufficiali.
Il Cammino Inca classico è un trekking di più giorni su un antico sentiero lastricato, tra passi di montagna, rovine e foresta, che arriva a Machu Picchu dalla Porta del Sole. Fa parte della rete dei cammini inca protetta dal Ministero della Cultura e ha permessi giornalieri contingentati: si percorre solo con agenzie e guide autorizzate, che acquistano i permessi a nome dei partecipanti. Per l'alta stagione si esauriscono con molti mesi di anticipo. Esiste anche una versione breve, in un giorno di cammino dalla ferrovia. Ogni anno a febbraio il Cammino Inca chiude per manutenzione e conservazione, come confermato anche per il 2026.
Chi non trova permessi o cerca un percorso diverso può scegliere il trekking del Salkantay, che passa ai piedi dell'omonima montagna innevata, valica un passo molto alto e scende verso la foresta, fino ad avvicinarsi ad Aguas Calientes. Non ha i permessi contingentati del Cammino Inca, ma è impegnativo per quota e dislivelli: serve un buon acclimatamento a Cusco e, se non siete esperti, l'appoggio di guide locali. In entrambi i casi il biglietto per la città inca va comunque acquistato. Per altre idee sui trekking d'alta quota leggete la nostra guida alle Ande.
La base di partenza è Cusco, che si raggiunge in aereo da Lima. Da Cusco il modo più comune è il treno fino ad Aguas Calientes, con le compagnie PeruRail e Inca Rail e diverse classi di servizio. Il viaggio parte da stazioni nei dintorni di Cusco oppure da Ollantaytambo, nella Valle Sacra, raggiungibile in bus o in auto: in alcuni periodi dell'anno, soprattutto nella stagione delle piogge, il servizio da Cusco diventa combinato bus più treno. Prenotate in anticipo e verificate stazioni e orari quando comprate.
L'alternativa economica è la strada fino alla zona di Hidroeléctrica, passando per Santa Teresa, e poi un tratto a piedi lungo i binari fino ad Aguas Calientes: richiede molte ore e ha senso solo con un margine di tempo. Ricordate che la linea ferroviaria è l'unico collegamento rapido: a settembre 2025 una protesta nel distretto, una frana e un danno ai binari hanno sospeso per alcuni giorni i treni, e centinaia di turisti sono stati evacuati da Aguas Calientes. Lasciate un giorno di margine prima di un volo internazionale.
Da Aguas Calientes alla città inca si sale con gli autobus lungo la strada a tornanti Hiram Bingham, oppure a piedi con un sentiero ripido a gradini che parte dal ponte sul fiume. Per oltre trent'anni il servizio è stato gestito dalla società Consettur, la cui concessione è scaduta a settembre 2025. Il passaggio a un nuovo operatore ha provocato scioperi, blocchi e lunghe code, con turisti costretti a salire a piedi; a inizio 2026 il contratto del nuovo operatore è stato annullato e, alle ultime notizie disponibili (febbraio 2026), il servizio era diviso tra più aziende in attesa di una nuova gara. Verificate prima chi gestisce gli autobus, dove si comprano i biglietti e se ci sono agitazioni, e arrivate alla fermata con largo anticipo. Dentro il sito si cammina su gradini di pietra irregolari: servono buone scarpe. I bagni sono all'ingresso, non lungo i percorsi.
Machu Picchu si visita tutto l'anno. La stagione secca, tra maggio e settembre, ha i cieli più limpidi ed è la migliore per il trekking (vedi dove andare a maggio, a giugno, a luglio e a settembre), ma è anche quella con più visitatori. Per il Ministero l'alta stagione 2026 va dal 19 giugno al 2 novembre, oltre a Capodanno e ad alcuni giorni di Pasqua: in quei periodi i biglietti finiscono prima. Aprile, maggio e ottobre sono un buon compromesso (vedi dove andare ad aprile e a ottobre). Da novembre a marzo è la stagione delle piogge: la vegetazione è più verde, ma frane e nebbie possono rallentare treni e strade e a febbraio il Cammino Inca è chiuso. Le prime ore del mattino sono spesso velate dalla nebbia, che di solito si alza nel corso della giornata.