Aggiornato a ottobre 2026
Lima è la capitale del Perù ed è quasi sempre la porta d'ingresso al Paese. Fondata dagli spagnoli sulla costa del Pacifico, fu per secoli il centro del Vicereame del Perù: ne restano un centro storico di chiese barocche, conventi e palazzi con i caratteristici balconi in legno. Attorno è cresciuta una metropoli enorme, che si affaccia sull'oceano da una lunga scogliera.
Il centro storico è patrimonio dell'umanità UNESCO. Ma Lima è molto più antica della conquista: tra i palazzi dei quartieri moderni spuntano le huacas, piramidi di mattoni crudi costruite da culture preincaiche. E per molti viaggiatori è soprattutto una delle grandi capitali gastronomiche del Sud America, la città del ceviche, della cucina nikkei e del chifa.
Ideale per: storia coloniale, archeologia, cucina e un primo assaggio del Perù prima di salire sulle Ande. Da non perdere: la Plaza de Armas e la cattedrale, il convento di San Francisco con le catacombe, il Malecón di Miraflores sull'oceano, le strade di Barranco, la Huaca Pucllana, il Museo Larco e almeno un pranzo a base di ceviche. Tempo consigliato: due o tre giorni, più uno per Pachacámac o le isole Palomino. Periodo migliore: l'estate australe, da dicembre ad aprile, con il sole. Da sapere: la sicurezza richiede attenzione, soprattutto la sera e negli spostamenti in taxi.
Il cuore della Lima coloniale è la Plaza de Armas, detta anche Plaza Mayor, con la fontana al centro. Sui lati si affacciano il Palazzo del Governo, residenza del presidente della Repubblica, il Municipio e il Palazzo arcivescovile, con i balconi in legno scuro tra i più fotografati della città. Accanto c'è la cattedrale, ricostruita più volte dopo i terremoti, che custodisce la tomba di Francisco Pizarro, il conquistatore che fondò la città. Davanti al Palazzo del Governo si svolge il cambio della guardia, molto seguito: orari e giorni cambiano, verificateli sul posto. Dalla piazza parte il Jirón de la Unión, la via pedonale dello shopping che porta a Plaza San Martín, circondata da edifici dei primi del Novecento.
A pochi passi dalla Plaza de Armas, il convento di San Francisco è uno dei complessi religiosi più belli del Sud America. Si visita con una guida: si vedono i chiostri decorati con azulejos, i soffitti in legno intagliato, l'antica biblioteca con i volumi rilegati in pergamena e, soprattutto, le catacombe, che per secoli sono servite da cimitero della città. Nei sotterranei le ossa sono sistemate in grandi ossari, a volte in disegni geometrici: un luogo suggestivo, ma con passaggi bassi e stretti. Dentro di norma non si possono scattare foto.
Il centro storico si scopre camminando di giorno tra chiese e palazzi coloniali. Il convento di Santo Domingo custodisce le reliquie di Santa Rosa da Lima e di San Martín de Porres, due santi molto venerati in tutto il Perù. Alzate lo sguardo verso i balconi in legno, chiusi e finemente lavorati, simbolo della città. Più a sud, nel Parque de la Reserva, il Circuito Mágico del Agua è un parco di fontane illuminate che la sera richiama molte famiglie limeñe.
Miraflores è il quartiere moderno e residenziale dove si concentrano alberghi, ristoranti e servizi. La sua attrazione è il Malecón, una lunga passeggiata con parchi e giardini in cima alla scogliera, a picco sulla Costa Verde. Si cammina o si pedala sulla pista ciclabile guardando l'oceano, i surfisti in acqua e i parapendii che volano lungo la costa; il Parque del Amor, con la grande scultura degli innamorati e le panchine a mosaico, è la tappa più famosa. Al tramonto, quando il cielo è sereno, la vista sul Pacifico è lo spettacolo più bello di Lima.
Più a sud, Barranco è il quartiere bohémien di Lima: un tempo località di villeggiatura delle famiglie benestanti, conserva ville colorate di fine Ottocento, murales, gallerie d'arte e piccoli musei. Il simbolo è il Puente de los Suspiros, il ponte in legno sopra la discesa pedonale che porta verso il mare. Di giorno si passeggia con calma, la sera il quartiere si anima con locali, musica dal vivo e peñas di musica criolla.
Lima è punteggiata di siti preincaici. Il più spettacolare è la Huaca Pucllana, in pieno Miraflores: una grande piramide a gradoni costruita con milioni di mattoni di adobe dalla cultura Lima, molti secoli prima degli inca, con piattaforme, cortili e un piccolo museo. Si visita con una guida, e il contrasto tra le terrazze di fango e i palazzi moderni tutto attorno è sorprendente. A San Isidro, la Huaca Huallamarca è più piccola e tranquilla, restaurata con una rampa che sale alla sommità e un museo con i reperti delle sepolture trovate sul posto. Verificate giorni e orari di apertura prima di andare.
Nel quartiere di Pueblo Libre, in una dimora coloniale circondata da giardini fioriti, il Museo Larco è il museo da scegliere se avete tempo per uno solo. Ospita una delle più ricche collezioni di arte precolombiana del Perù, con ceramiche, tessuti e oggetti d'oro e d'argento delle culture Moche, Nazca, Chimú e inca, e permette di capire tre millenni di storia andina prima di partire per Cusco o per Nazca. Il museo è famoso anche per la galleria delle ceramiche erotiche moche e per i depositi aperti al pubblico, con migliaia di vasi ordinati sugli scaffali.
A Lima si viene anche per mangiare. Il piatto nazionale è il ceviche: pesce crudo marinato nel succo di lime con cipolla rossa e peperoncino, servito con patata dolce e mais; il liquido della marinata, la leche de tigre, si beve a parte. Tradizionalmente si mangia a pranzo, quando il pesce è freschissimo. La cucina nikkei nasce dall'incontro tra la cucina peruviana e quella degli immigrati giapponesi: ne sono esempi il tiradito, pesce crudo a fettine sottili con salse agli agrumi e al peperoncino, e molte reinterpretazioni del sushi. Il chifa è invece la cucina cinese-peruviana, nata dagli immigrati cantonesi: riso saltato (arroz chaufa), spaghetti saltati e piatti in agrodolce si trovano in tutta la città, e soprattutto nel Barrio Chino, vicino al Mercato Centrale. Da provare anche la causa, a strati di purè di patate gialle, il lomo saltado, gli spiedini di cuore anticuchos e il pisco sour, il cocktail nazionale. Per vedere la varietà di frutta, patate e peperoncini del Perù vale la pena passare in un mercato rionale, come quello di Surquillo, vicino a Miraflores.
A sud della città, nella valle del fiume Lurín, il santuario archeologico di Pachacámac fu per secoli uno dei grandi centri religiosi della costa, sede di un oracolo famoso in tutto il mondo andino, poi conquistato e ampliato dagli inca. Si visitano piramidi di adobe, piazze e il Tempio del Sole, che guarda verso l'oceano, oltre al museo del sito. Verificate orari e modalità di visita prima di andare.
Dal porto del Callao partono le escursioni in barca alle isole Palomino, isolotti abitati da una grande colonia di leoni marini e da uccelli marini come pellicani, cormorani e sule, in un'area protetta della costa peruviana. Quando il mare lo permette, gli operatori autorizzati fanno entrare in acqua, con la muta, per nuotare vicino ai leoni marini. Le uscite dipendono dalle condizioni del mare e possono essere annullate: prenotate con operatori autorizzati e verificate le regole dell'area protetta. Callao ha zone poco sicure: andateci con l'escursione organizzata, non a piedi da soli.
Lima è anche il punto di partenza per le grandi mete del Paese: Cusco, la Valle Sacra e Machu Picchu, il lago Titicaca, Arequipa e il canyon del Colca e, lungo la costa a sud, le linee di Nazca.
L'aeroporto internazionale Jorge Chávez si trova nel Callao, a nord-ovest del centro, ed è il principale scalo del Perù. Il nuovo terminal, inaugurato alla fine di maggio 2025, è entrato in funzione il 1° giugno 2025 e ha sostituito il vecchio terminal: ha un accesso stradale diverso dal precedente, quindi calcolate con margine i tempi per raggiungerlo, anche perché il traffico di Lima è spesso intenso. Dall'Italia si arriva con voli diretti o, più spesso, con scalo in Europa o nelle Americhe; compagnie e frequenze cambiano, verificatele quando prenotate. Da Lima partono i voli interni per Cusco, Arequipa, Juliaca (per il Titicaca) e le altre città.
All'arrivo usate i taxi ufficiali con banco all'interno del terminal o un transfer prenotato in anticipo, ed evitate chi offre passaggi nella zona degli arrivi. I collegamenti in autobus con i quartieri turistici possono cambiare: verificateli prima di partire. Lima è collegata con il resto del Paese anche dai pullman a lunga percorrenza, che partono da terminal delle singole compagnie.
Lima è molto estesa e trafficata: tra il centro storico e Miraflores o Barranco i tempi possono essere lunghi, soprattutto nelle ore di punta. Il Metropolitano, un sistema di autobus rapidi su corsia riservata, collega il centro con Miraflores e Barranco e si paga con una tessera ricaricabile. Per gli altri spostamenti la soluzione più semplice e sicura è il taxi chiamato tramite app o prenotato dall'albergo: evitate di fermare taxi per strada. Miraflores e Barranco si girano bene a piedi o in bicicletta lungo il Malecón; il centro storico conviene visitarlo a piedi, di giorno.
Lima ha un clima particolare: piove pochissimo, ma da maggio a novembre, durante l'inverno australe, il cielo resta spesso coperto da una nebbia bassa e umida, la garúa, con temperature fresche. L'estate australe, da dicembre ad aprile, è il periodo più soleggiato e caldo, quello delle spiagge della Costa Verde (vedi dove andare a dicembre, a gennaio e a febbraio). Tenete presente che il periodo migliore per le Ande, la stagione secca tra maggio e settembre, coincide con l'inverno grigio di Lima: chi viaggia in quei mesi di solito si ferma in città pochi giorni, all'inizio o alla fine del giro (vedi dove andare a luglio). Per l'altro grande ambiente del Paese, la foresta, leggete la nostra guida all'Amazzonia, e per la montagna quella sulle Ande.