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Gallipoli: cosa vedere tra la città vecchia sull'isola e il mare dello Ionio

Aggiornato a ottobre 2026

Gallipoli, il centro storico sull'isola collegato dal ponte, con mura, castello e case chiare sul mar Ionio e la spiaggia della Purità al tramonto

Gallipoli è la città più nota della costa ionica del Salento, in provincia di Lecce. Il nome viene probabilmente dal greco Kallípolis, «città bella». Il suo cuore è la città vecchia, costruita su un'isola di roccia calcarea, cinta di mura e collegata alla terraferma da un ponte; al di qua del ponte si allarga il borgo nuovo, con i palazzi ottocenteschi e il lungomare.

Gallipoli è due città in una. Da un lato c'è l'antico porto di pescatori, con le chiese barocche, i vicoli bianchi e i frantoi scavati nella roccia, che per secoli hanno prodotto olio da esportare in tutta Europa. Dall'altro c'è una delle mete balneari più frequentate della Puglia, con lunghe spiagge di sabbia a sud della città e, in estate, una vita notturna molto animata.

In breve

Da non perdere: il giro delle mura della città vecchia, il castello, la cattedrale di Sant'Agata, la fontana greca, un frantoio ipogeo, la spiaggia della Purità sotto le mura e le spiagge del parco naturale di Punta Pizzo, con Punta della Suina. Periodo migliore: giugno e settembre.

Cosa vedere a Gallipoli

La città vecchia sull'isola

Il centro storico occupa un'isola dal perimetro di circa un chilometro e mezzo, collegata al borgo nuovo da un ponte. Dentro le mura si cammina tra vicoli stretti, corti, chiese e palazzi nobiliari. La passeggiata più bella è quella lungo la riviera, la strada che segue le mura tutto intorno all'isola, con il mare da una parte e le facciate delle chiese dall'altra. Al tramonto, dal lato ovest, si vede il sole scendere nello Ionio dietro l'isola di Sant'Andrea.

Il castello angioino-aragonese

Il castello sorge all'ingresso della città vecchia, quasi circondato dal mare. Ha origini antiche ed è stato ricostruito più volte; la forma attuale, a pianta quadrangolare con grandi torrioni circolari, si deve soprattutto ai lavori di epoca aragonese, che la tradizione lega al nome dell'architetto senese Francesco di Giorgio Martini. Davanti al castello, isolato nell'acqua, si trova il Rivellino, un bastione costruito nel 1522 per difendere l'accesso alla città.

Dopo un lungo periodo di chiusura, il castello è stato riaperto al pubblico nel 2014: oggi si visitano sale con volte a botte e a crociera, cunicoli e camminamenti, e ospita mostre ed eventi. Orari, biglietti e aperture del Rivellino cambiano secondo la stagione: verificali prima di andare.

La cattedrale di Sant'Agata

Nel punto più alto dell'isola sorge la basilica concattedrale di Sant'Agata, costruita a partire dal 1629 al posto di una chiesa più antica; la facciata in pietra locale, con le statue dei santi nelle nicchie, fu completata nel 1696. L'interno è talmente ricco di tele da essere considerato una vera pinacoteca: gran parte dei dipinti sono di Giovanni Andrea Coppola e del napoletano Nicola Malinconico, autore anche delle storie della santa. L'altare maggiore in marmi policromi è attribuito a Cosimo Fanzago.

La fontana greca

Accanto al ponte, sul lato del borgo nuovo, si trova la fontana greca, alta circa cinque metri. La facciata principale ha quattro cariatidi e bassorilievi che raccontano tre miti di trasformazione in sorgente: Dirce, Salmace e Biblide. La tradizione la vuole di epoca greca o romana e la presenta spesso come «la fontana più antica d'Italia», ma la datazione è molto discussa: diversi studiosi la ritengono un'opera rinascimentale, montata nel 1560 nella posizione attuale anche con elementi più antichi. Il lato opposto, con lo stemma della città e le insegne di Carlo III di Borbone, fu aggiunto nel 1765.

I frantoi ipogei

Sotto le case della città vecchia si nascondono decine di frantoi ipogei, scavati nella roccia per spremere le olive al riparo, a temperatura costante. Tra il Cinquecento e l'Ottocento Gallipoli fu uno dei grandi porti dell'olio lampante, usato per l'illuminazione e spedito in molti paesi europei; il declino arrivò con l'illuminazione a gas. Uomini e animali vi lavoravano per mesi, dall'autunno alla primavera. Alcuni sono stati restaurati e si possono visitare, come quello sotto Palazzo Granafei: le aperture variano, informati sul posto.

La riviera e le chiese delle confraternite

Lungo le mura si affacciano le chiese delle antiche confraternite, che riunivano i mestieri della città. La più nota è Santa Maria della Purità, costruita tra il 1662 e il 1665 dalla confraternita dei «bastasi», gli scaricatori di porto: la facciata è semplice, ma l'interno è coperto di dipinti settecenteschi e ha un pavimento in maiolica dell'Ottocento. Sulla riviera si incontrano anche San Francesco di Paola (1621), Santa Maria degli Angeli, di fronte all'isola di Sant'Andrea, e, verso il porto peschereccio, Santa Cristina e il santuario della Madonna del Canneto, accanto al più antico approdo della città.

Il mare e le spiagge

Il parco naturale Isola di Sant'Andrea e Punta Pizzo

Il parco naturale regionale Isola di Sant'Andrea e litorale di Punta Pizzo, istituito dalla Regione Puglia nel 2006, protegge l'isola davanti alla città e il tratto di costa a sud, fino alla Torre del Pizzo, una delle torri di avvistamento del Cinquecento. L'isola di Sant'Andrea, piatta e di circa 50 ettari, ha un faro attivo dal 1866 ed è l'unico sito di nidificazione del gabbiano corso sulle coste ioniche e adriatiche italiane: va rispettata e vista dal mare.

Avviso (2024-2026): negli ultimi anni il Comune ha reso pedonali alcuni tratti della strada litoranea vicino alle spiagge, con parcheggi di scambio per raggiungere le spiagge; a ottobre 2026 ha affidato la gestione delle aree di sosta legate alla pedonalizzazione vicino al canale dei Samari. Prima di partire controlla le regole di accesso e di sosta in vigore.

Gite da Gallipoli

Cosa mangiare

A Gallipoli si mangia soprattutto pesce. La specialità più famosa è il gambero rosso, pescato nei fondali profondi dello Ionio e spesso servito crudo. Il piatto storico della città è la scapece gallipolina: piccoli pesci fritti messi a strati con mollica di pane imbevuta di aceto e zafferano, un antico modo per conservare il pescato. Leggi anche la guida alla cucina pugliese.

Feste

La patrona è Sant'Agata, ma la festa più sentita d'estate è quella di Santa Cristina, a fine luglio, con processioni per mare e per terra e fuochi d'artificio sul porto. Gallipoli ha anche uno dei carnevali più noti del Salento e riti molto partecipati nella Settimana Santa. Date e programmi cambiano ogni anno.

Come arrivare

In treno: Gallipoli è collegata a Lecce dalla linea delle Ferrovie del Sud Est, via Zollino. Sulla rete sono in corso lavori e alcune corse possono essere fatte in autobus: verifica il servizio prima di partire.

In aereo: l'aeroporto più vicino è Brindisi; più lontano quello di Bari.

In auto: da Lecce si percorre la strada statale 101, a due corsie per senso di marcia, per circa 40 km. Verso Leuca si prosegue sulla statale 274.

Come muoversi

La città vecchia si gira a piedi. Avviso (aprile 2026): dal 2 aprile 2026 il centro storico è zona a traffico limitato e area pedonale con controllo elettronico degli accessi; in estate i varchi restano attivi fino a notte inoltrata. Chi dorme in una struttura del centro deve chiedere alla struttura come fare per i bagagli. Per le spiagge del sud serve un mezzo proprio o la bicicletta; in estate i parcheggi sono a pagamento e si riempiono presto. Aggiornamenti sul sito del Comune di Gallipoli.

Quando andare

I mesi migliori sono giugno e settembre: mare caldo, meno folla e prezzi più bassi rispetto a luglio e agosto, quando Gallipoli è tra le località più affollate della Puglia. Per altre idee leggi dove andare a giugno e dove andare a settembre.

Dove dormire

Consigli pratici

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